MOBILITÀ

Abbonamenti del bus gratuiti per disabili, ma c'è una scadenza: è polemica a Palermo

Nove mesi di sperimentazione, tre proroghe e un’incertezza, ma Amat risponde. Nell'articolo il presidente Giuseppe Mistretta ci spiega cosa accadrà in città

  • Pubblicato il
    2 ottobre 2026

Bus al Politeama

Nove mesi di sperimentazione, tre proroghe e un’incertezza: dopo la prosecuzione delle agevolazioni sul trasporto pubblico urbano per i disabili, cosa accadrà a Palermo? Continuerà o resterà solo un ricordo? Facciamo un passo indietro e ricostruiamo quanto successo sinora: la misura è partita, in via sperimentale, il 1° aprile per tre mesi. In seguito, è stata prorogata fino al 30 settembre e, nei giorni scorsi, è scattata la nuova proroga fino al 31 dicembre. Siamo, quindi, alla seconda proroga trimestrale. Ma cosa accadrà a gennaio?

Cosa dice il presidente di Amat

Abbiamo chiesto chiarimenti al presidente di Amat, Giuseppe Mistretta: «Il Consiglio di Amministrazione ha sposato con piacere l’iniziativa dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò, volta ad agevolare l’utilizzo dei mezzi pubblici per i disabili, prevedendo anche una particolare scontistica per i loro accompagnatori. Come tutti sapranno, però, il Consiglio di Amministrazione è in scadenza. Di conseguenza, posso auspicare che, nel futuro, Amat continui a condividere questo percorso. Rimane, quindi, un’incognita per il futuro. Almeno per il momento».

Cosa prevede la misura

«Va dato atto ad Amat di avere consentito, anche questa volta, la prosecuzione delle agevolazioni per le persone con disabilità – fa sapere la consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi -. È una misura utile e importante. Proprio per questo, però, non possiamo continuare a procedere di tre mesi in tre mesi. È positivo che sia stata evitata l’interruzione del beneficio, ma dopo nove mesi il problema politico e amministrativo resta tutto aperto».

Ricordiamo che la misura prevede l’emissione di un abbonamento trimestrale a costo zero per le persone con disabilità con una percentuale di invalidità pari o superiore al 65% e con un reddito Isee non superiore a 10.440 euro. Mentre, per le persone con disabilità, sempre con invalidità pari o superiore al 67% che hanno un reddito Isee superiore a 10.440 euro, l’emissione dell'abbonamento annuale ha un costo di 90 euro per tutte le linee.

Un’iniziativa che si inserisce nel quadro delle politiche di inclusione sociale e di sostegno alla mobilità urbana promosse all’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di garantire un accesso più equo ai servizi di trasporto pubblico.

Le parole della consigliera Di Gangi

«Se l’amministrazione Lagalla ritiene davvero che l’accesso agevolato al trasporto pubblico sia uno strumento importante per l’autonomia delle persone con disabilità – prosegue la consigliera Di Gangi - deve costruire le condizioni perché questa misura diventi stabile. Occorre definire in maniera chiara e permanente il rapporto tra Comune e Amat su questa agevolazione, individuando lo strumento amministrativo più appropriato, le risorse necessarie e le rispettive responsabilità. Non spetta alle persone con disabilità attendere ogni tre mesi una nuova decisione per sapere se una misura riconosciuta come utile continuerà a esistere».

Per la consigliera comunale, «Il Comune di Palermo si deve impegnare per rendere questa misura strutturale, individuando le risorse e predisponendo gli atti che rendano il provvedimento stabile dal primo gennaio 2027».

"Bisogna costruire una soluzione stabile"

«La proroga fino al 31 dicembre delle agevolazioni Amat per le persone con disabilità è una buona notizia, perché evita interruzioni di una misura che in questi mesi ha dimostrato concretamente la propria utilità. Ma proprio i risultati della sperimentazione ci dicono che è arrivato il momento di fare un passo avanti – dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Miceli -. La misura è attiva dal primo aprile e già dopo i primi tre mesi aveva consentito l’attivazione di centinaia di abbonamenti agevolati. Non siamo quindi più davanti a un progetto appena avviato del quale occorre ancora comprendere l’efficacia: dopo nove mesi abbiamo dati, esperienza amministrativa e un quadro sufficientemente chiaro per programmare il futuro».

Per Miceli «è positivo che l’Amministrazione abbia assicurato la continuità fino alla fine dell’anno e abbia manifestato l’intenzione di rendere strutturale l’agevolazione. Adesso, però, bisogna trasformare questa intenzione in atti concreti, definendo per tempo risorse, modalità e rapporti tra Comune e Amat. Il 31 dicembre non può diventare semplicemente la scadenza in vista della quale discutere di un’ulteriore proroga. I prossimi tre mesi devono servire a costruire una soluzione stabile, affinché dal primo gennaio 2027 le persone interessate possano sapere su quali condizioni contare senza dipendere, di volta in volta, dal rinnovo della sperimentazione».
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