TEATRO

Dalle periferie di Palermo ai piccoli centri: il Teatro Atlante porta il teatro tra le famiglie

Il progetto del Teatro Atlante ha portato spettacoli e percorsi di creazione teatrale nei quartieri periferici di Palermo e in alcuni piccoli centri

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    13 ottobre 2026

Il progetto "Dove nasce la città – Percorsi teatrali di comunità nelle periferie", promosso da Teatro Atlante con il contributo del Ministero della Cultura e del Comune di Palermo ha portato spettacoli e percorsi di creazione teatrale nei quartieri periferici di Palermo e in alcuni piccoli centri della Città Metropolitana.

Da Borgo Nuovo a Brancaccio, da Sciara a Prizzi, il teatro ha offerto occasioni di incontro tra generazioni, coinvolgendo bambini, famiglie e giovani nella riscoperta dei luoghi e delle storie delle proprie comunità.

A Sciara in collaborazione con il Comune di Sciara, gli spettacoli hanno animato gli spazi del territorio attraverso la magia, la musica e il gioco teatrale. "Magico Mister Mu" di Emilio Ajovalasit, ha accompagnato il pubblico in un mondo di illusioni e sorprese. Il suo protagonista, goffo e poetico, si è trovato alle prese con poteri magici difficili da controllare: tra gag e piccoli imprevisti, ogni gesto ha aperto la strada a nuove meraviglie. Il linguaggio del corpo e la comicità hanno coinvolto anche gli spettatori più piccoli, creando un’esperienza condivisa da bambini e adulti.

A Prizzi, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Sikanamente e il Comune di Prizzi, il progetto ha coinvolto i giovani in un laboratorio teatrale dedicato alla valorizzazione del territorio. A giugno, i ragazzi che hanno preso parte al percorso hanno realizzato “I mulini del possibile: in cammino con Don Chisciotte”, uno spettacolo itinerante per le vie del borgo. Il paese è diventato uno spazio scenico da attraversare insieme, mettendo in relazione il lavoro dei partecipanti, i luoghi e la comunità.

Sempre a Prizzi “La Sfida”, interpretato da Emilio Ajovalasit e dal musicista Salvo Compagno, ha trasformato la scena in un duello fra musica e magia. I due protagonisti si sono confrontati attraverso prove sempre più improbabili, intrecciando ritmo, illusioni e comicità. La musica dal vivo e il coinvolgimento diretto degli spettatori hanno dato vita a un gioco collettivo, nel quale il pubblico ha partecipato al confronto e alle sue imprevedibili evoluzioni.

Con “Il Juke Box delle Parole”, di e con Preziosa Salatino, la partecipazione ha preso la forma di un incontro con la poesia. Gli studenti del liceo scientifico Ernesto Basile di Brancaccio hanno scelto parole e suggestioni che l’attrice ha trasformato in interpretazioni poetiche, costruendo una performance legata ai temi e alla sensibilità dei ragazzi presenti.

Il percorso prosegue nelle scuole dei quartieri di Borgo Nuovo e Brancaccio, dove sono in fase di svolgimento i laboratori con gli studenti dell’I.I.S.S. Ascione, del Liceo De Cosmi e del Liceo Scientifico Ernesto Basile. Attraverso il lavoro teatrale, i ragazzi stanno esplorando il proprio rapporto con il territorio, raccogliendo osservazioni, memorie e storie che diventeranno materia per la scena. I laboratori porteanno alla realizzazione di due spettacoli aperti alla comunità scolastica e alla cittadinanza.

"Dove nasce la città – la rivoluzione silenziosa" di e con Martina Consolo e Chiara Chiurazzi, previsto per giovedi 15 ottobre alle 16.30 presso il Parco Uditore insieme agli studenti delle scuole De Cosmi e Ascione di Borgo Nuovo, darà forma alle esperienze dei laboratori attraverso racconti e azioni collettive, esplorando il modo in cui le relazioni tra le persone contribuiscono a costruire una comunità.

"La poesia della città", di Preziosa Salatino, con Salatino, Emilio Ajovalasit e gli studenti del Liceo Basile venerdì 23 ottobre ore 11.30 Liceo Basile intreccerà testi poetici e narrazioni corali, restituendo lo sguardo dei ragazzi sui luoghi che abitano.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE