Ha fatto la storia del calcio a Palermo: ma (da 2 anni) il campo della Fincantieri è chiuso
Il futuro legato allo storico campo da calcio di via Giordano Calcedonio, all'Acquasanta, rimane avvolto nell’incertezza. Nessuna certezza neanche sulla bonifica
Il campo della Fincantieri a Palermo
Il futuro legato allo storico campo da calcio della Fincantieri di Palermo rimane avvolto nell’incertezza. L’impianto era stato chiuso, a settembre 2024, a causa dell’ingente quantitativo di polveri sottili rilevate nei carotaggi, che non consentivano l’utilizzo del campo per ovvi motivi di sicurezza. Una situazione che aveva lasciato le quattro società sportive che si appoggiavano alla struttura senza un effettivo impianto in cui poter giocare, non dandogli alcuna certezza su una possibile data di ritorno.
Le ultime notizie emerse, inoltre, sono tutt’altro che incoraggianti. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo, ha nuovamente sollevato la questione attraverso una nota congiunta firmata insieme al deputato Ars Adriano Varrica.
Quest'ultimo deve dunque procedere alla caratterizzazione del sito «che finora era avvenuta in maniera sommaria - sottolinea Randazzo -. Dopodiché da ciò l'amministrazione dovrà stimare la bonifica. Insomma, sono passati tanti anni e ci troviamo ancora al punto di partenza».
«È gravissimo – continua la nota - che le istituzioni siano del tutto immobili. È passato quasi un anno di annunci al vento. Adesso la responsabilità della bonifica dell’impianto è passata dalla Città Metropolitana al Comune di Palermo, che finora non è riuscito a onorare le sue relazioni istituzionali con la Cassa depositi e prestiti. Chiediamo al sindaco Lagalla, che ha la responsabilità del campo, di intervenire tempestivamente per fare riaprire la struttura».
La nota riporta inoltre come la bonifica fosse già stata prevista l’11 dicembre scorso, durante una riunione con tutti gli enti preposti, alla quale erano presenti per la Giunta gli assessori Maurizio Carta, con delega al Centro storico, e Alessandro Anello, con delega allo Sport, oltre all’ingegnere Fabio Tosti della Cassa depositi e prestiti.
In quell’occasione era stata annunciata la riapertura entro un mese dello storico campo di calcio, realizzato nel 1946 dagli operai del Cantiere Navale (la cui storia abbiamo raccontato in un nostro precedente articolo).
Dal Comune, momentaneamente, tutto tace. Abbiamo chiesto una replica all'assessore Anello ma siamo ancora in attesa di una risposta.
Resta il fatto che Palermo ancora non sa quale destino attende uno degli impianti sportivi più particolari e storici della città, che per anni, oltre a un semplice luogo di sport, ha rappresentato un importante centro di aggregazione per la classe operaia e non solo.
Le ultime notizie emerse, inoltre, sono tutt’altro che incoraggianti. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo, ha nuovamente sollevato la questione attraverso una nota congiunta firmata insieme al deputato Ars Adriano Varrica.
Il nodo inquinamento
«Il nodo della questione era legato all’individuare i responsabile - dice Randazzo -. Una procedura gestita dalla Città Metropolitana (che ha visto una conclusione intorno alla metà di agosto), che non è però riuscita a individuare i possibili responsabili dell’inquinamento del sito. A quel punto, come previsto dalla normativa, la procedura passa all'amministrazione dove ha sede l’area, in questo caso al Comune di Palermo».Quest'ultimo deve dunque procedere alla caratterizzazione del sito «che finora era avvenuta in maniera sommaria - sottolinea Randazzo -. Dopodiché da ciò l'amministrazione dovrà stimare la bonifica. Insomma, sono passati tanti anni e ci troviamo ancora al punto di partenza».
La nota della Cgil
Alla nota del Movimento 5 Stelle si è affiancata anche quella del segretario generale Fiom Cgil Palermo Francesco Foti e delle Rsu Marco Biondo e Serafino Biondo, che hanno dichiarato: «Sono passati altri tre mesi dalle nostre sollecitazioni e la Città metropolitana non ha fatto nulla. Il campo di Fincantieri, come è sotto gli occhi di tutti, non è stato mai riaperto. La bonifica non è stata fatata, e tutte le società sportive si ritrovano senza la struttura sportiva che attendevano».«È gravissimo – continua la nota - che le istituzioni siano del tutto immobili. È passato quasi un anno di annunci al vento. Adesso la responsabilità della bonifica dell’impianto è passata dalla Città Metropolitana al Comune di Palermo, che finora non è riuscito a onorare le sue relazioni istituzionali con la Cassa depositi e prestiti. Chiediamo al sindaco Lagalla, che ha la responsabilità del campo, di intervenire tempestivamente per fare riaprire la struttura».
La nota riporta inoltre come la bonifica fosse già stata prevista l’11 dicembre scorso, durante una riunione con tutti gli enti preposti, alla quale erano presenti per la Giunta gli assessori Maurizio Carta, con delega al Centro storico, e Alessandro Anello, con delega allo Sport, oltre all’ingegnere Fabio Tosti della Cassa depositi e prestiti.
In quell’occasione era stata annunciata la riapertura entro un mese dello storico campo di calcio, realizzato nel 1946 dagli operai del Cantiere Navale (la cui storia abbiamo raccontato in un nostro precedente articolo).
Dal Comune, momentaneamente, tutto tace. Abbiamo chiesto una replica all'assessore Anello ma siamo ancora in attesa di una risposta.
Resta il fatto che Palermo ancora non sa quale destino attende uno degli impianti sportivi più particolari e storici della città, che per anni, oltre a un semplice luogo di sport, ha rappresentato un importante centro di aggregazione per la classe operaia e non solo.
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