Arte, musica, danza, performance: "Fortuna Fortunae, I Wish You Well" a Catania
Si intitola "Fortuna Fortunae, I Wish You Well" l'evento che unisce arti alla Biblioteca Navarria Crifò di Catania.
Venerdì 18 settembre alle 19.30, in via Naumachia 18/B, un titolo unisce la solennità del latino "Fortuna Fortunae" all'immediatezza dell'inglese "I Wish You Well".
"Fortuna Fortunae" accosta due forme della stessa parola: fortuna, "la fortuna", e fortunae, "della fortuna" o "alla/per la fortuna".
In una contemporaneità attraversata da linguaggi aggressivi, frettolosi o svuotati di significato, augurare il bene diventa una presa di posizione. "I wish you well" non è una formula rituale né una promessa di felicità, ma riconoscimento dell'altro, attenzione e apertura a una possibilità.
Artisti di differenti ambiti espressivi sono chiamati a confrontarsi liberamente con trasformazione, reciprocità, cura e relazione tra azioni e conseguenze.
L'evento del 18 settembre presso la Biblioteca Navarria Crifò ha carattere unico e irripetibile. Opere visive, musica, canto, danza e performance dialogano secondo un canovaccio aperto all'interazione tra artisti, curatori, performer e pubblico.
Venerdì 18 settembre alle 19.30, in via Naumachia 18/B, un titolo unisce la solennità del latino "Fortuna Fortunae" all'immediatezza dell'inglese "I Wish You Well".
"Fortuna Fortunae" accosta due forme della stessa parola: fortuna, "la fortuna", e fortunae, "della fortuna" o "alla/per la fortuna".
In una contemporaneità attraversata da linguaggi aggressivi, frettolosi o svuotati di significato, augurare il bene diventa una presa di posizione. "I wish you well" non è una formula rituale né una promessa di felicità, ma riconoscimento dell'altro, attenzione e apertura a una possibilità.
Artisti di differenti ambiti espressivi sono chiamati a confrontarsi liberamente con trasformazione, reciprocità, cura e relazione tra azioni e conseguenze.
L'evento del 18 settembre presso la Biblioteca Navarria Crifò ha carattere unico e irripetibile. Opere visive, musica, canto, danza e performance dialogano secondo un canovaccio aperto all'interazione tra artisti, curatori, performer e pubblico.


















