Il "Maxiprocesso" di Maria Rapicavoli a Castelbuono: memoria, arte e giustizia
MAXIPROCESSO, installazione "MAXIPROCESSO" opera fotografica itinerante di Maria D. Rapicavoli
Le Ex Scuderie del Museo Civico di Castelbuono ospitano "MAXIPROCESSO", dal 4 ottobre al 26 novembre 2026, un'installazione fotografica itinerante dell'artista Maria D. Rapicavoli, curata da Laura Barreca e Giovanna Fiume. Il progetto commemora il quarantesimo anniversario del Maxiprocesso di Palermo (1986-2026).
La mostra contiene trenta scatti dell'artista Maria D. Rapicavoli che mostrano i faldoni, i verbali e gli atti giudiziari dell'istruttoria condotta dal pool antimafia di Giovanni Falcone, restituendo la dimensione materiale del lavoro giudiziario.
L'allestimento è curato dallo studio d'architettura Supervoid. In visione l'opera "Il Maxiprocesso (1986–2026)" del regista Pasquale Scimeca, che raccoglie materiale d'archivio sui momenti storici del processo.
L'inaugarazione si tiene domenica 4 ottobre alle ore 11.30, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo giudiziario e della cultura. Un programma ideato da Maria Rosa Sossai che coinvolge le scuole e il pubblico con interviste, attività di divulgazione e una campagna comunicazione online per trasmettere la memoria alle nuove generazioni.
La mostra contiene trenta scatti dell'artista Maria D. Rapicavoli che mostrano i faldoni, i verbali e gli atti giudiziari dell'istruttoria condotta dal pool antimafia di Giovanni Falcone, restituendo la dimensione materiale del lavoro giudiziario.
L'allestimento è curato dallo studio d'architettura Supervoid. In visione l'opera "Il Maxiprocesso (1986–2026)" del regista Pasquale Scimeca, che raccoglie materiale d'archivio sui momenti storici del processo.
L'inaugarazione si tiene domenica 4 ottobre alle ore 11.30, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo giudiziario e della cultura. Un programma ideato da Maria Rosa Sossai che coinvolge le scuole e il pubblico con interviste, attività di divulgazione e una campagna comunicazione online per trasmettere la memoria alle nuove generazioni.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
























