MOBILITÀ

HomeAttualitàMobilità

Nuove strisce blu in arrivo a Palermo: oltre 4600 posteggi a pagamento, ecco dove

L’Amat è pronta a rimettere mano alla mappa della sosta a pagamento, con un piano che riguarda 4.614 stalli, tra nuove aree e ampliamenti di zone già esistenti

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • 1 giugno 2026

Nuove strisce blu in arrivo a Mondello e Sferracavallo, ma non solo. L’Amat si prepara a rimettere mano alla mappa della sosta a pagamento in città, con un piano che riguarda complessivamente 4.614 stalli, distribuiti tra nuove aree e ampliamenti di zone già esistenti, soprattutto nelle aree commerciali e in quelle dove la pressione delle auto è più alta.

Per partire manca ancora l’ordinanza dell’ufficio Mobilità del Comune, che dovrà indicare nel dettaglio le strade interessate, il numero definitivo degli stalli e gli orari di attivazione. Solo dopo l’atto formale l’Amat potrà procedere con la segnaletica e con la tracciatura sull’asfalto.

A spiegare il senso dell’operazione è il presidente dell’Amat, Giuseppe Mistretta. «Il piano nasce dal recupero di aree che l’azienda, negli anni scorsi, aveva restituito al Comune perché la gestione non risultava più conveniente. Con l’accordo transattivo del 2023 tra azienda e amministrazione comunale, il quadro economico è cambiato e Amat ha chiesto di tornare a gestire quegli stalli», racconta.

La filosofia del provvedimento è quella del ricambio. Non si tratta soltanto di aumentare i parcheggi a pagamento, ma di evitare che gli stessi posti restino occupati per ore o per intere giornate. «L’obiettivo - spiega Mistretta - è privilegiare le aree commerciali, favorendo un turnover delle auto posteggiate a beneficio sia dei clienti che dei commercianti».

Le nuove aree interesseranno diverse parti della città, a partire dalla zona ovest, dove sono previsti 2.481 stalli. L’area comprende alcuni degli assi più trafficati e commerciali della città, da viale Strasburgo a via dei Nebrodi, da via Alcide De Gasperi a via Belgio, fino a viale delle Alpi, via Aquileia, via Umberto Giordano, piazza Strauss, via Cilea, via Daidone, via Principe di Palagonia, via Zappalà e piazza Mario Francese.

A questi si aggiungono gli ampliamenti delle zone già esistenti: 1.304 stalli nell’area tra via Sampolo, via Marchese di Villabianca, via Maggiore Toselli, via Giuseppe Alessi, via Generale Arimondi e le strade limitrofe; altri 158 tra via Alfonso Borrelli, via Daniele Manin, via Enrico Albanese e via Vincenzo Orsini.

Ma il capitolo più delicato riguarda le borgate marinare, dove l’arrivo dell’estate rende ogni anno più difficile gestire il flusso di mezzi privati. A Mondello il piano prevede 429 stalli, distribuiti tra via Euridice, via Argonauti, via Mater Dei, via Giasone, viale Italia, viale Colonia Marina, viale Orfeo, viale Principe Umberto, viale Principessa Iolanda, viale Principessa Mafalda e piazza Caboto.

L’ampliamento riguarda soprattutto la parte alta della borgata, intorno a piazza Caboto e alle strade interne che salgono verso l’area residenziale di Mondello. Si tratta dunque di un’estensione rispetto alle zone già interessate negli anni scorsi dalla sosta tariffata stagionale, comprese quelle più vicine alla spiaggia, da Valdesi verso la piazza di Mondello.

Anche Sferracavallo sarà coinvolta, con 157 stalli su strada distribuiti tra via Plauto, via Virgilio, via Tritone e via Ennio. A questi si aggiungono gli 85 posti del parcheggio Schillaci. Qui il tema è particolarmente sensibile dopo la riqualificazione del lungomare di Barcarello, che ha ridisegnato gli spazi.

La novità più rilevante riguarda però gli orari. Nelle zone balneari la sosta a pagamento sarà estesa fino a mezzanotte. Una scelta che Amat considera coerente con l’uso reale delle borgate durante l’estate, quando il problema dei parcheggi non si esaurisce alle 20.00.

Su questo Mistretta è netto: «A Palermo si continua a pensare che alle 20.00 finisca tutto. Ma in estate, soprattutto nelle borgate marinare, è proprio a quell’ora che comincia un’altra parte della giornata». Il riferimento è proprio alla vita serale delle borgate marinare, quando la domanda di sosta resta alta, tra ristoranti, passeggiate, locali e movida, e la rotazione diventa decisiva per evitare che pochi posti vengano occupati per molte ore.

Il principio è che la sosta tariffata possa ridurre almeno in parte il traffico generato dalla ricerca continua di un parcheggio. «Se uno stallo resta libero e gratuito - ragiona Mistretta - può essere occupato per molto tempo; se invece è a pagamento, a meno che non sia residente, chi arriva tende a fermarsi solo per il tempo necessario». «Molto traffico - aggiunge - nasce proprio dalle auto che girano in cerca di un posto».

Ma il tema, per Amat, non è solo quello di far ruotare gli stalli: è anche alleggerire l’arrivo delle auto private nelle giornate di maggiore afflusso. L’alternativa principale resta il bus, con la linea 806 che collega il centro città con Mondello, e con la 704, che da quest’anno arriva fino a Mondello Valdesi ed è utile soprattutto per chi arriva dalla zona della stazione Francia. Una volta dentro la borgata, invece, entrano in gioco le navette estive interne, pensate per distribuire gli spostamenti locali e ridurre la pressione sulle strade più congestionate.

La rotazione degli stalli, insieme a un uso maggiore dei mezzi pubblici, dovrebbe contribuire a ridurre la pressione dei mezzi privati, così come a contenere doppie file e il parcheggio selvaggio.

Resta però aperto il nodo dei controlli, decisivo perché la misura funzioni davvero: le strisce blu possono favorire una sosta più ordinata, ma da sole non bastano a impedire occupazioni irregolari e auto lasciate dove capita.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE