ANIMALI

Gli euro vetrina della biodiversità (siciliana): quali specie finirebbero sulle banconote

Tra gli elementi più affascinanti della proposta naturalistica ci sono sei specie di uccelli che rappresentano i diversi ambienti attraversati dai fiumi europei

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • Pubblicato il
    22 agosto 2026

L'immagine della banconota da 50 euro proposta alla Bce

Le future banconote dell'euro potrebbero trasformarsi in una vera e propria vetrina della biodiversità europea. La Banca Centrale Europea ha infatti presentato i dieci progetti finalisti per la nuova serie di banconote, tra i quali figurano due temi: uno dedicato alla cultura europea e uno intitolato "Fiumi e uccelli".

Saranno i cittadini dell'Eurozona, attraverso una consultazione pubblica, a contribuire alla scelta del design definitivo, che entrerà in circolazione solo dopo diversi anni di sviluppo e test. Tra gli elementi più affascinanti della proposta naturalistica ci sono sei specie di uccelli che rappresentano i diversi ambienti attraversati dai fiumi europei, dalle sorgenti montane fino al mare.

Le specie sulle banconote

La buona notizia per gli appassionati di birdwatching è che la maggior parte di questi volatili può essere osservata anche in Sicilia, una delle regioni italiane più ricche di biodiversità. Il più facile da incontrare è probabilmente il martin pescatore (Alcedo atthis), destinato alla banconota da 10 euro. Con il suo inconfondibile piumaggio blu elettrico e arancione, vive lungo fiumi, laghi e zone umide dell'Isola, dove si lancia in picchiata per catturare piccoli pesci.

È presente tutto l'anno in numerose aree naturali siciliane. Anche il gruccione (Merops apiaster), scelto per il taglio da 20 euro, è una presenza abituale. Considerato uno degli uccelli più colorati d'Europa, raggiunge la Sicilia durante la primavera per nidificare, formando spettacolari colonie lungo pareti sabbiose e scarpate.

Le sue acrobazie in volo e i colori vivaci lo rendono una delle specie più amate dagli appassionati di fotografia naturalistica. Sull'ipotetica banconota da 50 euro compare invece la cicogna bianca (Ciconia ciconia). Per molti anni è stata una presenza rara in Sicilia, ma grazie ai programmi di conservazione e alle reintroduzioni oggi può essere osservata con maggiore frequenza durante le migrazioni e, in alcuni casi, anche durante la nidificazione.

La banconota da 100 euro raffigura l'avocetta (Recurvirostra avosetta), elegante limicolo dal caratteristico becco ricurvo verso l'alto. In Sicilia frequenta saline, lagune costiere e zone umide come quelle di Trapani, Priolo e Vendicari, ambienti fondamentali anche per molte altre specie migratrici. Più difficile da osservare è invece il picchio muraiolo (Tichodroma muraria), scelto per il taglio da 5 euro. Vive prevalentemente su pareti rocciose e ambienti montani e in Sicilia è considerato una presenza rara e localizzata, osservabile soprattutto durante gli spostamenti invernali nelle aree più elevate.

L'unica specie della serie che non appartiene realmente alla fauna siciliana è la sula (Morus bassanus), prevista per la banconota da 200 euro. Questo grande uccello marino vive soprattutto nell'Atlantico settentrionale e nel Mare del Nord. Nel Mediterraneo e lungo le coste della Sicilia può comparire soltanto in maniera occasionale durante gli spostamenti migratori o come visitatore accidentale, rendendo ogni avvistamento un evento di particolare interesse per gli ornitologi.

La scelta della Bce

La scelta della BCE non è casuale. Le sei specie accompagnano idealmente il percorso di un fiume europeo, dalle sorgenti alpine fino al mare aperto, diventando il simbolo della ricchezza naturale del continente e del legame tra ecosistemi diversi.
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