"Requiem per soli, coro e orchestra" di Verdi: il concerto al Metropolitan di Catania
Un itinerario musicale ampio e articolato, pensato per intrecciare i grandi classici con l'apertura a generi e linguaggi differenti: dal jazz alle colonne sonore, dalla tradizione folkloristica alla commistione tra barocco e rock.
È la nuova stagione di concerti sinfonici e sinfonico-corali, recital e opere da camera del Teatro Massimo Bellini, che si snoda da ottobre a giugno in tre location: la monumentale sede storica del Bellini (dove entro il 31 dicembre verranno completati i lavori di adeguamento), il Teatro Metropolitan e il Teatro Sangiorgi.
Si apre il 16 e 17 ottobre al Teatro Metropolitan (venerdì alle 20.30, sabato alle 17.30) con una delle pagine più imponenti del genere sacro: la "Messa da requiem per soli, coro e orchestra" di Giuseppe Verdi.
Un'inaugurazione di forte impatto, nella quale l'ispirazione spirituale si fonde con la teatralità e la straordinaria tensione proprie della scrittura del Bussetano, che porta la forza drammatica dell'opera dentro la liturgia.
Maestro concertatore e direttore Fabrizio Maria Carminati, voci soliste il soprano Forooz Razavi, il contralto Polina Shamaeva, il tenore Marco Ciaponi e il basso Carlo Lepore, sul palcoscenico con le pluripremiate formazioni dell'ente, Orchestra e Coro, quest’ultimo diretto dal neonominato maestro del coro, Gianbartolo Porretta.
È la nuova stagione di concerti sinfonici e sinfonico-corali, recital e opere da camera del Teatro Massimo Bellini, che si snoda da ottobre a giugno in tre location: la monumentale sede storica del Bellini (dove entro il 31 dicembre verranno completati i lavori di adeguamento), il Teatro Metropolitan e il Teatro Sangiorgi.
Si apre il 16 e 17 ottobre al Teatro Metropolitan (venerdì alle 20.30, sabato alle 17.30) con una delle pagine più imponenti del genere sacro: la "Messa da requiem per soli, coro e orchestra" di Giuseppe Verdi.
Un'inaugurazione di forte impatto, nella quale l'ispirazione spirituale si fonde con la teatralità e la straordinaria tensione proprie della scrittura del Bussetano, che porta la forza drammatica dell'opera dentro la liturgia.
Maestro concertatore e direttore Fabrizio Maria Carminati, voci soliste il soprano Forooz Razavi, il contralto Polina Shamaeva, il tenore Marco Ciaponi e il basso Carlo Lepore, sul palcoscenico con le pluripremiate formazioni dell'ente, Orchestra e Coro, quest’ultimo diretto dal neonominato maestro del coro, Gianbartolo Porretta.


















