Il limone della Piana di Bagheria al Salone del Gusto: "Ambasciatore del territorio"
Un'eccellenza che racconta la città e che he varca i confini dell'Isola per approdare a una vetrina internazionale come quella di Torino, dal 24 al 27 settembre
Il limone della Piana di Bagheria
Un'eccellenza del territorio che varca i confini della Sicilia per approdare a una vetrina internazionale. Il “Limone della Piana di Bagheria” è protagonista, dal 24 al 27 settembre 2026, a Torino, al Salone del Gusto – Terra Madre 2026, la manifestazione di Slow Food giunta alla sua 16esima edizione, dedicata quest’anno al tema “Biodiversità come ricchezza e cultura di pace”.
A rappresentare Bagheria e il suo distretto rurale saranno il sindaco Filippo Tripoli, Michele Balistreri, presidente dell’Associazione Piana d’Oro, Antonio Fricano, presidente dell’APO, Sergio Speciale di TeleOne, l’imprenditore Giuseppe Buttitta, “U’ Barunieddu”, Marcello Spingola, maestro pizzaiolo,l Pietro D’Amato, produttore, Giulio Scaduto, produttore e Salvatore Tosi, direttore del GAL Metropoli Est. Una delegazione che testimonia come attorno al limone non ci siano soltanto produttori, ma un’intera comunità territoriale composta da istituzioni, imprese, cultura, comunicazione, ristorazione e promozione turistica.
In questo scenario il limone può diventare un vero ambasciatore del territorio. Perché il prodotto diventa quindi il punto di partenza di un racconto più grande. Lo sottolinea il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli: «Si tratta di un traguardo prestigiosissimo che vede presente non solo gli imprenditori agricoli, ma anche l’intera comunità bagherese. Un plauso va a tutto il Presidio Slow Food di Bagheria, che ha saputo ridare vita a un patrimonio che stava per perdersi e che invece può diventare occasione di sviluppo».
Da Torino parte dunque una storia che appartiene alla Piana di Bagheria, ma che può parlare al mondo. Il limone, la sua terra e una tradizione che guarda al futuro. Il “Limone della Piana di Bagheria” porta così il nome della città fuori dalla Sicilia e offre al territorio una nuova occasione per raccontare una delle sue eccellenze agricole più autentiche. Non soltanto un'eccellenza da consumare, ma un paesaggio da conoscere, una cultura da custodire, una memoria da tramandare e una possibile leva per il futuro agricolo, economico e turistico del comprensorio. Da Bagheria a Torino, il limone diventa ambasciatore di un’intera comunità.
Un circolo virtuoso
Si tratta di un debutto importante: per la prima volta il nome del limone della Piana di Bagheria varca i confini nazionali e viene celebrato nel corso di un evento che mette in primo piano agricoltura, biodiversità, comunità locali, cultura del cibo e tutela dei territori dialogano tra loro. Raccontare il limone infatti significa anche raccontare i terrazzamenti, gli agrumeti, il lavoro contadino, la cucina, la pasticceria, la granita, l’artigianato, il paesaggio e la storia sociale di Bagheria.A rappresentare Bagheria e il suo distretto rurale saranno il sindaco Filippo Tripoli, Michele Balistreri, presidente dell’Associazione Piana d’Oro, Antonio Fricano, presidente dell’APO, Sergio Speciale di TeleOne, l’imprenditore Giuseppe Buttitta, “U’ Barunieddu”, Marcello Spingola, maestro pizzaiolo,l Pietro D’Amato, produttore, Giulio Scaduto, produttore e Salvatore Tosi, direttore del GAL Metropoli Est. Una delegazione che testimonia come attorno al limone non ci siano soltanto produttori, ma un’intera comunità territoriale composta da istituzioni, imprese, cultura, comunicazione, ristorazione e promozione turistica.
Bagheria capitale mondiale della granita 2027
La partecipazione a Terra Madre sarà anche l’occasione per presentare Bio in Sicily, in programma a Bagheria dal 14 al 18 ottobre 2026, e per anticipare un altro grande progetto: “Bagheria Capitale Mondiale della Granita 2027”, con la presentazione ufficiale del contest “Granita siciliana”, dedicato alla granita come patrimonio gastronomico, culturale e turistico della Sicilia.In questo scenario il limone può diventare un vero ambasciatore del territorio. Perché il prodotto diventa quindi il punto di partenza di un racconto più grande. Lo sottolinea il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli: «Si tratta di un traguardo prestigiosissimo che vede presente non solo gli imprenditori agricoli, ma anche l’intera comunità bagherese. Un plauso va a tutto il Presidio Slow Food di Bagheria, che ha saputo ridare vita a un patrimonio che stava per perdersi e che invece può diventare occasione di sviluppo».
Da Torino parte dunque una storia che appartiene alla Piana di Bagheria, ma che può parlare al mondo. Il limone, la sua terra e una tradizione che guarda al futuro. Il “Limone della Piana di Bagheria” porta così il nome della città fuori dalla Sicilia e offre al territorio una nuova occasione per raccontare una delle sue eccellenze agricole più autentiche. Non soltanto un'eccellenza da consumare, ma un paesaggio da conoscere, una cultura da custodire, una memoria da tramandare e una possibile leva per il futuro agricolo, economico e turistico del comprensorio. Da Bagheria a Torino, il limone diventa ambasciatore di un’intera comunità.
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