CONCERTI

"Piano City Palermo" risuona dall’alba al tramonto: concerti (gratuiti) e luoghi inediti

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    21 settembre 2026

Piano City Palermo

Un festival diffuso per un intero weekend fa risuonare Palermo dall’alba al tramonto. Dal 25 al 27 settembre 2026 torna in città la nuova edizione di Piano City Palermo, il festival gratuito e aperto a tutta la città che, con decine di concerti gratuiti di solo pianoforte dedicati a ogni genere musicale, porta la musica in luoghi suggestivi e inusuali, normalmente non destinati alle esecuzioni musicali.

Nato nel 2017 e prodotto da Associazione Piano City Palermo e Hdemia in sinergia con le istituzioni e diverse realtà sociali e private del territorio, l'evento si fonda sulla convinzione che la cultura sia capace di generare nuova cultura e rafforzare il tessuto sociale cittadino.

In attesa del programma completo, che viene svelato giovedì 24 settembre proprio alla vigilia dell'inizio del festival, le prime anticipazioni svelano già due tappe fondamentali di questa edizione.

Il primo accordo del festival risuona venerdì 25 settembre alle ore 21.00 nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo. Il concerto di apertura vede protagonista Alfonso Peduto, pianista e compositore italiano di formazione classica che intreccia classico e contemporaneo. L'artista Yamaha, forte di decine di milioni di ascolti in tutto il mondo, ha già registrato il sold out per le prenotazioni su Eventbrite.

Tra le location d'eccezione entra quest'anno il Museo Etnografico "Giuseppe Pitrè" al Parco della Favorita. Per la prima volta, tra le sale dove da oltre un secolo si racconta la Sicilia attraverso pupi, carretti dipinti e ceramiche, risuoneranno le note di un pianoforte.

Nei prossimi giorni verranno annunciati gli altri artisti e le location inedite che comporranno il ricco palinsesto dell'edizione 2026.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE