Scoperto a Palermo durante gli scavi: il "Ponte delle Teste Mozze" riapre alle visite
Il Ponte delle Teste mozze a Palermo
È ritornato alla luce dopo un secolo, grazie ai lavori per la linea del tram: finora era un po' una leggenda, il ponte scomparso di cui c’è traccia soltanto negli schizzi dei viaggiatori del Grand Tour, le campate su cui passarono i Mille.
Con l'edizione 2026 del festival "Le Vie dei Tesori", in programma a Palermo fino al 15 novembre 2026, ritorna il sommerso e inaspettato Ponte Teste Mozze visitabile il venerdì, sabato e domenica dal 16 ottobre al 15 novembre 2026, sempre dalle 10.00 alle 17.30.
Originariamente in legno, poi dal 1577 in pietra, sorgeva a pochissima distanza da quel Ponte dell’Ammiraglio che sembra emergere dal terreno. Un tempo questo tratto del fiume Oreto si diramava in due bracci e su uno di questi c’era il Ponte delle Teste (o Teste Mozze) che deve il suo nome pittoresco al cippo del Piano di Sant’Erasmo dove si esponevano le teste dei condannati a morte per decapitazione, e che fu trasferito qui a metà Settecento.
Secondo alcuni storici proprio sul Ponte delle Teste Mozze (e non sotto Ponte dell’Ammiraglio) si svolse la battaglia tra Borboni e i Garibaldini che tentavano di aprirsi la strada verso lo Stradone di Porta di Termini per entrare a Palermo.
Il Ponte delle Teste Mozze venne totalmente interrato e in questo modo scampò incredibilmente alla demolizione quando a fine anni Trenta del secolo scorso fu deviato il corso dell’Oreto.
Nel 2014 durante la realizzazione della linea tramviaria e grazie agli scavi della Soprintendenza, l’antico Ponte è stato recuperato e messo in sicurezza: è esattamente sotto il valico in acciaio su cui passa il tram, in un ambiente sotterraneo del tutto inatteso occupato dal ponte a tre campate praticamente intatto. Il racconto partirà dal monumento arabo normanno, poi arriverà all’ambiente sotterraneo per risalire verso il Piano dei Decollati.
Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Con l'edizione 2026 del festival "Le Vie dei Tesori", in programma a Palermo fino al 15 novembre 2026, ritorna il sommerso e inaspettato Ponte Teste Mozze visitabile il venerdì, sabato e domenica dal 16 ottobre al 15 novembre 2026, sempre dalle 10.00 alle 17.30.
Originariamente in legno, poi dal 1577 in pietra, sorgeva a pochissima distanza da quel Ponte dell’Ammiraglio che sembra emergere dal terreno. Un tempo questo tratto del fiume Oreto si diramava in due bracci e su uno di questi c’era il Ponte delle Teste (o Teste Mozze) che deve il suo nome pittoresco al cippo del Piano di Sant’Erasmo dove si esponevano le teste dei condannati a morte per decapitazione, e che fu trasferito qui a metà Settecento.
Secondo alcuni storici proprio sul Ponte delle Teste Mozze (e non sotto Ponte dell’Ammiraglio) si svolse la battaglia tra Borboni e i Garibaldini che tentavano di aprirsi la strada verso lo Stradone di Porta di Termini per entrare a Palermo.
Il Ponte delle Teste Mozze venne totalmente interrato e in questo modo scampò incredibilmente alla demolizione quando a fine anni Trenta del secolo scorso fu deviato il corso dell’Oreto.
Nel 2014 durante la realizzazione della linea tramviaria e grazie agli scavi della Soprintendenza, l’antico Ponte è stato recuperato e messo in sicurezza: è esattamente sotto il valico in acciaio su cui passa il tram, in un ambiente sotterraneo del tutto inatteso occupato dal ponte a tre campate praticamente intatto. Il racconto partirà dal monumento arabo normanno, poi arriverà all’ambiente sotterraneo per risalire verso il Piano dei Decollati.
Come partecipare
Il programma completo dei luoghi aperti a Palermo si può consultare online sul sito "Le Vie dei Tesori". La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito "Le Vie dei Tesori" o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città.Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
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