MOBILITÀ

Cartelli non aggiornati in centro, proteste a Sferracavallo: strisce blu nel caos a Palermo

La sosta a pagamento è cambiata da almeno un mese ma ci sono cartelli che riportano ancora i vecchi orari. Anche nelle borgate marinare c'è malcontento

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    16 settembre 2026

A Palermo la sosta sulle strisce blu è cambiata da tempo, ma non dappertutto è ancora chiaro quale regola valga.

Dal mese di agosto, nelle zone A, B, C e G gestite da Amat, è stata eliminata la pausa gratuita dalle 14.00 alle 16.00: il ticket va pagato senza interruzioni dalle 8.00 alle 20.00, dal lunedì al sabato. Eppure in alcune strade i cartelli riportano ancora il vecchio orario.

Segnaletica non aggiornata

A sollevare il caso è Claudio Sala, consigliere della Seconda circoscrizione di Sud chiama Nord, che segnala la presenza di automobilisti sanzionati proprio nella fascia oraria che, stando alle indicazioni esposte, dovrebbe essere gratuita. «I cittadini si fidano della segnaletica ufficiale, non pagano il biglietto e vengono regolarmente sanzionati», denuncia Sala, che parla di una situazione «paradossale» e chiede che le eventuali multe vengano sospese o annullate fino all'aggiornamento dei cartelli.

«Se una regola cambia, il primo dovere dell'amministrazione è aggiornare la segnaletica e informare i cittadini» - aggiunge. «Non si può lasciare per strada un cartello che dice una cosa e poi applicarne un'altra».

Ma cosa succede, quindi, se la nuova ordinanza è già in vigore e il cartello non è stato ancora sostituito? A chiarirlo a Balarm è l'assessore alla Mobilità Dario Falzone. Amat sta adeguando progressivamente i segnali alle nuove disposizioni e, finché in una strada resta indicato il vecchio orario, continua a valere quello. «Se in quel momento il cartello non è stato sostituito, la multa non è valida. Se la segnaletica è già aggiornata, allora sì», spiega Falzone, precisando però che a lui non risultano sanzioni elevate in queste condizioni.

Le nuove strisce blu

La modifica degli orari è soltanto una delle novità introdotte dal nuovo piano della sosta approvato dalla Giunta a luglio. La riorganizzazione ridisegna anche le aree interessate e amplia il numero degli stalli gestiti da Amat: complessivamente 18.422, tra posti a pagamento, gratuiti e riservati. Quelli blu sono 11.722, oltre 4.600 in più rispetto alla situazione precedente. La tariffa ordinaria resta di un euro l'ora, mentre l'abbonamento mensile costa 35 euro. Il piano introduce anche la zona G, nel quadrante compreso tra via Giordano, via delle Alpi e via Palagonia.

Le criticità a Mondello e Sferracavallo

Tra le aree interessate dal nuovo assetto ci sono anche Mondello e Sferracavallo, dove però le criticità sono di natura diversa. Qui strisce e nuova segnaletica sono già presenti: nelle zone D ed E la sosta a pagamento è prevista fino al 31 ottobre, dalle 8.00 a mezzanotte, tutti i giorni, comprese domeniche e festivi. Le contestazioni riguardano soprattutto i criteri scelti per residenti e dimoranti.

Il malcontento è emerso con forza durante l'assemblea pubblica, organizzata il 2 settembre all'Oratorio Santi Cosma e Damiano di Sferracavallo, durante la quale residenti e dimoranti hanno chiesto una revisione complessiva delle nuove regole e, tra le proposte avanzate, anche il rinvio dell'attuazione al prossimo anno.

«I cittadini hanno parlato chiaramente: chiedono una revisione immediata e soprattutto di essere ascoltati», dice a Balarm Simone Aiello, consigliere della Settima circoscrizione.

Il punto più contestato riguarda i pass. Oggi l'agevolazione è legata alla residenza nelle vie direttamente interessate dalle strisce blu. Ma, sostengono Aiello e il consigliere Giovanni Galioto, gli effetti si estendono anche alle zone limitrofe, dove finisce per concentrarsi una parte delle auto in cerca di parcheggi gratuiti.

Per questo una delle due mozioni approvate dalla Circoscrizione chiede che il pass venga esteso a tutti i residenti di Mondello e Sferracavallo, indipendentemente dalla strada in cui abitano. «Non è accettabile che cittadini che vivono nello stesso territorio siano sottoposti a condizioni differenti semplicemente in base alla strada nella quale abitano», sottolinea Aiello.

L'altra mozione riguarda invece i dimoranti, cioè chi trascorre lunghi periodi nelle due borgate senza avervi la residenza anagrafica. Per loro si chiede una tariffa agevolata, più bassa rispetto a quella ordinaria e subordinata alla possibilità di dimostrare l'effettiva disponibilità di un immobile.

Entrambe le richieste erano state formalizzate già alla fine di agosto da Aiello e Galioto insieme al consigliere comunale Antonino Randazzo. Secondo Aiello, però, «A oggi non è ancora arrivata alcuna risposta concreta».

Dal Comune, Falzone fa sapere invece che «gli uffici stanno verificando la procedibilità e il fondamento delle richieste». L'assessore precisa anche che nelle zone balneari, «soprattutto nel caso di Sferracavallo, non c'è stato un significativo aumento del numero degli stalli, ma prevalentemente una redistribuzione».

Per Aiello, però, questo non cambia il cuore della questione: «I cittadini non chiedono privilegi, chiedono equità. Dopo le proteste, le assemblee, le mozioni approvate all'unanimità e le richieste formali, adesso servono risposte concrete».
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