Nodi e intrecci raccontano "(In)quietudine": opere di Sylvie Clavel in mostra a Sambuca
Tra le artiste del tessile più conosciute, Sylvie Clavel, dopo anni di silenzio, torna con una nuova mostra permanente dal titolo "(In)quietudine tetrasensoriale di nodi".
L'esposizione, organizzata e promossa dal Comune di Sambuca di Sicilia, con il patrocinio di Gibellina 2026 – Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea e del Museo Diocesano di Agrigento, viene allestita nella Chiesa di San Calogero, in corso Umberto 1, e apre ufficialmente al pubblico venerdì 18 settembre alle ore 21.00.
Otto sculture compongono "(In)quietudine tetrasensoriale di nodi", a cura di Emilia Valenza, le opere sono realizzate attraverso l'annodatura di fili: nodi su nodi che generano strutture e ritmi, rappresentando il nucleo generativo della forma e, al tempo stesso, il suo principio costruttivo.
Per Sylvie Clavel, i fili annodati sono da sempre connessioni e intrecci tra collettività, culture e percorsi del proprio vissuto.
L'intera esistenza, nella sua ricerca, è una trama di fili che continuamente si intrecciano, si annodano e si sciolgono.
Nata a Parigi nel 1953, Sylvie Clavel vive e lavora in Sicilia, tra Sambuca e Agrigento.
L'inaugurazione del percorso espositivo è preceduta da una cerimonia al Teatro Comunale L'Idea, situato proprio di fronte la Chiesa di San Calogero, alla presenza dell'artista.
Il percorso espositivo è visitabile da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.
L'esposizione, organizzata e promossa dal Comune di Sambuca di Sicilia, con il patrocinio di Gibellina 2026 – Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea e del Museo Diocesano di Agrigento, viene allestita nella Chiesa di San Calogero, in corso Umberto 1, e apre ufficialmente al pubblico venerdì 18 settembre alle ore 21.00.
Otto sculture compongono "(In)quietudine tetrasensoriale di nodi", a cura di Emilia Valenza, le opere sono realizzate attraverso l'annodatura di fili: nodi su nodi che generano strutture e ritmi, rappresentando il nucleo generativo della forma e, al tempo stesso, il suo principio costruttivo.
Per Sylvie Clavel, i fili annodati sono da sempre connessioni e intrecci tra collettività, culture e percorsi del proprio vissuto.
L'intera esistenza, nella sua ricerca, è una trama di fili che continuamente si intrecciano, si annodano e si sciolgono.
Nata a Parigi nel 1953, Sylvie Clavel vive e lavora in Sicilia, tra Sambuca e Agrigento.
L'inaugurazione del percorso espositivo è preceduta da una cerimonia al Teatro Comunale L'Idea, situato proprio di fronte la Chiesa di San Calogero, alla presenza dell'artista.
Il percorso espositivo è visitabile da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.


















