Note di swing e virtuosismo: il tributo al mito di Oscar Peterson allo Steri di Palermo
Tibor Fonay, Gergo Borlai e Kristina Miller
Un travolgente omaggio a uno dei più grandi giganti della storia del jazz. Domenica 6 settembre, alle 21.15, allo Steri Concert Hall di Palermo, arriva il “Tributo a Oscar Peterson” di Palermo Classica, recital jazz affidato al trio formato da Kristina Miller al pianoforte, Gergo Borlai alla batteria e Tibor Fonay al basso.
Il concerto rende omaggio a uno dei grandi miti del pianismo jazz attraverso un programma di standard e pagine celebri, attraversate dal gusto per lo swing, dall’improvvisazione e dal dialogo serrato tra piano, batteria e basso.
Spazio anche alle atmosfere di “Summer Samba” di M. Valle, allo standard di L. Bernstein – L. Bricusse – A. Newley “Somewhere, who Can I Turn To?”, fino a “Let’s Fall in Love” di H.Arlen, standard dal fascino senza tempo.
Il concerto rende omaggio a uno dei grandi miti del pianismo jazz attraverso un programma di standard e pagine celebri, attraversate dal gusto per lo swing, dall’improvvisazione e dal dialogo serrato tra piano, batteria e basso.
Il programma
Il concerto restituisce il clima elegante, brillante e virtuosistico che ha reso riconoscibile Oscar Peterson. Si parte da “Someday My Prince Will Come”, celebre tema di F. Churchill diventato terreno ideale per improvvisazioni jazzistiche, per poi passare a “The Lamp Is Low” di P. DeRose – B. Shefter e a “Never Say Yes” di N. Adderley.Spazio anche alle atmosfere di “Summer Samba” di M. Valle, allo standard di L. Bernstein – L. Bricusse – A. Newley “Somewhere, who Can I Turn To?”, fino a “Let’s Fall in Love” di H.Arlen, standard dal fascino senza tempo.
I protagonisti
Kristina Miller
Pianista russo-tedesca nata a Mosca in una famiglia di musicisti. Talento precoce, a otto anni ha eseguito il Concerto n. 23 di Mozart con orchestra e, da giovanissima, ha iniziato una carriera internazionale che l’ha portata a esibirsi in Europa, Stati Uniti, Australia e Sud America. Dopo gli studi tra San Pietroburgo, Monaco e Vienna, ha debuttato in sale prestigiose come la Berliner Philharmonie, l’Elbphilharmonie di Amburgo e la Victoria Hall di Ginevra.Gergo Borlai
Musicista ungherese con base tra Los Angeles e Barcellona, batterista, compositore e produttore. Ha iniziato a suonare a tre anni e nel corso della carriera ha partecipato a oltre 500 album, collaborando con artisti internazionali e vincendo numerosi riconoscimenti. Il suo stile unisce virtuosismo, energia e grande controllo ritmico, portando nel trio una spinta dinamica essenziale.Tibor Fonay
Tra i bassisti jazz e contemporanei più richiesti in Ungheria. Formatosi tra basso elettrico, pianoforte e studi jazz alla Liszt Ferenc Academy di Budapest, ha ricevuto premi importanti come il Junior Prima Prize, due Fonogram Awards e il Vásárhelyi Art Prize. La sua attività attraversa jazz acustico, latin jazz, fusion e linguaggi contemporanei, con una forte attenzione al groove e all’equilibrio d’ensemble.|
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