"Le Vie dei Tesori" tra i luoghi di Messina: eremi, dimore storiche ed esperienze
Villa Filippina Tricomi a Messina
Eremi nascosti, ville storiche, antiche industrie. Il Festival "Le Vie dei Tesori" torna a Messina dal 19 settembre al 4 ottobre 2026 (solo sabato e domenica) e apre luoghi che raccontano una città ancora da scoprire.
Si raggiunge l’Eremo di San Corrado e si visita il monastero di San Filippo il Grande, di origine normanna, oggi un rudere imponente che attende di essere recuperato. Le dimore storiche di Villa Martines e Villa Pace (oggi dell’Università) aprono le porte, mentre l’Industria De Pasquale racconta la memoria produttiva del territorio.
Tra le novità c'è il Palazzo della Regia Dogana, costruito in stile liberty sul sito dell’antico Palazzo Reale: affacciato sul porto, con la tettoia sorretta da elementi in ghisa decorati dalle teste di Mercurio, è stato anche il set di “Mare matto”, celebre film con Gina Lollobrigida e Jean-Paul Belmondo. Dalla quiete degli eremi alla vita del porto, prende forma un percorso che intreccia devozione, villeggiatura e lavoro.
Tra i vari siti inseriti all'interno del programma spicca la Casa del Mutilato, sede della sezione messinese dell’Associazione nazionale invalidi e mutilati di guerra (fondata nel 1918), che apre per la prima volta le porte dell'edificio inaugurato nel 1964 dall’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni.
Progettato nel 1955 dall’ingegnere Alonci in stile tardo razionalista a pochi passi dalla Stazione Centrale, il palazzo presenta un ingresso principale decorato da un grande bassorilievo allegorico dello scultore Amoroso con il motto “Gemendo Germinat”; al piano terra accoglie la cappella e la vetrata artistica del 1963 con una veduta della città, mentre al primo piano si svelano la sala della presidenza e la sala del Consiglio direttivo.
Spazio anche alla rigenerazione urbana e all'arte con la Galleria d'Arte Contemporanea Factory Schipani, l'ex fabbrica dove si ridà nuova vita agli scarti. Un giovane ingegnere, Linda Schipani, proveniente da una famiglia di imprenditori attiva nell'illuminazione cittadina, tira fuori dai depositi i residui delle lavorazioni e invita gli artisti messinesi a trasformarli in opere.
Nasce così un museo industriale nell’ex stabilimento di Costruzioni elettromeccaniche dove ogni creazione sorge da vecchie componenti; a fianco, gli ex studi della tv privata TCF diventano sale espositive, affiancandosi allo studio di Linda, affacciato sul mare, tra vecchie sedie da cinema, un grande acquario e un bancone di assemblaggio.
Nel percorso brilla anche il Palazzo della Camera di Commercio, opera neorinascimentale del messinese Camillo Puglisi Allegra completata nel 1929. Bronzi, marmi, dipinti, stucchi e mosaici ne fanno uno degli edifici più eleganti della città, edificato sull’area un tempo occupata da piazza Cavallotti. Al suo interno risaltano il grandioso Salone della Borsa e l’atrio allestito con le sculture in bronzo dei messinesi illustri.
Tra le esperienze selezionate per l'edizione si trova la visita straordinaria a Villa Filippina Tricomi guidata dalla baronessa Angela Sergio, che narra la storia di questa antica dimora voluta dall’antenato Bonaventura Saro Tricomi, imprenditore e mecenate. Edificata nel 1924 sui resti di Villa Lella e progettata in stile neorinascimentale da Camillo Puglisi Allegra, la villa proietta i visitatori nel passato tra arredi, affreschi, eleganti saloni e aneddoti familiari, concludendosi con la degustazione dei vini dell’azienda Barone Sergio.
Tra i percorsi che compongono l'offerta delle passeggiate si inserisce la tappa a Gualtieri Sicaminò, tra un pugno di case e parecchi ruderi dove sorge una residenza storica risalente ai tempi di Federico II, riadattata dai duchi Avarna. L'itinerario approfondisce la passione del duca don Giuseppe per la giovane hostess Tava Daetz e offre la visione di una mostra dedicata ai luoghi dimenticati.
Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Si raggiunge l’Eremo di San Corrado e si visita il monastero di San Filippo il Grande, di origine normanna, oggi un rudere imponente che attende di essere recuperato. Le dimore storiche di Villa Martines e Villa Pace (oggi dell’Università) aprono le porte, mentre l’Industria De Pasquale racconta la memoria produttiva del territorio.
Tra le novità c'è il Palazzo della Regia Dogana, costruito in stile liberty sul sito dell’antico Palazzo Reale: affacciato sul porto, con la tettoia sorretta da elementi in ghisa decorati dalle teste di Mercurio, è stato anche il set di “Mare matto”, celebre film con Gina Lollobrigida e Jean-Paul Belmondo. Dalla quiete degli eremi alla vita del porto, prende forma un percorso che intreccia devozione, villeggiatura e lavoro.
Tra i vari siti inseriti all'interno del programma spicca la Casa del Mutilato, sede della sezione messinese dell’Associazione nazionale invalidi e mutilati di guerra (fondata nel 1918), che apre per la prima volta le porte dell'edificio inaugurato nel 1964 dall’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni.
Progettato nel 1955 dall’ingegnere Alonci in stile tardo razionalista a pochi passi dalla Stazione Centrale, il palazzo presenta un ingresso principale decorato da un grande bassorilievo allegorico dello scultore Amoroso con il motto “Gemendo Germinat”; al piano terra accoglie la cappella e la vetrata artistica del 1963 con una veduta della città, mentre al primo piano si svelano la sala della presidenza e la sala del Consiglio direttivo.
Spazio anche alla rigenerazione urbana e all'arte con la Galleria d'Arte Contemporanea Factory Schipani, l'ex fabbrica dove si ridà nuova vita agli scarti. Un giovane ingegnere, Linda Schipani, proveniente da una famiglia di imprenditori attiva nell'illuminazione cittadina, tira fuori dai depositi i residui delle lavorazioni e invita gli artisti messinesi a trasformarli in opere.
Nasce così un museo industriale nell’ex stabilimento di Costruzioni elettromeccaniche dove ogni creazione sorge da vecchie componenti; a fianco, gli ex studi della tv privata TCF diventano sale espositive, affiancandosi allo studio di Linda, affacciato sul mare, tra vecchie sedie da cinema, un grande acquario e un bancone di assemblaggio.
Nel percorso brilla anche il Palazzo della Camera di Commercio, opera neorinascimentale del messinese Camillo Puglisi Allegra completata nel 1929. Bronzi, marmi, dipinti, stucchi e mosaici ne fanno uno degli edifici più eleganti della città, edificato sull’area un tempo occupata da piazza Cavallotti. Al suo interno risaltano il grandioso Salone della Borsa e l’atrio allestito con le sculture in bronzo dei messinesi illustri.
Tra le esperienze selezionate per l'edizione si trova la visita straordinaria a Villa Filippina Tricomi guidata dalla baronessa Angela Sergio, che narra la storia di questa antica dimora voluta dall’antenato Bonaventura Saro Tricomi, imprenditore e mecenate. Edificata nel 1924 sui resti di Villa Lella e progettata in stile neorinascimentale da Camillo Puglisi Allegra, la villa proietta i visitatori nel passato tra arredi, affreschi, eleganti saloni e aneddoti familiari, concludendosi con la degustazione dei vini dell’azienda Barone Sergio.
Tra i percorsi che compongono l'offerta delle passeggiate si inserisce la tappa a Gualtieri Sicaminò, tra un pugno di case e parecchi ruderi dove sorge una residenza storica risalente ai tempi di Federico II, riadattata dai duchi Avarna. L'itinerario approfondisce la passione del duca don Giuseppe per la giovane hostess Tava Daetz e offre la visione di una mostra dedicata ai luoghi dimenticati.
Come partecipare
Il programma completo dei luoghi aperti ad Alcamo si può consultare online sul sito "Le Vie dei Tesori". La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito "Le Vie dei Tesori" o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città.Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
























