Il "Super El Niño" è iniziato, in arrivo caldo estremo: quali sono gli effetti sulla Sicilia
Secondo gli esperti il fenomeno è attivo. Si prevede un innalzamento delle temperature. Il climatologo Luca Mercalli ci spiega i possibili effetti nell'Isola
A lanciare l'allarme è stato l'Onu, attraverso la sua Organizzazione metereologica mondiale (Omm), secondo cui il ritorno di questo fenomano climatico innalzerà le temperature di tutto il mondo e intensificherà gli eventi estremi. Secondo l'Omm c’è l'80% di probabilità che si formi durante l’estate, prima di settembre, e il 90% di probabilità che vada avanti fino al mese di novembre, , con la possibilità di siccità, piogge intense e ondate di calore in tutto il mondo.
Intanto cos'è: si tratta di un fenomeno naturale ciclico (ogni 3-5 anni, l'ultimo è stato nel 2023), che si manifesta con un riscaldamento anomalo delle acque dell'Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale. L'innalzamento delle temperature oceaniche innesca a catena una serie di alterazioni globali, come caldo estremo e siccita o forti piogge, con effetti che si ripercuotono su tutti i continenti.
Da tempo gli scienziati hanno avvertito che potrebbe essere il più intenso di questo secolo, motivo per cui è già stato indicato da alcuni come un Super El Niño. Per Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, il mondo «deve considerarlo come un urgente allarme climatico».
Secondo l'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) e la Noaa statiunitense (Agenzia federale per l'oceano e l'atmosfera), il fenomeno sarebbe già iniziato, segnalando una progressiva intensificazione delle anomalie oceaniche e atmosferiche osservate negli ultimi mesi. Ne danno notizia anche testate internazionali come la Bbc e la Cnn. «El Niño è ufficialmente iniziato e, secondo un nuovo rapporto pubblicato giovedì mattina dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, si prevede che si intensificherà fino a diventare un El Niño molto forte, o "Super El Niño", con importanti cambiamenti nei modelli meteorologici globali e un clima ancora più caldo» riporta il sito della Cnn.
A tracciare il quadro e a illustrare a Balarm i possibili effetti sulla Sicilia è il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e autore di “Breve storia del clima in Italia”: «L’unica conseguenza rilevante, per la Sicilia, è che El Niño provocherà un aumento delle temperature su tutto il pianeta. Poiché le anomalie termiche dell’Oceano Pacifico comportano un incremento della temperatura globale, l'effetto è matematico: basta pensare a quanto sia esteso quel bacino oceanico: se si scalda lui, si scalda l’intero pianeta.
È quindi molto possibile - spiega ancora Mercalli - che, nei prossimi sei mesi, si avvertirà un aumento delle temperature in Europa e, di conseguenza, anche in Sicilia. Al momento, tuttavia, non è possibile fare una previsione puntuale: è impossibile dire, oggi, se ad agosto si toccheranno punte di 45° a Palermo. Si può solo delineare un quadro generale che fornisce tutti gli ingredienti per avere un periodo più caldo della media».
L’aumento delle temperature, come dice l’esperto, è dovuto ad un’oscillazione naturale che si ripete ogni 3-5 anni circa, determinando una variazione dei venti che sono, poi, i diretti responsabili della distribuzione dell’acqua calda nel Pacifico.
Per il momento, però, si può parlare solo con i condizionali: «Sarà il tempo a dircelo – prosegue Mercalli -. Di fatto, El Niño aggiunge un carico ad una situazione già nota: mette un ingrediente in più per avere il forte caldo, che purtroppo è già una costante a causa del riscaldamento globale dovuto alle attività umane in tutto il mondo».
Il nome "El Niño" è stato coniato, anni fa, dai pescatori peruviani, che notarono che, quando l'acqua dell'oceano era più calda, si pescava molto meno e, dal momento che questo fenomeno si presentava, in genere, attorno a Natale, lo battezzarono "El Niño", che in spagnolo significa "Bambin Gesù".
«Ripeto – conclude Mercalli – un possibile aumento delle temperature sarà l’unico effetto diretto avvertibile in Sicilia. Al contrario, invece, nelle regioni pacifiche, come Sud America, Australia e Indonesia, oltre al caldo torrido aumenteranno anche i fenomeni estremi, provocando una forte siccità in Australia e alluvioni in Sud America. L'Italia e la Sicilia sono troppo lontane geograficamente per subire un legame diretto con questi specifici fenomeni. Potrebbero, comunque, verificarsi eventi meteorologici estremi nell'Isola nei prossimi mesi, ma non saranno direttamente collegati agli effetti del Niño».
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