MOSTRE

Tradizione e futuro: "Basili Kaòs 2026" di Alfonso Siracusa Orlando a Siculiana

  • MeTe - Museo della Memoria e del Territorio - Siculiana (Ag)
  • Dal 10 ottobre 2026 al 7 gennaio 2027
  • Visitabile tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 11.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 23.00
  • Biglietto cumulativo del Museo
  • Pubblicato il
    7 ottobre 2026

In occasione della Ventiduesima Giornata del Contemporaneo, organizzata da AMACI Associazioni dei Musei di Arte Contemporanea Italiani, l'artista Alfonso Siracusa Orlando, presenta l'installazione site specific "Basili Kaòs 2026" nella sala principale del Museo MeTe di via Picarella a Siculiana.

Inaugurazione (con apericena) sabato 10 ottobre alle 19.30.

Nella cultura siciliana, il termine che richiama la leggenda delle Teste di Moro affonda le sue radici nel greco Basilikòs ("erba regale" o "erba dei re"), legato al celebre mito della fanciulla palermitana che, tradita dall'amato in procinto di partire, ne recise il capo per trasformarlo in un vaso in cui coltivare il basilico, bagnandolo quotidianamente con le proprie lacrime.

Nell'opera del maestro Alfonso Siracusa Orlando, questo titolo si trasforma e si scinde graficamente in "Basili Kaòs 2026": uno stacco fonetico e semantico voluto che non è solo un gioco di parole, ma la chiave di volta dell'intera installazione site-specific, unendo la radice terrena e profumata del basilico al kaòs primordiale e cosmico dell'universo, traghettando il mito mediterraneo direttamente negli abissi insondabili dello spazio.

La ceramica siciliana trova in Siracusa Orlando un interprete capace di scardinare i confini della tradizione per dar vita a un'imponente installazione che fonde archeologia misteriosa, geografia sacra, fantascienza e i recenti dossier sui fenomeni anomali non identificati (UAP) rilasciati dal governo americano.

Il percorso espositivo si anima di presenze molteplici, dialogando non solo con la figura principale policroma, ma anche con una testa femminile realizzata in una suggestiva versione monocroma color argento, che evoca l'estetica tecnologica e i materiali aerospaziali.

Nel cuore dell'installazione, il vaso antropomorfo smaltato di bianco lucido accoglie al suo interno una vera e propria pianta di basilico fresco: un potente tassello olfattivo e simbolico che restituisce vita al mito originario, fondendo il profumo della terra e delle lacrime della leggenda con la vocazione futuristica dell'opera.

Dal 10 ottobre al 7 gennaio, visitabile tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 11.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 23.00.

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