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L'estate inizia prima a Mondello: tra isola pedonale e navette, come cambia il traffico

Un'ordinanza del Comune fa scattare in anticipo la pedonalizzazione del lungomare e la Ztl serale, a partire da venerdì 8 maggio. Tutte le novità

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • 6 maggio 2026

L'isola pedonale a Mondello

L’estate, a Mondello, quest’anno comincia prima. Non solo sulla spiaggia, ma anche nelle strade che la costeggiano. Dall’8 maggio e fino al 30 settembre la borgata marinara entra in una nuova fase sperimentale: più spazio ai pedoni lungo viale Regina Elena, una Ztl serale attorno alla piazza, modifiche alla viabilità, deviazioni dei bus, navette e una riorganizzazione complessiva degli accessi.

L’obiettivo è semplice, almeno nelle intenzioni: alleggerire il traffico, rendere più sicuro il lungomare per i pedoni e restituire spazio a chi Mondello la vive a piedi, in bici, con i mezzi pubblici o semplicemente attraversando la borgata per andare al mare.

L’ordinanza del Comune arriva in una stagione non proprio ordinaria per il litorale. Sullo sfondo resta il contenzioso legato alla concessione della spiaggia alla società Italo Belga: la revoca decisa dalla Regione è al momento sospesa dal Cga, mentre anche i bandi regionali per l’assegnazione dei lotti restano congelati in attesa della decisione fissata per il 14 maggio, quando i giudici amministrativi dovranno nuovamente esprimersi sulla battaglia giudiziaria.

Il Comune, che su quel contenzioso rivendica un ruolo esterno perché la vicenda riguarda il Demanio marittimo regionale, ha però deciso di muoversi sul terreno di sua competenza: da qui il piano da circa 300 mila euro per decoro, servizi e sicurezza della spiaggia, con interventi su pulizia, segnaletica, accessibilità, controlli e presidi sanitari.

Ma il provvedimento che cambierà da subito la vita della borgata è soprattutto quello sulle strade. Il cuore del nuovo assetto è viale Regina Elena, il tratto simbolico del lungomare e anche quello che, ogni estate, diventa più difficile da governare.

La pedonalizzazione interesserà ampie porzioni della strada: tra piazza Valdesi e via Glauco, tra via Glauco e via Anadiomene e tra via Circe e via Teti. Una continuità con quanto già sperimentato negli anni scorsi, ma con un avvio anticipato rispetto alla piena stagione estiva.

Non sarà una chiusura cieca e indistinta. L’area pedonale avrà accessi regolamentati e potrà essere attraversata solo da alcune categorie autorizzate: residenti e dimoranti con posto auto, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, veicoli per persone con disabilità, mezzi dei servizi pubblici, fornitori, taxi e Ncc diretti alle strutture ricettive, oltre ai veicoli legati a esigenze specifiche e temporanee.

Chi entrerà dovrà comunque farlo quasi a passo d’uomo. L’ordinanza prevede infatti una velocità massima di 6 chilometri orari nell’area pedonale e soste limitate al tempo strettamente necessario. Il messaggio è chiaro: nei mesi in cui il lungomare si riempie di famiglie, bambini, bagnanti, turisti, biciclette e pedoni, viale Regina Elena non può funzionare come una strada qualunque.

Accanto all’area pedonale arriva anche la Ztl serale, attiva dalle 20.00 alle 24.00, con estensione fino all’una di notte il sabato e nei giorni prefestivi. Il perimetro comprende piazza Mondello, via Torre di Mondello, via Piano di Gallo, via Gallo, un tratto di via Mondello e diverse strade limitrofe della borgata.

È la fascia oraria in cui Mondello cambia pelle: la spiaggia comincia a svuotarsi e i locali si riempiono, aumentano gli spostamenti a piedi e il traffico rischia di trasformarsi nel solito imbuto. Per questo l’accesso sarà limitato a residenti, dimoranti, mezzi autorizzati, veicoli per persone con disabilità, taxi, mezzi diretti alle strutture ricettive, attività commerciali e ristoranti presenti nella zona.

Per il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta, la scelta nasce dal «costante ascolto delle istanze emerse dal territorio», attraverso incontri e sedute della Settima Circoscrizione. L’anticipo della pedonalizzazione di viale Regina Elena, spiegano, è una «importante decisione politica e tecnica» che punta a valorizzare la vocazione marinara della borgata e a rendere più ordinata la fruizione di un luogo definito insieme bello e delicato.

Una scelta su cui chiedono fiducia, ma che non viene presentata come definitiva e immutabile. «Confidiamo che le decisioni prese oggi saranno apprezzate dalla cittadinanza e dai turisti», dichiarano Lagalla e Carta, assicurando che le misure saranno «costantemente monitorate» per verificare «eventuali e necessari adeguamenti, modifiche e integrazioni». Tradotto: il nuovo assetto parte dopodomani, ma sarà la stagione estiva a dire se e quanto dovrà essere corretto.

La sperimentazione non si giocherà solo ai varchi o nei sensi di marcia. Dal Comune annunciano anche attività di animazione socio-culturale e nuovi arredi per accompagnare l’area pedonale. Perché il punto non è soltanto chiudere un tratto di strada alle auto, ma capire cosa diventa quello spazio una volta liberato dal traffico: se resta un vuoto delimitato da dissuasori, o se diventa davvero un pezzo di città restituito alle persone.

La nuova organizzazione, infine, cambia anche il trasporto pubblico. Le linee Amat a servizio della borgata devieranno il percorso da viale Regina Elena a viale Principe di Scalea. La navetta 84, attivata subito, collegherà il parcheggio Galatea con Mondello Torre. Nelle settimane successive entreranno in servizio anche la linea 86 da Mondello Torre all’Addaura, la 87 da Mondello Torre a Partanna e la 88 da Punta Barcarello a Punta Mare.

Come già avvenuto lo scorso anno, le navette saranno gratuite per i residenti a Palermo. Per i non residenti il biglietto costerà 50 centesimi. Potranno viaggiare gratuitamente anche under 12, over 65 e persone con disabilità, anche se non residenti nel capoluogo.
Il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta lega il nuovo servizio proprio alla necessità di rendere più conveniente lasciare l’auto. Anche quest’anno, dice, le navette nelle borgate avranno «un aumento delle vetture e un ampliamento dei percorsi». L’obiettivo è favorire l’uso del trasporto pubblico, ridurre il peso del traffico veicolare e spingere cittadini e visitatori a utilizzare i parcheggi comunali. Nel piano rientra quindi anche il parcheggio Mongibello, che fino al 30 settembre resterà aperto e custodito dalle 8 a mezzanotte. Dopo quell’orario sarà comunque accessibile, ma non soggetto a sosta tariffata.
Insomma, l’ordinanza traccia il perimetro, ma la vera prova arriverà nei fine settimana di caldo, nelle sere di luglio, nei giorni in cui la borgata torna a essere insieme la spiaggia più desiderata e uno dei luoghi più complicati di Palermo. Lì si capirà se i varchi funzioneranno, se i controlli saranno costanti, se le navette saranno davvero utilizzate, se i posteggi basteranno e se lo spazio liberato dalle auto diventerà davvero spazio pubblico.
Perché Mondello, ogni estate, costringe la città a misurarsi con una domanda semplice solo in apparenza: come proteggere e rendere accessibile uno dei suoi luoghi più belli senza lasciarlo in balia del traffico, della sosta selvaggia e dell’improvvisazione. Quest’anno il test comincia l’8 maggio. La risposta, come sempre, arriverà dalla stagione
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