Dal teatro lirico alla tradizione siciliana: "Tosca e i Pupi Siciliani" all'Ortea Palace
Floria Tosca, Mario Cavaradossi, il barone Scarpia e gli altri protagonisti dell'opera di Giacomo Puccini arrivano in Ortigia nelle forme dell'Opera dei Pupi.
Dal 15 ottobre al 4 dicembre, l'Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection ospita infatti nella sua hall, i pupi realizzati per lo spettacolo "Tosca e i Pupi Siciliani", offrendo ai visitatori l'occasione di osservarne da vicino la lavorazione e i costumi, in uno straordinario incontro tra Opera dei Pupi e teatro lirico.
I pupi appartengono al Teatro dei Pupi Vaccaro Mauceri di Siracusa, Compagnia che dal 1999 custodisce e interpreta questa tradizione.
Sono stati creati per "Tosca e i Pupi Siciliani", spettacolo andato in scena il 5 luglio scorso all'Acquario Romano con l'Orchestra Cilea, diretta dal maestro Francesco Attardi.
La produzione ha portato per la prima volta un titolo del repertorio lirico nel linguaggio del teatro di figura siciliano.
Ogni personaggio è un pezzo unico, con teste e mani intagliate e dipinte a mano. Abiti e armature sono stati realizzati appositamente per lo spettacolo; i costumi, nati dalla collaborazione con l'Accademia Costume & Moda, riprendono in miniatura tessuti, forme e dettagli legati all'ambientazione dell'opera.
I pannelli bilingue che accompagnano l'esposizione permettono di conoscere i personaggi e il lavoro da cui hanno preso forma.
Fino al 4 dicembre, la mostra è visitabile gratuitamente dalle 8.00 alle 20.00.
Dal 15 ottobre al 4 dicembre, l'Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection ospita infatti nella sua hall, i pupi realizzati per lo spettacolo "Tosca e i Pupi Siciliani", offrendo ai visitatori l'occasione di osservarne da vicino la lavorazione e i costumi, in uno straordinario incontro tra Opera dei Pupi e teatro lirico.
I pupi appartengono al Teatro dei Pupi Vaccaro Mauceri di Siracusa, Compagnia che dal 1999 custodisce e interpreta questa tradizione.
Sono stati creati per "Tosca e i Pupi Siciliani", spettacolo andato in scena il 5 luglio scorso all'Acquario Romano con l'Orchestra Cilea, diretta dal maestro Francesco Attardi.
La produzione ha portato per la prima volta un titolo del repertorio lirico nel linguaggio del teatro di figura siciliano.
Ogni personaggio è un pezzo unico, con teste e mani intagliate e dipinte a mano. Abiti e armature sono stati realizzati appositamente per lo spettacolo; i costumi, nati dalla collaborazione con l'Accademia Costume & Moda, riprendono in miniatura tessuti, forme e dettagli legati all'ambientazione dell'opera.
I pannelli bilingue che accompagnano l'esposizione permettono di conoscere i personaggi e il lavoro da cui hanno preso forma.
Fino al 4 dicembre, la mostra è visitabile gratuitamente dalle 8.00 alle 20.00.


















