MOBILITÀ

A Palermo vai in bici e vinci premi: dai buoni ai biglietti gratis, come funziona il gioco

Si chiama “Palermo premia chi pedala” ed è il progetto con cui il Comune ha ottenuto un finanziamento dal ministero. I premi in palio sono diversi. I dettagli

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    25 settembre 2026

Persone in bici in piazza Ruggero Settimo, a Palermo

Pedalare per andare al lavoro, spostarsi in città o raggiungere uno dei luoghi simbolo di Palermo non servirà soltanto a muoversi evitando il traffico: potrà anche far guadagnare premi.

Si chiama “Palermo premia chi pedala” ed è il progetto con cui il Comune di Palermo ha ottenuto un finanziamento nell’ambito di “Bici in Comune”, l’iniziativa nazionale promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute e Anci. È stato presentato ufficialmentenei giorni scorsi, ai Cantieri culturali alla Zisa.

L’idea è piuttosto semplice: incentivare chi lascia l’auto a casa e sceglie la bicicletta, trasformando i chilometri percorsi e la partecipazione alle diverse sfide in punti, premi e incentivi. Il progetto, però, non si limita a premiare chi pedala. Prevede anche strumenti per tracciare gli spostamenti, iniziative diffuse in città, interventi per la ciclabilità e attività dedicate agli studenti.

Come funziona per chi usa la bici

Per ottenere gli incentivi entreranno in gioco due applicazioni diverse. Con Pin Bike verranno certificati gli spostamenti quotidiani in bicicletta e i chilometri percorsi potranno dare accesso ai premi previsti dal progetto. È il meccanismo pensato soprattutto per chi usa la bici negli spostamenti di tutti i giorni, per esempio per andare al lavoro.

A questo si aggiungeranno le sfide di MUV Game, un’app palermitana con cui il capoluogo diventerà una sorta di grande gioco a punti. Ogni tragitto in bici consentirà, infatti, di accumulare punti e partecipare a sfide e classifiche. Basterà avviare il tracciamento prima di partire e interromperlo una volta arrivati a destinazione: il percorso registrato contribuirà agli obiettivi della sfida o alla posizione in classifica. La partecipazione sarà gratuita e aperta ai cittadini.

Un piccolo campionato in giro per Palermo

La parte legata alle sfide accompagnerà la città fino al 2027. Il programma prevede sette appuntamenti, costruiti attorno ad alcune occasioni già presenti nel calendario palermitano. Si parte con una sfida di lancio, per poi proseguire con “Palermo Città della Bicicletta”, iniziative collegate alla Favorita e agli eventi ciclistici, “UniPa in bici”, rivolta a studenti e personale dell’ateneo palermitano, e una seconda edizione di “Palermo Città della Bicicletta”.

Ci sarà spazio anche per “Santa Rosalia in bici”, pensata sulle tracce del percorso arabo-normanno, mentre il gran finale sarà legato alla Settimana europea della mobilità del 2027.

Non saranno soltanto gare per chi macina più chilometri: alcune sfide saranno competitive, altre invece collaborative, con obiettivi da raggiungere insieme. A dare una mano ci saranno anche realtà che già lavorano sui temi della mobilità ciclabile, tra cui la Consulta della Bicicletta e Fiab Palermo.

Cosa si vince: dai voucher ai premi per tutta la città

Per i partecipanti sono previsti voucher digitali, gift card e buoni, che potranno essere assegnati attraverso le diverse sfide. Il Comune potrà inoltre aggiungere altri premi, come ingressi nei musei civici, nei teatri o biglietti Amat.

Ma c’è anche una parte meno scontata del progetto: non tutti i premi finiranno ai singoli ciclisti. Per ogni sfida, una quota sarà destinata alla città e potrà trasformarsi in rastrelliere, nuova segnaletica, dispositivi conta-accessi oppure incontri pubblici realizzati insieme alle associazioni che si occupano di mobilità ciclabile.

L’obiettivo, insomma, è che pedalare produca un vantaggio non soltanto per chi partecipa, ma anche per chi continuerà a usare la bici dopo la fine del progetto.

I dati diranno dove e quanto si pedala

Oltre ai premi e alle sfide, c’è poi un’altra parte meno visibile del progetto, ma utile per capire come ci si muove davvero a Palermo.
Entrambe le applicazioni contribuiranno a raccogliere dati sugli spostamenti, restituiti al Comune in forma aggregata e anonima: quanti chilometri si percorrono, dove si pedala di più e come si muovono i ciclisti in città. I dati saranno poi organizzati in dashboard, mappe e report; per la parte gestita da MUV è previsto anche il calcolo della CO₂ risparmiata.

Quanto vale il progetto

“Palermo premia chi pedala” dispone di un finanziamento complessivo di circa 142 mila euro. Una parte servirà per la segnaletica complementare delle piste ciclabili e dei parcheggi per le bici, un’altra per i sistemi di tracciamento e per i premi destinati ai partecipanti.

Una quota sarà utilizzata anche da Amat per la realizzazione del cordolo lungo la ciclabile di viale Regina Margherita.
Il Comune ha inoltre aggiunto circa 5 mila euro di cofinanziamento, destinati ad attività di promozione come eventi, incontri e iniziative pubbliche.

E per i più giovani c’è “A scuola in bici”

Accanto a “Palermo premia chi pedala”, il Comune ha ideato anche “A scuola in bici”, un progetto rivolto direttamente agli studenti. In questo caso non ci sono premi da conquistare: l’obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi all’uso della bicicletta e insegnare loro a muoversi in sicurezza.

Sono coinvolte sette scuole e il coordinamento è affidato agli assessorati comunali alla Mobilità e all’Istruzione. Il programma comprende attività formative sulla sicurezza stradale insieme alla Polizia Municipale e percorsi guidati. Per i bambini più piccoli è previsto anche il coinvolgimento dei genitori, che potranno accompagnarli lungo i tragitti.

Due progetti diversi, dunque, ma con una stessa idea di fondo: far entrare la bicicletta sempre di più nella quotidianità, non soltanto come mezzo per il tempo libero ma anche per muoversi ogni giorno in città.
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