Francesca Mannocchi e Rodrigo d'Erasmo a Palermo: l'anteprima del Mercurio Festival
Rodrigo D'Erasmo e Francesca Mannocchi
Che cosa accade quando la guerra entra nella vita quotidiana e modifica per sempre il tempo, i gesti e lo sguardo delle persone? Gaza, Afghanistan, Siria e altri luoghi attraversati dalla violenza arrivano sulla scena attraverso famiglie, corpi, memorie, parole pronunciate e parole rimaste sospese.
Questa la domanda da cui parte "Crescere, la guerra", lo spettacolo ideato da Francesca Mannocchi e portato in scena dalla giornalista e scrittrice insieme al musicista e compositore Rodrigo D'Erasmo, con la regia di Giorgina Pi, in occasione della speciale anteprima dell'ottava edizione di "Mercurio Festival".
L'appuntamento è sabato 19 settembre, alle ore 21.30, allo Spazio Open dei Cantieri Culturali alla Zisa. Le testimonianze raccolte da Francesca Mannocchi incontrano le musiche originali di Rodrigo D'Erasmo, costruendo un racconto nel quale esperienza personale e cronaca si intrecciano.
Lo spettacolo affronta la guerra a partire dagli effetti che produce nelle vite e invita il pubblico a interrogare la responsabilità dello sguardo: non solo come si cresce nella guerra, per chi la subisce, ma come si cresce con la guerra accettata come dato di fatto del nostro tempo. La narrazione di Mannocchi e il paesaggio sonoro di D'Erasmo danno forma a uno spazio di ascolto che evita semplificazioni e mantiene aperta la domanda su ciò che resta umano dentro la violenza.
Dal progetto sono nati anche il libro "Crescere, la guerra", pubblicato da Einaudi nel marzo 2026, e un vinile registrato dal vivo all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, disponibile durante le date del tour.
«Abbiamo scelto di aprire questa edizione del Mercurio Festival (leggi il programma completo) con "Crescere, la guerra" perché rappresenta in pieno il nostro "Futuro Possibile Necessario" sia da un punto di vista tematico che di linguaggio scenico - spiega il direttore artistico, Giuseppe Provinzano -. Una creazione multidisciplinare che è teatro, musica, video e impegno socio-politico, perché parlare di futuro oggi significa necessariamente fare i conti con un presente attraversato dalla guerra, con ciò che scegliamo di guardare e con ciò che rischiamo di smettere di vedere».
Inoltre da domenica 20 a giovedì 24 settembre (alle 19.00 e alle 20.30), debutta in Prima Nazionale "DMT - Death Mort Tod", il progetto di Marìka Pugliatti che unisce teatro, performance immersiva e installazione, ed è realizzato in collaborazione con Gibellina Off - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea e Officine Bellotti.
Il lavoro – concepito per 30 spettatori alla volta - prende avvio da una crisi del corpo davanti alla morte, dal momento in cui ciò che definisce l'identità perde consistenza e il corpo non riesce più ad abitare le forme conosciute.
Il tema della morte si sublima nel corpo e nella parola della performer, mentre la drammaturgia del suono di Manfredi Clemente concorre a dare vita ad una scenografia tessile che compone uno spazio scenico nel quale la materia interviene sull'azione, la rallenta e ne modifica il ritmo. "DMT" rientra in Orbite di Mercurio, sezione dedicata alle alleanze tra realtà culturali, e porta Mercurio Festival, per la prima volta fuori dai Cantieri Culturali alla Zisa.
Questa la domanda da cui parte "Crescere, la guerra", lo spettacolo ideato da Francesca Mannocchi e portato in scena dalla giornalista e scrittrice insieme al musicista e compositore Rodrigo D'Erasmo, con la regia di Giorgina Pi, in occasione della speciale anteprima dell'ottava edizione di "Mercurio Festival".
L'appuntamento è sabato 19 settembre, alle ore 21.30, allo Spazio Open dei Cantieri Culturali alla Zisa. Le testimonianze raccolte da Francesca Mannocchi incontrano le musiche originali di Rodrigo D'Erasmo, costruendo un racconto nel quale esperienza personale e cronaca si intrecciano.
Lo spettacolo affronta la guerra a partire dagli effetti che produce nelle vite e invita il pubblico a interrogare la responsabilità dello sguardo: non solo come si cresce nella guerra, per chi la subisce, ma come si cresce con la guerra accettata come dato di fatto del nostro tempo. La narrazione di Mannocchi e il paesaggio sonoro di D'Erasmo danno forma a uno spazio di ascolto che evita semplificazioni e mantiene aperta la domanda su ciò che resta umano dentro la violenza.
Dal progetto sono nati anche il libro "Crescere, la guerra", pubblicato da Einaudi nel marzo 2026, e un vinile registrato dal vivo all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, disponibile durante le date del tour.
«Abbiamo scelto di aprire questa edizione del Mercurio Festival (leggi il programma completo) con "Crescere, la guerra" perché rappresenta in pieno il nostro "Futuro Possibile Necessario" sia da un punto di vista tematico che di linguaggio scenico - spiega il direttore artistico, Giuseppe Provinzano -. Una creazione multidisciplinare che è teatro, musica, video e impegno socio-politico, perché parlare di futuro oggi significa necessariamente fare i conti con un presente attraversato dalla guerra, con ciò che scegliamo di guardare e con ciò che rischiamo di smettere di vedere».
Inoltre da domenica 20 a giovedì 24 settembre (alle 19.00 e alle 20.30), debutta in Prima Nazionale "DMT - Death Mort Tod", il progetto di Marìka Pugliatti che unisce teatro, performance immersiva e installazione, ed è realizzato in collaborazione con Gibellina Off - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea e Officine Bellotti.
Il lavoro – concepito per 30 spettatori alla volta - prende avvio da una crisi del corpo davanti alla morte, dal momento in cui ciò che definisce l'identità perde consistenza e il corpo non riesce più ad abitare le forme conosciute.
Il tema della morte si sublima nel corpo e nella parola della performer, mentre la drammaturgia del suono di Manfredi Clemente concorre a dare vita ad una scenografia tessile che compone uno spazio scenico nel quale la materia interviene sull'azione, la rallenta e ne modifica il ritmo. "DMT" rientra in Orbite di Mercurio, sezione dedicata alle alleanze tra realtà culturali, e porta Mercurio Festival, per la prima volta fuori dai Cantieri Culturali alla Zisa.
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