Santa Flavia debutta a "Le Vie dei Tesori": 4 luoghi, due passeggiate e cinque esperienze
Santa Nicolicchia a Porticello
Santa Flavia entra per la prima volta ne "Le Vie dei Tesori" e porta con sé le sue anime: la vita dei borghi marinari, l’eleganza della villeggiatura nobiliare, le tracce dell’antica Solunto.
C’è un luogo dove le barche trovavano riparo e i maestri d’ascia si tramandavano i segreti del mestiere. Una chiesa che, secondo la leggenda, nacque da un’immagine della Madonna restituita dal mare. E una principessa che guidava una tonnara, la cui storia torna a vivere tra le mura della dimora di famiglia.
Per tre weekend, dal 10 al 25 ottobre 2026 (solo sabato e domenica), il festival propone quattro luoghi, due passeggiate e cinque esperienze, tra archeologia, racconti teatralizzati e sapori che evocano il Mediterraneo dei navigatori.
Poco distante, il Museo del mare di Porticello invita a conoscere ciò che il Mediterraneo ha restituito: i reperti archeologici ritrovati sui fondali vengono raccontati attraverso un’esposizione virtuale e video che restituisce le tradizioni della borgata, la conservazione del pesce e il lavoro dell’industria ittica.
Il mare entra nella storia della Chiesa di Maria Santissima del Lume, voluta e finanziata dalla comunità dei pescatori. Secondo la leggenda, il dipinto della Vergine trovato tra le onde si spostava ogni notte, indicando il luogo dove sarebbe sorta la chiesa.
Accanto a Palazzo Filangeri, la Basilica Soluntina di Sant’Anna racconta invece l’ambizione e la devozione dei principi. Nata da una modesta chiesa campestre, ospita il baldacchino di Interguglielmi, il monumento funebre di Marabitti, gli stucchi di Sanseverino e gli affreschi dei Fumagalli; e la cupola in maioliche policrome che si vede da lontano. Le due passeggiate condurranno tra case e approdi.
Ogni sabato e domenica alle 11.00, l’Urban tour alla scoperta di Santa Flavia unisce invece ville, dimore liberty, fontane ed edicole votive. Al centro del racconto c’è Palazzo Filangeri, oggi sede del Comune, con il suo grande giardino mediterraneo. Nella necropoli punica di Solunto, il teatro incontrerà la narrazione archeologica: “Il viaggio nell’aldilà. Riti funerari fenicio-punici”, domenica (18 e 25 ottobre) al tramonto, è una visita guidata drammatizzata dedicata al passaggio all’oltretomba. Si conclude con un piccolo buffet ispirato ai banchetti funerari del passato e al tradizionale cunsulatu siciliano.
A Santa Nicolicchia, al tramonto si evocano i sapori degli antichi navigatori: un insolito aperitivo fenicio, ogni sabato alle 18, accosta datteri e crema di feta, fichi, prugne, miele e frutta secca, bruschette con capperi, acciughe, agrumi e menta, accompagnati da vino rosso speziato.
Soltanto domenica 25 ottobre alle 11.00 a Villa Filangeri, "La principessa imprenditrice che guidò una tonnara": due attori in costume raccontano Antonia Joppolo e Grugno, che restò alla guida della Tonnara di Solanto mentre il marito Cristoforo si dedicava alla beneficenza. Una visita teatralizzata che restituisce il ritratto di una donna capace di amministrare un’attività decisiva per il territorio.
A chi prenoterà verrà inviato per mail un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampato. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entra soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com
C’è un luogo dove le barche trovavano riparo e i maestri d’ascia si tramandavano i segreti del mestiere. Una chiesa che, secondo la leggenda, nacque da un’immagine della Madonna restituita dal mare. E una principessa che guidava una tonnara, la cui storia torna a vivere tra le mura della dimora di famiglia.
Per tre weekend, dal 10 al 25 ottobre 2026 (solo sabato e domenica), il festival propone quattro luoghi, due passeggiate e cinque esperienze, tra archeologia, racconti teatralizzati e sapori che evocano il Mediterraneo dei navigatori.
Luoghi
Si parte dal rapporto quotidiano con il mare. A Porticello, l’Antica Trizzana custodisce già nel nome la sua funzione originaria: era il ricovero delle barche, dove si conservavano le reti e si lavorava alla manutenzione della flotta durante l’inverno. Oggi è uno spazio espositivo e di aggregazione del Comune, ma racconta ancora un mondo fatto di legno, attrezzi e saperi da passare alle generazioni successive.Poco distante, il Museo del mare di Porticello invita a conoscere ciò che il Mediterraneo ha restituito: i reperti archeologici ritrovati sui fondali vengono raccontati attraverso un’esposizione virtuale e video che restituisce le tradizioni della borgata, la conservazione del pesce e il lavoro dell’industria ittica.
Il mare entra nella storia della Chiesa di Maria Santissima del Lume, voluta e finanziata dalla comunità dei pescatori. Secondo la leggenda, il dipinto della Vergine trovato tra le onde si spostava ogni notte, indicando il luogo dove sarebbe sorta la chiesa.
Accanto a Palazzo Filangeri, la Basilica Soluntina di Sant’Anna racconta invece l’ambizione e la devozione dei principi. Nata da una modesta chiesa campestre, ospita il baldacchino di Interguglielmi, il monumento funebre di Marabitti, gli stucchi di Sanseverino e gli affreschi dei Fumagalli; e la cupola in maioliche policrome che si vede da lontano. Le due passeggiate condurranno tra case e approdi.
Passeggiate
A Sant’Elia, ogni sabato alle 17.00, si va alla scoperta del borgo marinaro, dalla caletta raccolta tra le rocce, alla casetta bianca che ne è diventata il simbolo, all’edicola della “Madonnina”. Domenica 18 e domenica 25 ottobre, tocca a Porticello, dal mercato ittico alla baia di Santa Nicolicchia, seguendo le storie dei pescatori e la trasformazione di Piano Stenditore, un tempo destinato alle reti, oggi luogo d’incontro affacciato sul mare.Esperienze
Soltanto domenica 11 ottobre alle 11.00, l’archeologa Antonina Imboccari – che ha curato il programma de "Le Vie dei Tesori" a Santa Flavia - accompagna alla scoperta della vita quotidiana nelle antiche domus di Solunto: abitazioni a peristilio, sistemi idrici e decorazioni permettono di avvicinarsi alle abitudini degli antichi abitanti, entrando anche nella Casa di Leda.Ogni sabato e domenica alle 11.00, l’Urban tour alla scoperta di Santa Flavia unisce invece ville, dimore liberty, fontane ed edicole votive. Al centro del racconto c’è Palazzo Filangeri, oggi sede del Comune, con il suo grande giardino mediterraneo. Nella necropoli punica di Solunto, il teatro incontrerà la narrazione archeologica: “Il viaggio nell’aldilà. Riti funerari fenicio-punici”, domenica (18 e 25 ottobre) al tramonto, è una visita guidata drammatizzata dedicata al passaggio all’oltretomba. Si conclude con un piccolo buffet ispirato ai banchetti funerari del passato e al tradizionale cunsulatu siciliano.
A Santa Nicolicchia, al tramonto si evocano i sapori degli antichi navigatori: un insolito aperitivo fenicio, ogni sabato alle 18, accosta datteri e crema di feta, fichi, prugne, miele e frutta secca, bruschette con capperi, acciughe, agrumi e menta, accompagnati da vino rosso speziato.
Soltanto domenica 25 ottobre alle 11.00 a Villa Filangeri, "La principessa imprenditrice che guidò una tonnara": due attori in costume raccontano Antonia Joppolo e Grugno, che restò alla guida della Tonnara di Solanto mentre il marito Cristoforo si dedicava alla beneficenza. Una visita teatralizzata che restituisce il ritratto di una donna capace di amministrare un’attività decisiva per il territorio.
Come partecipare
La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. I coupon sono validi per le città della stessa provincia.A chi prenoterà verrà inviato per mail un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampato. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entra soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com
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