Ironia e verità (nascoste): "E muriu 'u cani" in scena al Teatro Apparte di Palermo
Giada Baiamonte
Cinque fratelli, una casa paterna e una notte che cambierà il modo in cui ciascuno guarda alla propria famiglia. Sabato 7 novembre alle 21.00 e domenica 8 novembre alle 18.00, il Teatro Apparte di Palermo ospita "E muriu ’u cani", spettacolo scritto e diretto da Giada Baiamonte, che è anche in scena insieme a Fabiola Arculeo, Domenico Bravo, Marzia Coniglio e Nicolò Prestigiacomo.
La storia prende avvio dalla veglia del padre appena morto, quando i cinque fratelli si ritrovano nella casa di famiglia. Quella che dovrebbe essere una notte di lutto si trasforma gradualmente in un confronto serrato, in cui riaffiorano ricordi, rancori, ironia e verità rimaste troppo a lungo in silenzio.
Mentre fuori il paese continua la sua vita, ciascuno è costretto a fare i conti non soltanto con l’uomo che ha appena perso, ma anche con ciò che di lui continua a vivere dentro di sé.
Tra comicità feroce e momenti di tenerezza, "E muriu 'u cani" racconta le contraddizioni dei legami familiari e la difficoltà di volersi bene, anche quando l’affetto si nasconde dietro parole dure, vecchie ferite e incomprensioni. Ne emerge il ritratto di una famiglia imperfetta, incapace di amarsi nel modo giusto e, proprio per questo, profondamente umana.
Uno spettacolo che alterna ironia e intensità emotiva, mettendo al centro le dinamiche familiari, i non detti e quelle verità che spesso trovano il coraggio di emergere soltanto quando è ormai impossibile rimandare.
La storia prende avvio dalla veglia del padre appena morto, quando i cinque fratelli si ritrovano nella casa di famiglia. Quella che dovrebbe essere una notte di lutto si trasforma gradualmente in un confronto serrato, in cui riaffiorano ricordi, rancori, ironia e verità rimaste troppo a lungo in silenzio.
Mentre fuori il paese continua la sua vita, ciascuno è costretto a fare i conti non soltanto con l’uomo che ha appena perso, ma anche con ciò che di lui continua a vivere dentro di sé.
Tra comicità feroce e momenti di tenerezza, "E muriu 'u cani" racconta le contraddizioni dei legami familiari e la difficoltà di volersi bene, anche quando l’affetto si nasconde dietro parole dure, vecchie ferite e incomprensioni. Ne emerge il ritratto di una famiglia imperfetta, incapace di amarsi nel modo giusto e, proprio per questo, profondamente umana.
Uno spettacolo che alterna ironia e intensità emotiva, mettendo al centro le dinamiche familiari, i non detti e quelle verità che spesso trovano il coraggio di emergere soltanto quando è ormai impossibile rimandare.
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