Regina José Galindo tra memoria e performance: "Zona blu" in scena a Gibellina
Le donne che hanno custodito la memoria di Gibellina diventano il cuore di una nuova opera di Regina José Galindo, una delle più autorevoli protagoniste della performance contemporanea internazionale.
Sabato 19 settembre, l'artista guatemalteca realizza "Zona blu", un progetto inedito concepito appositamente per Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026, in collaborazione con l'Instituto Cervantes Palermo, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di ascolto, memoria e partecipazione.
La performance (alle 20.30 in via Alberto Burri, piazza Joseph Beuys) coinvolge direttamente le donne della comunità gibellinese, riconosciute come custodi della memoria collettiva e testimoni della ricostruzione successiva al terremoto del Belice.
Le loro voci accompagnano l'azione performativa attraverso una composizione sonora costruita a partire da interviste dedicate ai ricordi del sisma, alla perdita, al ritorno e alla nascita della nuova città.
Un gesto collettivo che restituisce visibilità a chi, spesso lontano dalla narrazione ufficiale, ha preservato nel tempo la memoria quotidiana della comunità.
Sabato 19 settembre, l'artista guatemalteca realizza "Zona blu", un progetto inedito concepito appositamente per Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026, in collaborazione con l'Instituto Cervantes Palermo, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di ascolto, memoria e partecipazione.
La performance (alle 20.30 in via Alberto Burri, piazza Joseph Beuys) coinvolge direttamente le donne della comunità gibellinese, riconosciute come custodi della memoria collettiva e testimoni della ricostruzione successiva al terremoto del Belice.
Le loro voci accompagnano l'azione performativa attraverso una composizione sonora costruita a partire da interviste dedicate ai ricordi del sisma, alla perdita, al ritorno e alla nascita della nuova città.
Un gesto collettivo che restituisce visibilità a chi, spesso lontano dalla narrazione ufficiale, ha preservato nel tempo la memoria quotidiana della comunità.


















