"Dicotomia" di Chiara Fronterrè e Roberta Guarnera: le opere in mostra a Messina
Che cosa rende contemporanea un'opera d'arte? Non basta che sia stata realizzata oggi.
È da questa domanda che prende avvio "Dicotomia – Pratica viva", la mostra di Chiara Fronterrè (Marzamemi, 1981) e Roberta Guarnera (Messina, 1988), inaugurata il 24 ottobre alla Foro G Gallery di Ganzirri e visitabile fino al 7 novembre.
La contemporaneità, quando coincide con una vera ricerca, riguarda il linguaggio, la consapevolezza e la capacità di trasformare materiali e memorie in strumenti per leggere il presente.
Il progetto mette in dialogo due oggetti profondamente radicati nella cultura materiale mediterranea: il tamburello e il telaio da ricamo. Strumenti legati a gesti quotidiani e a saperi femminili, spesso tramandati fuori dai luoghi ufficiali della cultura, diventano qui dispositivi di una ricerca che intreccia corpo, memoria e identità.
La mostra è visitabile a ingresso gratuito, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00; il sabato anche dalle 15.00 alle 18.00.
È da questa domanda che prende avvio "Dicotomia – Pratica viva", la mostra di Chiara Fronterrè (Marzamemi, 1981) e Roberta Guarnera (Messina, 1988), inaugurata il 24 ottobre alla Foro G Gallery di Ganzirri e visitabile fino al 7 novembre.
La contemporaneità, quando coincide con una vera ricerca, riguarda il linguaggio, la consapevolezza e la capacità di trasformare materiali e memorie in strumenti per leggere il presente.
Il progetto mette in dialogo due oggetti profondamente radicati nella cultura materiale mediterranea: il tamburello e il telaio da ricamo. Strumenti legati a gesti quotidiani e a saperi femminili, spesso tramandati fuori dai luoghi ufficiali della cultura, diventano qui dispositivi di una ricerca che intreccia corpo, memoria e identità.
La mostra è visitabile a ingresso gratuito, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00; il sabato anche dalle 15.00 alle 18.00.


















