OPERA, MUSICAL E DANZA

Potere, intrighi e maledizioni: il "Rigoletto" di Verdi al Teatro Massimo di Palermo

  • Teatro Massimo - Palermo
  • Dal 23 al 31 ottobre 2026 (escluso il lunedì)
  • Consulta gli orari nell'articolo
  • A partire da 20 euro
  • Biglietti acquistabili online sul sito del teatro o al botteghino (in piazza Giuseppe Verdi, aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 15.30 tel. 091 6053580) o chiamando il Call Center al numero 091 8486000 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, per acquistare anche telefonicamente)
Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    19 ottobre 2026

Ludovic Tézier (interprete di Rigoletto al Teatro Massimo di Palermo)

Una corte dominata dal potere, un padre che prova a proteggere la figlia dal mondo e una maledizione destinata a compiersi. Va in scena da venerdì ottobre 23 alle 20.00 al Teatro Massimo di Palermo "Rigoletto", capolavoro in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.

L’ormai celebre allestimento del Teatro Massimo firmato da John Turturro (al suo fortunato debutto nella lirica nel 2018) torna a Palermo dopo un’acclamata tournée internazionale, a conferma del forte richiamo delle produzioni della Fondazione che proprio oggi inaugurano anche la 75esima stagione dell'ABAO Bilbao Opera con La traviata curata da Mario Pontiggia e Francesco Zito.

Per questo atteso ritorno a Palermo, la ripresa della regia di Rigoletto - realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Torino, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal de Wallonie - è affidata alla regista Lisa Capaccioli con il coordinamento di Cecilia Ligorio.

Le scene di Francesco Frigeri e le luci di Alessandro Carletti (riprese da Jenny Cappelloni) evocano splendori rinascimentali e nebbie padane in un'atmosfera dark, mentre i sontuosi costumi sono firmati da Marco Piemontese e le coreografie da Giuseppe Bonanno.

La direzione musicale è affidata a Gianna Fratta, figura di spicco della direzione d’orchestra internazionale e Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, che guida l'Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo del Teatro Massimo. A dirigere il Coro del Teatro Massimo è il Maestro Salvatore Punturo; il Corpo di ballo è diretto da Jean-Sébastien Colau.

Il cast

A dare voce ai tormentati protagonisti della tragedia si alternano due cast di assoluto rilievo internazionale. Nel ruolo del titolo c’è grande attesa per il debutto a Palermo del baritono francese Ludovic Tézier, voce verdiana di riferimento, considerato uno dei più grandi baritoni della scena operistica internazionale.

Nelle repliche del 24, 27, 29 e 31 ottobre, il ruolo del buffone è invece affidato a un altro acclamato protagonista della lirica mondiale, il baritono Roman Burdenko. Il Duca di Mantova è interpretato dal tenore Francesco Demuro, di ritorno a Palermo dopo i recenti trionfi alla Royal Opera House di Londra, alla Scala di Milano, alla Staatsoper di Vienna.

In alternanza con lui canta nel secondo cast il tenore Valerio Borgioni. Nei panni dell’amatissima figlia del buffone, Gilda, si avvicendano invece i soprani Irina Lungu - scoperta giovanissima al Teatro alla Scala da Riccardo Muti, interprete di Gilda sui palcoscenici del Metropolitan Opera di New York, della Sydney Opera House, dell'Opéra de Paris, tra gli altri – e nel cast alternativo è il soprano Francesca Benitez.

A completare il cast, George Anguladze nel ruolo del sicario Sparafucile, Martina Belli in quello di Maddalena, Cassandre Berthon è la governante Giovanna, Gaetano Triscari il Conte di Monterone, Giuseppe Esposito Marullo, Alfonso Zambuto nel ruolo di Borsa, Mariano Orozco come Conte di Ceprano e Francesca Maionchi nel doppio ruolo della Contessa di Ceprano e del Paggio.

L'opera

Diciottesima opera della produzione verdiana e prima tappa della celebre trilogia popolare, seguita da "Il trovatore" e "La traviata", "Rigoletto" debuttò con immenso successo al Teatro La Fenice di Venezia nel marzo 1851. Tratto dal dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse, ne è protagonista il buffone di corte deforme, vittima della spietata maledizione che travolgerà la sua unica ragione di vita, la figlia Gilda.

L'opera si configura come il più tragico esempio del destino che si accanisce sempre contro i più deboli (deformi, poveri, fragili) , risparmiando invece chi è ricco e potente. Il buffone è distrutto dal meccanismo stesso della finzione in cui si è rifugiato, nella casa in cui ha recluso la figlia e la propria identità di padre. Quando il gioco si fa realtà, perde tutto: il potere che esercita sul duca e sui cortigiani, la figlia, se stesso.

L'impianto registico di John Turturro indaga la vicenda con profondo rispetto del testo originale, grande cura dei dettagli umani, e un approccio cinematografico e pittorico capace di creare immagini di grande impatto visivo e di far emergere la profonda psicologia dei personaggi.

Aspettando l'opera

Il debutto dell’opera è preceduto martedì 20 ottobre alle 18.00 in Sala Onu, da un nuovo appuntamento di "Vi racconto l'opera": la scrittrice e drammaturga Beatrice Monroy, accompagnata dalle letture di Giuseppe Cutino e Stefania Blandeburgo, racconta le trame e le radici letterarie del dramma "Le roi s’amuse" di Victor Hugo, da cui scaturì la carica eversiva e la profonda umanità del capolavoro verdiano.

La prova generale di Rigoletto giovedì 22 ottobre alle 20.00 è aperta a favore di AIRC l’associazione che dal 1965 sostiene attraverso la raccolta fondi il progresso della ricerca per la cura del cancro e diffonde una corretta informazione sui risultati ottenuti, sulla prevenzione e sulle prospettive terapeutiche.

Il calendario delle rappresentazioni

Venerdì 23 ottobre ore 20.00 (prima)
Sabato 24 ottobre ore 20.00 (turno F)
Domenica 25 ottobre ore 17.30 (turno D)
Martedì 27 ottobre ore 18.30 (turno Opera)
Mercoledì 28 ottobre ore 18,30 (turno C)
Giovedì 29 ottobre ore 18.30 (fuori abbonamento)
Venerdì 30 ottobre ore 18.30 (turno B)
Sabato 31 ottobre ore 18.30 (fuori abbonamento)
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