Tre sguardi su cento anni di storia: la mostra "I Catalano" al Museo Riso di Palermo
Cento anni di storia, tre sguardi diversi, un’unica pulsione creativa si incontrano a Palermo per celebrare un percorso artistico lungo più di un secolo. Apre al pubblico la mostra "I Catalano 1893 – 2026".
La Macchina dell’Arte, un itinerario espositivo - ospitato presso il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea e organizzato dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana - che celebra l’essenza di una famiglia che ha fatto dell’espressione visiva il proprio fil rouge esistenziale.
Questo racconto prende vita il 28 maggio attraverso un doppio appuntamento che ne riflette l'anima. Si comincia alle 17,30 a Palazzetto Agnello (via dell’Incoronazione), dove Palermo accoglie per la prima volta un micro museo della grafica che ripropone l’eredità della storica "Stamperia d’Arte al Borgo".
Lo spazio nasce grazie ai materiali d’archivio e ai torchi d’epoca generosamente donati da Maurilio Catalano. Questa apertura anticiperà l'inaugurazione ufficiale della mostra, prevista per le 18,30 a Palazzo Belmonte Riso (via Vittorio Emanuele, 365).
Un viaggio che si snoda come un dialogo transgenerazionale attraverso un secolo di arte italiana, trovando il proprio baricentro nel rigore poetico di Eustachio Catalano, capostipite e figura centrale del Novecento.
L'esposizione convergerà in una pubblicazione dove la lettura critica di Aldo Gerbino dialoga con gli interventi di Soncini, Venezia, Savatteri, De Castro e Luciana Giunta, delineando il profilo corale di un vissuto artistico in perenne divenire.
La Macchina dell’Arte, un itinerario espositivo - ospitato presso il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea e organizzato dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana - che celebra l’essenza di una famiglia che ha fatto dell’espressione visiva il proprio fil rouge esistenziale.
Questo racconto prende vita il 28 maggio attraverso un doppio appuntamento che ne riflette l'anima. Si comincia alle 17,30 a Palazzetto Agnello (via dell’Incoronazione), dove Palermo accoglie per la prima volta un micro museo della grafica che ripropone l’eredità della storica "Stamperia d’Arte al Borgo".
Lo spazio nasce grazie ai materiali d’archivio e ai torchi d’epoca generosamente donati da Maurilio Catalano. Questa apertura anticiperà l'inaugurazione ufficiale della mostra, prevista per le 18,30 a Palazzo Belmonte Riso (via Vittorio Emanuele, 365).
Un viaggio che si snoda come un dialogo transgenerazionale attraverso un secolo di arte italiana, trovando il proprio baricentro nel rigore poetico di Eustachio Catalano, capostipite e figura centrale del Novecento.
L'esposizione convergerà in una pubblicazione dove la lettura critica di Aldo Gerbino dialoga con gli interventi di Soncini, Venezia, Savatteri, De Castro e Luciana Giunta, delineando il profilo corale di un vissuto artistico in perenne divenire.














