Un "Doppio sguardo" sul Trionfo della Morte: l'inedita mostra a Palazzo Abatellis
Dettaglio dell'opera "Ercole e l'Amazzone" di Rossella Leone
La Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis (via Alloro, 4), diretta da Maddalena De Luca, ospita la mostra "Doppio sguardo", una selezione ricercata che mette insieme, per la prima volta, opere di Michele Canzoneri, tra le quali una inedita, e di Rossella Leone, in dialogo con l’opera simbolo della Galleria, il Trionfo della Morte.
La mostra, curata dal teologo Sergio Catalano, realizzata con il sostegno dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana e della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia S. Giovanni Evangelista, viene inaugurata il 6 novembre alle ore 17.00 e ingresso libero ed è visitabile fino all'8 dicembre 2026.
Compagni nella vita e nell’arte, Canzoneri e Leone, si confrontano con le loro opere su temi dal respiro universale quali il tempo e la memoria, che si dipanano in altre tematiche come l’inquietudine e l’analisi del momento presente.
Il valore aggiunto di questa prima esposizione congiunta è di certo il contraltare sul quale questo "doppio sguardo" si instaura e si interroga: il Trionfo della Morte, opera di rarefatta profondità espressiva che da sempre ispira artisti in tutto il mondo.
In questo speciale dialogo tra opere, privo di parole ma ricco di suggestioni, dal quale emerge un modo di guardare la realtà che moltiplica la visione, una sollecitazione rivolta a chi osserva affinché impari a scorgere la luce dentro la ruvidità e la speranza al centro stesso del dramma, Leone porta in mostra opere realizzate tra il 2003 e il 2016 accostando la fragilità della carta di cotone alla lucentezza dell’alabastro.
Sono presenti "Ercole e l’Amazzone" (gruppo-installazione di venti altorilievi in resina, pigmenti, sabbia, vetro acrilico, ispirate alla celebre metopa del Tempio E di Selinunte), "Canopo urbano, seduzione", "Canopo urbano, lesioni" , "In caduta", "Spasmo", "Rosso di piombo".
Canzoneri invece sceglie opere più recenti (2023-2025) prediligendo la tecnica mista su carta antica: "Rosso Mediterraneo, Navata", "Rosso Mediterraneo, porpora", "Spiaggia Nabil". Tra queste si inseriscono l’opera inedita "Sfumato" dove la conformazione del volo contenuta nei fogli antichi ha perso i contorni sfumando e sbriciolandosi, e "Biblioteca - Gaza", un monolite trasparente e articolato, un oggetto tanto maestoso per le dimensioni e per l’energia che produce, quanto aereo, multiforme, per la configurazione degli elementi che lo compongono.
La mostra, curata dal teologo Sergio Catalano, realizzata con il sostegno dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana e della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia S. Giovanni Evangelista, viene inaugurata il 6 novembre alle ore 17.00 e ingresso libero ed è visitabile fino all'8 dicembre 2026.
Compagni nella vita e nell’arte, Canzoneri e Leone, si confrontano con le loro opere su temi dal respiro universale quali il tempo e la memoria, che si dipanano in altre tematiche come l’inquietudine e l’analisi del momento presente.
Il valore aggiunto di questa prima esposizione congiunta è di certo il contraltare sul quale questo "doppio sguardo" si instaura e si interroga: il Trionfo della Morte, opera di rarefatta profondità espressiva che da sempre ispira artisti in tutto il mondo.
In questo speciale dialogo tra opere, privo di parole ma ricco di suggestioni, dal quale emerge un modo di guardare la realtà che moltiplica la visione, una sollecitazione rivolta a chi osserva affinché impari a scorgere la luce dentro la ruvidità e la speranza al centro stesso del dramma, Leone porta in mostra opere realizzate tra il 2003 e il 2016 accostando la fragilità della carta di cotone alla lucentezza dell’alabastro.
Sono presenti "Ercole e l’Amazzone" (gruppo-installazione di venti altorilievi in resina, pigmenti, sabbia, vetro acrilico, ispirate alla celebre metopa del Tempio E di Selinunte), "Canopo urbano, seduzione", "Canopo urbano, lesioni" , "In caduta", "Spasmo", "Rosso di piombo".
Canzoneri invece sceglie opere più recenti (2023-2025) prediligendo la tecnica mista su carta antica: "Rosso Mediterraneo, Navata", "Rosso Mediterraneo, porpora", "Spiaggia Nabil". Tra queste si inseriscono l’opera inedita "Sfumato" dove la conformazione del volo contenuta nei fogli antichi ha perso i contorni sfumando e sbriciolandosi, e "Biblioteca - Gaza", un monolite trasparente e articolato, un oggetto tanto maestoso per le dimensioni e per l’energia che produce, quanto aereo, multiforme, per la configurazione degli elementi che lo compongono.
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