"Terraforma EXO" tra i viali di Villa Tasca: musica, dj set ed ecologia a Palermo
Otto ettari di palme, araucarie e piante subtropicali provenienti da ogni angolo del globo. È tra i viali e le "follie" di Villa Tasca - capolavoro del Romanticismo siciliano dell'Ottocento che nel tempo ha accolto compositori, poeti e regine — che sabato 17 ottobre a partire dalle 15.00 fa tappa Terraforma EXO.
Giunto alla sua terza edizione, il progetto itinerante nato a Milano dalla piattaforma Threes continua a ridefinire il rapporto tra suono, ambiente e comunità. Non un semplice festival, ma un’esperienza d'ascolto che trasforma la musica in uno strumento di ricerca ecologica. La tappa di Palermo intreccia performance site-specific, installazioni e dj set pensati per entrare in risonanza con l'anima del parco.
La giornata inizia alle 15.30 con un talk tra Renato Grieco e Giorgio Mega della Fondazione Studio Rizoma, dedicato alle pratiche artistiche e culturali che nascono dall’abitare i luoghi del Meridione in modo consapevole.
A seguire vanno in scena le performance di Gianni Gebbia che presenta "Rêveries", e di Emiliano Maggi, che presenta "The Nymphs Orchestra". Main act dell'evento
è il live set dell'Abdullah Miniawy Trio che porta in scena una performance/installazione, seguita da uno speciale b2b con PLO Man e livwutang, una delle voci più singolari e versatili della musica dance.
La tappa palermitana di Terraforma EXO è co-curata all'interno di TIMES, progetto di cooperazione internazionale per la promozione della cultura sonora.
Durante la giornata viene proiettato in anteprima il documentario "The Talk", realizzato dal collettivo Crema Video. Il filmato segue dietro le quinte il processo creativo e lo sviluppo dell'omonima opera firmata da Heith, James K, Günseli Yalcinkaya e Andrea Belosi, riflettendo su come la tecnologia e la narrazione plasmano la nostra percezione della realtà.
Un discorso a due voci di Renato Grieco e Giorgio Mega (Fondazione Studio Rizoma). Una conversazione dedicata alle pratiche artistiche e culturali che nascono nel Meridione e nel Mediterraneo e che, attraverso il rapporto con i territori, mettono in discussione le forme di appartenenza, identità e rappresentazione che li hanno storicamente attraversati.
Giunto alla sua terza edizione, il progetto itinerante nato a Milano dalla piattaforma Threes continua a ridefinire il rapporto tra suono, ambiente e comunità. Non un semplice festival, ma un’esperienza d'ascolto che trasforma la musica in uno strumento di ricerca ecologica. La tappa di Palermo intreccia performance site-specific, installazioni e dj set pensati per entrare in risonanza con l'anima del parco.
La giornata inizia alle 15.30 con un talk tra Renato Grieco e Giorgio Mega della Fondazione Studio Rizoma, dedicato alle pratiche artistiche e culturali che nascono dall’abitare i luoghi del Meridione in modo consapevole.
A seguire vanno in scena le performance di Gianni Gebbia che presenta "Rêveries", e di Emiliano Maggi, che presenta "The Nymphs Orchestra". Main act dell'evento
è il live set dell'Abdullah Miniawy Trio che porta in scena una performance/installazione, seguita da uno speciale b2b con PLO Man e livwutang, una delle voci più singolari e versatili della musica dance.
La tappa palermitana di Terraforma EXO è co-curata all'interno di TIMES, progetto di cooperazione internazionale per la promozione della cultura sonora.
Durante la giornata viene proiettato in anteprima il documentario "The Talk", realizzato dal collettivo Crema Video. Il filmato segue dietro le quinte il processo creativo e lo sviluppo dell'omonima opera firmata da Heith, James K, Günseli Yalcinkaya e Andrea Belosi, riflettendo su come la tecnologia e la narrazione plasmano la nostra percezione della realtà.
Programma
ore 15.30 - Talk with Studio Rizoma
"La fantasia che la Terra ci richiede"Un discorso a due voci di Renato Grieco e Giorgio Mega (Fondazione Studio Rizoma). Una conversazione dedicata alle pratiche artistiche e culturali che nascono nel Meridione e nel Mediterraneo e che, attraverso il rapporto con i territori, mettono in discussione le forme di appartenenza, identità e rappresentazione che li hanno storicamente attraversati.
ore 17.00 - Gianni Gebbia in "Rêveries"
Pioniere della musica d'avanguardia e maestro della respirazione circolare, il sassofonista palermitano propone una serie di micro-paesaggi sonori per sassofono e flauto bansuri. Un’opera fatta di pause, vibrazioni e bagliori d'aria, pensata per invitare il pubblico a un ascolto lento e meditativo.ore 18.00 - Emiliano Maggi in "The Nymphs Orchestra"
L'artista romano porta in scena una performance/installazione che indaga il suono come rito di incantamento e trance. Tra scultura, performance e teatro, l'opera si mette in dialogo diretto con la materia viva del giardino e con lo spirito degli alberi (in collaborazione con Operativa Arte Contemporanea).ore 20.00 - Abdullah Miniawy Trio in "Peacock Dreams"
Poeta, cantante e attore egiziano, Miniawy è una delle voci simboliche della generazione della Primavera Araba. Vincitore dei Victoires du Jazz con il progetto "Le Cri du Caire", porta a Palermo un set immersivo affiancato dai trombonisti Jules Regard e Jules Boittin. Un viaggio sospeso tra la carica politica della poetica araba, improvvisazione jazz e suggestioni mediorientali.ore 21.00 - livwutang & PLO Man dj set
A chiudere la serata è il b2b tra PLO Man e Dj Livwutang, astro nascente della scena DIY di Seattle con base a New York. Con la sua filosofia "play weirder, not harder", la DJ costruisce set dubwise e storti, capaci di attraversare le varie epoche della musica nera con energia viscerale.|
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