A 15 anni ha le idee chiare e un sogno vincente: Ginevra, amazzone palermitana
Di recente ha trionfato alla Coppa degli Assi categoria 125 alla Favorita. "Il mio obiettivo è la Fieracavalli Verona. Il mio grazie più grande va a mio padre"
Ginevra Sorrentino
Il Campo Ostacoli del Parco della Favorita di Palermo continua a essere teatro di grandi imprese sportive. Tra le protagoniste di questa edizione degli Internazionali di Sicilia e della Coppa degli Assi c’è Ginevra Sorrentino, 15 anni, giovane amazzone che ha conquistato una splendida vittoria nella categoria 125. Un successo arrivato al termine di un percorso di crescita rapido e intenso, costruito attraverso dedizione, costanza e una passione nata quasi per caso.
Un rapporto con il mondo dell’equitazione che, inizialmente, non sembrava però destinato a diventare così importante, come ha avuto modo di raccontare Ginevra stessa a Balarm. A spronarla è sempre il padre di Ginevra, da sempre vicino a questo sport: «A questa disciplina mi sono avvicinata perché mio padre lavora in un maneggio e quando era piccolo anche lui praticava equitazione. Da bambina però non ero particolarmente appassionata. Preferivo la danza, nonostante i tentativi di mio padre,
Un incontro che ha permesso a Ginevra di comprendere rapidamente di aver trovato lo sport giusto per lei: «Mi hanno anche detto che ero portata e che avevo un bell’assetto. da quel momento che questo poteva essere il mio sport e volevo continuare».
Da quel momento la passione è scattata. Ginevra ha iniziato a frequentare il maneggio ogni giorno, distinguendosi per la costanza dimostrata sin dalle prime esperienze: «Così da quel momento ho iniziato ad andare al maneggio tutti i giorni, una cosa che non tutti facevano. Mio padre allora mi ha preso un pony in fida».
Un impegno che ha portato ben presto alla possibilità di confrontarsi con l’agonismo: «Da lì, dopo solo 3 mesi che avevo iniziato con la scuola di equitazione, un istruttore mi ha proposto di competere in gara».
Il trionfo di quest’anno, nella categoria 125, ha però avuto un significato ancora più particolare, soprattutto per il momento che la giovane amazzone stava attraversando: «Quest’anno però è stato magnifico, dato che venivo da un periodo difficile e di insicurezze con l’equitazione. Temevo che la gara andasse male e di deludere chi mi stava attorno».
Poi, una volta entrata in gara, tutte le paure hanno lasciato spazio alla concentrazione. E proprio nell'ultimo percorso è arrivata la consapevolezza di aver compiuto qualcosa di speciale: «La gara del sabato è stata assurda per me. Tutta l’ansia è svanita non appena sono partita al galoppo. Arrivando all’ultimo salto avevo capito che avevo fatto un percorso senza errori, e quando è partita la musica ho abbracciato la mia cavalla e non sono riuscita a trattenere le lacrime dall’emozione».
Una vittoria che va dunque oltre il semplice risultato sportivo e che ha permesso a Ginevra di ritrovare anche una componente fondamentale per un'atleta: la fiducia nei propri mezzi.
Il calendario, però, non lascia molto spazio per fermarsi a festeggiare. La giovane amazzone è già pronta a tornare in campo per la seconda settimana della Coppa degli Assi, con l'obiettivo di confermare quanto fatto vedere lo scorso fine settimana alla Favorita.
Lo sguardo è poi rivolto a un altro appuntamento importante del calendario equestre: «Dopodiché vorrei qualificarmi a novembre per Fieracavalli Verona. Chiaramente sarà più complicato, ma spero vivamente mi possano prendere per quella».
Un percorso iniziato quasi per caso e diventato in pochi anni una vera esperienza agonistica. Ginevra Sorrentino ha già imparato a vincere alla Coppa degli Assi, ma soprattutto ha ritrovato, attraverso una nuova vittoria, la fiducia necessaria per continuare a inseguire traguardi sempre più importanti, lanciando con la sua esperienza un messaggio chiaro: mai smettere di credere nei propri mezzi e nei propri sogni.
Un rapporto con il mondo dell’equitazione che, inizialmente, non sembrava però destinato a diventare così importante, come ha avuto modo di raccontare Ginevra stessa a Balarm. A spronarla è sempre il padre di Ginevra, da sempre vicino a questo sport: «A questa disciplina mi sono avvicinata perché mio padre lavora in un maneggio e quando era piccolo anche lui praticava equitazione. Da bambina però non ero particolarmente appassionata. Preferivo la danza, nonostante i tentativi di mio padre,
La svolta
La svolta è arrivata durante la quarantena, quando un nuovo tentativo del padre ha fatto scattare qualcosa nella giovane amazzone: «Durante la quarantena, però, mio padre mi ha nuovamente portato al maneggio. Lì ho avuto la possibilità di salire su un pony ed è stato un colpo di fulmine. Mi affascinava tanto l’ambiente: sia le persone che lo vivevano, sia il rapporto che si stringeva con i cavalli. Mi piaceva stare con loro, dargli da mangiare, accarezzarli».Un incontro che ha permesso a Ginevra di comprendere rapidamente di aver trovato lo sport giusto per lei: «Mi hanno anche detto che ero portata e che avevo un bell’assetto. da quel momento che questo poteva essere il mio sport e volevo continuare».
Da quel momento la passione è scattata. Ginevra ha iniziato a frequentare il maneggio ogni giorno, distinguendosi per la costanza dimostrata sin dalle prime esperienze: «Così da quel momento ho iniziato ad andare al maneggio tutti i giorni, una cosa che non tutti facevano. Mio padre allora mi ha preso un pony in fida».
Un impegno che ha portato ben presto alla possibilità di confrontarsi con l’agonismo: «Da lì, dopo solo 3 mesi che avevo iniziato con la scuola di equitazione, un istruttore mi ha proposto di competere in gara».
La vittoria alla Coppa degli Assi
Una crescita rapida che ha trovato nella Coppa degli Assi uno dei suoi momenti più significativi. Già lo scorso anno, infatti, Ginevra aveva conquistato il successo nella manifestazione, ma in una categoria diversa: «L’anno scorso ho vinto la Coppa degli Assi, però nella categoria 115. Quindi già l’emozione della vittoria l’avevo provata».Il trionfo di quest’anno, nella categoria 125, ha però avuto un significato ancora più particolare, soprattutto per il momento che la giovane amazzone stava attraversando: «Quest’anno però è stato magnifico, dato che venivo da un periodo difficile e di insicurezze con l’equitazione. Temevo che la gara andasse male e di deludere chi mi stava attorno».
Poi, una volta entrata in gara, tutte le paure hanno lasciato spazio alla concentrazione. E proprio nell'ultimo percorso è arrivata la consapevolezza di aver compiuto qualcosa di speciale: «La gara del sabato è stata assurda per me. Tutta l’ansia è svanita non appena sono partita al galoppo. Arrivando all’ultimo salto avevo capito che avevo fatto un percorso senza errori, e quando è partita la musica ho abbracciato la mia cavalla e non sono riuscita a trattenere le lacrime dall’emozione».
Una vittoria che va dunque oltre il semplice risultato sportivo e che ha permesso a Ginevra di ritrovare anche una componente fondamentale per un'atleta: la fiducia nei propri mezzi.
Il calendario, però, non lascia molto spazio per fermarsi a festeggiare. La giovane amazzone è già pronta a tornare in campo per la seconda settimana della Coppa degli Assi, con l'obiettivo di confermare quanto fatto vedere lo scorso fine settimana alla Favorita.
Lo sguardo è poi rivolto a un altro appuntamento importante del calendario equestre: «Dopodiché vorrei qualificarmi a novembre per Fieracavalli Verona. Chiaramente sarà più complicato, ma spero vivamente mi possano prendere per quella».
Un percorso iniziato quasi per caso e diventato in pochi anni una vera esperienza agonistica. Ginevra Sorrentino ha già imparato a vincere alla Coppa degli Assi, ma soprattutto ha ritrovato, attraverso una nuova vittoria, la fiducia necessaria per continuare a inseguire traguardi sempre più importanti, lanciando con la sua esperienza un messaggio chiaro: mai smettere di credere nei propri mezzi e nei propri sogni.
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