BAMBINI E RAGAZZI

"Nina e la pupa di zucchero" al Sant'Eugenio: una storia tenera per famiglie a Palermo

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    21 ottobre 2026

Lavinia Pupella in una foto di scena (Atelier Fotografico Calabrese)

Una storia tenera che unisce i vivi con i cari morti ma sempre vivi nel cuore. Ci sono i nipotini che attendono con trepidazione la mattina in cui ci si sveglia per andare per la casa in cerca dei regali lasciati dai "morti". E c'è Nina che insegue il suo sogno pregando i suoi cari di aiutarla a realizzarlo.

Domenica 1 novembre, alle 17.00 sul palco del teatro Sant'Eugenio di Palermo torna, come di consueto in questo periodo dell'anno, lo spettacolo per famiglie "Nina e la pupa di zucchero", scritto e diretto da Lavinia Pupella che è in scena con Daniela Pupella, Leonardo Campanella, Vincenzo Pepe, Nicolò Prestigiacomo, Iaia Corcione, Francesca Picciurro e le piccole Bianca Saletta (Nina) e le sorelline Aurora Lentini e Lara Mezzatesta.

"Nina e la Pupa di zucchero" è uno spettacolo dedicato alla nostra tradizione della festa dei morti, e promette di incantare, divertire e commuovere tra regali che arrivano ai bambini da chi non c'è più, e tante dolcezze fatte di biscotti tetù, frutta martorana e leccornie varie.

I bambini non stanno nella pelle la mattina del 2 novembre al pensiero di andare alla ricerca dei regali arrivati per loro, ed è proprio su questa atmosfera che si svolge la storia di Nina, la protagonista dello spettacolo del Sant'Eugenio.

Nina, ha la passione per la musica, passione che papà Riccardo non approva, mirando per lei ad un futuro da professionista. Di contro, Nina ha una mamma molto estrosa, Rosalinda, fortemente legata alla tradizione del "cannistru".

Nina, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, prega nonna Elda di far sì che possa affermarsi come musicista e, a quel punto, proprio davanti al "cannistro" preparato dalla madre, appaiono nonna Elda, zio Vanny e zia Pina.
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