CRONACA

"Intelligenti" ma nessuno li vuole a Palermo: proteste in centro contro i cassonetti smart

I residenti del centro storico tornano a protestare contro la decisione di spostare i cassonetti destinati a pub e ristoranti in due piazzette. Cosa dice il Comune

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    21 settembre 2026

Nuovi cassonetti smart verranno installati a piazzetta Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. «Ed ecco la sorpresa della mattina». Sono passate appena poche ore dalla comparsa per le vie del centro storico del cartello di divieto di sosta che riporta la dicitura: "Eccetto i cassonetti tecnologici per la raccolta differenziata al servizio delle attività commerciali". Una segnalazione che non è passata inosservata ai cittadini e al vicepresidente della Prima Circoscrizione, Antonio Nicolao che, raccogliendo le istanze dei residenti, ha già avviato una prima protesta organizzata per giovedì mattina: cittadini e rappresentanti istituzionali si ritroveranno in piazza per chiedere chiarimenti sull’eventuale installazione dei nuovi contenitori. «Non siamo interessati ad avere una sfilza di cassonetti pieni di rifiuti in uno degli spazi più importanti del quartiere», dice Nicolao.

Le proteste dei cittadini

Una contestazione che ricorda molto quella di maggio scorso in via Napoli. Proprio in quella occasione, i residenti della via avevano presentato una diffida per richiederne la rimozione: nel documento, venivano contestati l’ubicazione e le dimensioni dei contenitori, ritenute eccesive rispetto agli spazi, oltre alle ripercussioni sulla viabilità, sul decoro e sulle condizioni igieniche dell’area. A queste, si sarebbero aggiunte anche la presenza di rifiuti abbandonati intorno ai cassonetti smart oltre alla difficoltà legata agli orari di conferimento da parte delle attività commerciali.

«Anche in piazza Bottego abbiamo notato lo stesso cartello: temo che i contenitori intelligenti su via Napoli possano essere spostati proprio qui. Allo stesso modo, quelli presenti in via Venezia potrebbero essere trasferiti in piazza Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Sembrerebbe esserci in corso una serie di spostamenti dei contenitori», dichiara Nicolao.

Il progetto delle isole ecologiche intelligenti

Il progetto delle isole ecologiche intelligenti, promosso dal Comune per migliorare la gestione dei rifiuti, è rivolto al settore della ristorazione. Si tratta di cassonetti automatizzati ad accesso controllato tramite badge, che consentono un conferimento tracciato e in fasce orarie prestabilite.

Un progetto che secondo i residenti, non sarebbe però partito da un confronto con chi vive nelle vie interessate dall’installazione dei contenitori: «Si tratta di una soluzione calata dall’alto, per questo motivo stiamo organizzando una protesta», sottolinea il vicepresidente della Prima Circoscrizione.

Ma il timore arriva soprattutto da chi quelle zone le abita: «Tutti noi condomini stiamo manifestando il nostro dissenso per la scelta di installare i cassonetti proprio a ridosso delle abitazioni e delle attività commerciali – dichiara Ornella Buccola, una residente – chi abita nei primi piani rischia di non poter nemmeno aprire le finestre per i cattivi odori. Noi qui ci viviamo, e d’estate la situazione peggiorerebbe di gran lunga».

Piazza Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nel degrado

Una piazza che, secondo lo storico e cultore di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, è lasciata completamente all’abbandono: «Non mi sembra giusto spostare questi cassonetti in un luogo dedicato a due grandi attori palermitani – dichiara Giuseppe Li Causi – già da anni è dimenticata dalle istituzioni. Ennesima vergogna».

Cosa dice il Comune

Sul tema è intervenuto anche l’assessore comunale alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti: «È una scelta che arriva dopo un lavoro intenso con gli uffici e con gli operatori economici e nasce dall’esigenza di garantire alle attività commerciali la possibilità di gestire e conferire correttamente i rifiuti.

Le caratteristiche del centro storico comportano delle criticità che non si riscontrano nelle altre zone della città - conclude - Sicuramente ascoltiamo e teniamo in considerazione i pareri dei residenti, con l’obiettivo di trovare una soluzione che permetta di far coesistere le esigenze dei cittadini e delle attività commerciali».
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