Pirandello, Ronaldo e le paure dei giovani: tre regie (al femminile) al Teatro Libero
Da "Freddo" a "Figliastra" e "Piccola Iliade", a Palermo tre produzioni attraversano le inquietudini del presente, la magia del teatro e i ricordi di una bambina
Le registe Chiara Callegari, Lia Chiappara e Martina Badiluzzi
Quattro ragazzi e una violenza che prende forma nell’indifferenza, una conferenza su Pirandello che sfugge di mano a chi dovrebbe tenerla, una casa da svuotare dove i ricordi d’infanzia hanno il volto dei campioni dell’Inter. Tre storie lontane, che sul palco diventano occasioni per interrogarsi su come cresciamo, sulle parti che interpretiamo e su quello che resta delle persone che siamo state.
Tre produzioni attraverso cui il Teatro Libero di Palermo rinnova il proprio impegno nel sostegno alla creazione al femminile, dando spazio a registe, drammaturghe e autrici. Quattro le artiste coinvolte: Lia Chiappara, alla regia di "Freddo"; Martina Badiluzzi, autrice della drammaturgia e regista di "Figliastra"; Valeria La Bua, autrice e interprete di "Piccola Iliade", diretta da Chiara Callegari.
In programma tra il 29 ottobre e il 28 novembre, i tre spettacoli intrecciano percorsi e linguaggi diversi dentro "Nuove prospettive", titolo della 59esima stagione internazionale, che prende il via il 23 ottobre e riunisce 39 titoli tra programmazione serale, appuntamenti per le famiglie e proposte per le scuole.
Per conoscere questi sguardi si può cominciare dalle parole con cui Lia Chiappara presenta il proprio mestiere. «Mi sento una donna di teatro», racconta. Attrice, poi impegnata nella pedagogia teatrale e nella regia, dopo oltre quarant’anni di lavoro continua a riconoscere nella scena un nutrimento quotidiano. Alla definizione di "teatro al femminile" preferisce la passione che accomuna chi sceglie di dedicare la propria vita a questo lavoro.
Dal 29 al 31 ottobre Lia Chiappara firma la regia di "Freddo" di Lars Norén, con un testo capace di mettere a nudo il disagio giovanile e le responsabilità degli adulti. In scena Gabriele Casablanca, Ernesto Genovese, Damiano Venuto e Diallo Abdul: quattro ragazzi, tre dei quali riversano la propria rabbia su un coetaneo percepito come diverso per provenienza e cultura.
Chiappara parte dalle assenze che circondano questi adolescenti, come l’ascolto che manca, una famiglia poco presente, una scuola che fatica a rispondere ai loro bisogni, la difficoltà di costruire una relazione autentica con l’altro. Su questo terreno crescono noia, pregiudizi e violenza.
«Annoiati scoprono la banalità del male», osserva la regista. Una riflessione destinata a incontrare anche gli studenti, attraverso le repliche del progetto scuole e Chiappara spera di condividere con loro le emozioni e le domande che il testo sta suscitando durante il lavoro con gli attori.
Un altro gruppo di giovani abita "Figliastra", la drammaturgia originale che Martina Badiluzzi porta in scena come regista dal 12 al 14 novembre, a partire dai Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.
Il legame con questo personaggio risale agli anni in cui la regista si presentava ai provini per l’accademia proprio con i monologhi tratti dall'opera. Quando il direttore artistico Luca Mazzone le ha proposto di lavorare a una scrittura di origine pirandelliana, quella memoria personale è diventata il punto da cui ripartire.
Nello spettacolo, tre giovani studiosi universitari sono invitati a tenere una conferenza sui "Sei personaggi". Hanno i libri, le parole e gli strumenti dell’analisi, ma presto si scontrano con «l’impossibilità di parlare di teatro senza farlo».
«Il teatro è vivo», dice Badiluzzi. E quella vitalità le sembra di ritrovarla anche a Palermo, che ha avuto modo di frequentare e dove riconosce un pubblico e una comunità raccolti attorno alla scena.
A chiudere questo primo percorso, dal 26 al 28 novembre, è Valeria La Bua, che firma e interpreta "Piccola Iliade", con la regia di Chiara Callegari. Nella sua scrittura, memoria privata, mito e passione sportiva si intrecciano a partire dagli oggetti di una casa d’infanzia, ormai vuota e prossima alla vendita.
Vecchie cassette e diari riportano una donna alla stagione calcistica 1997/1998, all’arrivo di Ronaldo all’Inter e alle aspettative di una bambina palermitana. Il campionato assume le dimensioni di una guerra epica, i calciatori diventano eroi omerici, mentre attorno alle loro imprese si muovono amicizie, legami familiari e prime delusioni.
Il mito accompagna così un racconto di formazione intimo e riconoscibile, nel quale il tifo custodisce un pezzo di storia personale. Svuotare una casa significa anche scegliere che cosa portare con sé: un oggetto, un ricordo, la traccia di una felicità aspettata.
I tre spettacoli sono in programma al Teatro Libero di Palermo. Per informazioni su biglietti, abbonamenti e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 392 9199609 e 091 6174040 oppure scrivere all'indirizzo info@teatroliberopalermo.it
Tre produzioni attraverso cui il Teatro Libero di Palermo rinnova il proprio impegno nel sostegno alla creazione al femminile, dando spazio a registe, drammaturghe e autrici. Quattro le artiste coinvolte: Lia Chiappara, alla regia di "Freddo"; Martina Badiluzzi, autrice della drammaturgia e regista di "Figliastra"; Valeria La Bua, autrice e interprete di "Piccola Iliade", diretta da Chiara Callegari.
In programma tra il 29 ottobre e il 28 novembre, i tre spettacoli intrecciano percorsi e linguaggi diversi dentro "Nuove prospettive", titolo della 59esima stagione internazionale, che prende il via il 23 ottobre e riunisce 39 titoli tra programmazione serale, appuntamenti per le famiglie e proposte per le scuole.
Per conoscere questi sguardi si può cominciare dalle parole con cui Lia Chiappara presenta il proprio mestiere. «Mi sento una donna di teatro», racconta. Attrice, poi impegnata nella pedagogia teatrale e nella regia, dopo oltre quarant’anni di lavoro continua a riconoscere nella scena un nutrimento quotidiano. Alla definizione di "teatro al femminile" preferisce la passione che accomuna chi sceglie di dedicare la propria vita a questo lavoro.
"Freddo"
Acquista i bigliettiDal 29 al 31 ottobre Lia Chiappara firma la regia di "Freddo" di Lars Norén, con un testo capace di mettere a nudo il disagio giovanile e le responsabilità degli adulti. In scena Gabriele Casablanca, Ernesto Genovese, Damiano Venuto e Diallo Abdul: quattro ragazzi, tre dei quali riversano la propria rabbia su un coetaneo percepito come diverso per provenienza e cultura.
Chiappara parte dalle assenze che circondano questi adolescenti, come l’ascolto che manca, una famiglia poco presente, una scuola che fatica a rispondere ai loro bisogni, la difficoltà di costruire una relazione autentica con l’altro. Su questo terreno crescono noia, pregiudizi e violenza.
«Annoiati scoprono la banalità del male», osserva la regista. Una riflessione destinata a incontrare anche gli studenti, attraverso le repliche del progetto scuole e Chiappara spera di condividere con loro le emozioni e le domande che il testo sta suscitando durante il lavoro con gli attori.
"Figliastra"
Acquista i bigliettiUn altro gruppo di giovani abita "Figliastra", la drammaturgia originale che Martina Badiluzzi porta in scena come regista dal 12 al 14 novembre, a partire dai Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.
Il legame con questo personaggio risale agli anni in cui la regista si presentava ai provini per l’accademia proprio con i monologhi tratti dall'opera. Quando il direttore artistico Luca Mazzone le ha proposto di lavorare a una scrittura di origine pirandelliana, quella memoria personale è diventata il punto da cui ripartire.
Nello spettacolo, tre giovani studiosi universitari sono invitati a tenere una conferenza sui "Sei personaggi". Hanno i libri, le parole e gli strumenti dell’analisi, ma presto si scontrano con «l’impossibilità di parlare di teatro senza farlo».
«Il teatro è vivo», dice Badiluzzi. E quella vitalità le sembra di ritrovarla anche a Palermo, che ha avuto modo di frequentare e dove riconosce un pubblico e una comunità raccolti attorno alla scena.
"Piccola Iliade"
Acquista i bigliettiA chiudere questo primo percorso, dal 26 al 28 novembre, è Valeria La Bua, che firma e interpreta "Piccola Iliade", con la regia di Chiara Callegari. Nella sua scrittura, memoria privata, mito e passione sportiva si intrecciano a partire dagli oggetti di una casa d’infanzia, ormai vuota e prossima alla vendita.
Vecchie cassette e diari riportano una donna alla stagione calcistica 1997/1998, all’arrivo di Ronaldo all’Inter e alle aspettative di una bambina palermitana. Il campionato assume le dimensioni di una guerra epica, i calciatori diventano eroi omerici, mentre attorno alle loro imprese si muovono amicizie, legami familiari e prime delusioni.
Il mito accompagna così un racconto di formazione intimo e riconoscibile, nel quale il tifo custodisce un pezzo di storia personale. Svuotare una casa significa anche scegliere che cosa portare con sé: un oggetto, un ricordo, la traccia di una felicità aspettata.
I tre spettacoli sono in programma al Teatro Libero di Palermo. Per informazioni su biglietti, abbonamenti e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 392 9199609 e 091 6174040 oppure scrivere all'indirizzo info@teatroliberopalermo.it
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