"La governante" al Teatro Biondo di Palermo: un dramma tra morale e desiderio
Un testo scritto nel 1952 e ancora capace di mettere a disagio per la lucidità con cui racconta intolleranza, conformismo e paura del giudizio. Dal 17 al 25 ottobre, nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo, va in scena “La governante” di Vitaliano Brancati, con la regia di Valerio Santoro.
Al centro c’è Caterina Leher, governante francese che vive la propria omosessualità come una colpa da nascondere, fino a compiere una scelta che segnerà il suo destino. Intorno a lei si muove una borghesia meridionale trapiantata a Roma, stretta tra decoro, ipocrisia e rimozione.
La messinscena sceglie di non attualizzare il testo, ma di restituirne intatta la forza, lasciando emergere la sua contemporaneità attraverso silenzi, non detti e contraddizioni.
Al centro c’è Caterina Leher, governante francese che vive la propria omosessualità come una colpa da nascondere, fino a compiere una scelta che segnerà il suo destino. Intorno a lei si muove una borghesia meridionale trapiantata a Roma, stretta tra decoro, ipocrisia e rimozione.
La messinscena sceglie di non attualizzare il testo, ma di restituirne intatta la forza, lasciando emergere la sua contemporaneità attraverso silenzi, non detti e contraddizioni.


















