Visite e percorsi (inediti) a Palermo: tutte le novità del 2026 per "Le Vie dei Tesori"
Entrare negli studi dove nasce il telegiornale, ritrovarsi tra le mappe antiche di uno studioso innamorato di Palermo, scoprire il teatro dal tetto apribile dove si esibirono Totò e Aldo Fabrizi.
Chi ogni autunno torna a percorrere "Le Vie dei Tesori" può prepararsi a cambiare itinerario: per il suo ventesimo compleanno, il festival aggiunge nuove porte da attraversare e nuovi modi di esplorare luoghi già conosciuti.
L’edizione palermitana, in programma fino al 15 novembre, comprende 116 luoghi, 55 esperienze e 65 passeggiate, oltre a laboratori e attività per bambini. Weekend perfetti per curiosare tra dimore, teatri, biblioteche e spazi che custodiscono la memoria della città.
In questo caso a guidare la scelta sono le novità del programma ed ecco tutte le tappe da segnare in agenda.
Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Il telegiornale, stavolta, si scopre dall’altra parte dello schermo. La sede Rai di Palermo apre per la prima volta a "Le Vie dei Tesori" e permette di avvicinarsi al lavoro quotidiano di giornalisti e tecnici, tra studi, regia e ambienti dedicati alla produzione radiofonica e televisiva. Inaugurato nel 1991, il complesso custodisce anche un patrimonio prezioso di immagini della Sicilia: cronaca, paesaggi, eruzioni dell’Etna e le riprese integrali del maxiprocesso, con 1.300 ore di registrazioni delle 349 giornate di udienze.
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Un tetto apribile, decorazioni Jugendstil e una sala che poteva accogliere mille spettatori. Inaugurato nel 1923, ospitò artisti come Totò, Aldo Fabrizi, Angelo Musco e Macario. La prima apertura nel programma del festival invita a riscoprirne l’architettura, a metà tra teatro all’italiana e modello wagneriano, e una storia fatta di trasformazioni: dal palcoscenico al cinema, fino alle lezioni universitarie di Architettura.
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Per conoscere Palermo, Rosario La Duca la attraversava a piedi, osservando vicoli, insegne e dettagli che agli altri potevano sfuggire. Ora il festival permette di entrare nella casa dello studioso che dedicò la vita a ricostruirne la storia. Migliaia di volumi, mappe antiche, manoscritti e raccolte di immagini compongono una biblioteca che racconta anche il suo metodo: la curiosità del camminatore unita alla pazienza di chi conserva e cataloga.
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Una fede nuziale, un capo di biancheria, un mobile: gli oggetti consegnati al Monte di Pietà raccontavano le difficoltà delle famiglie che chiedevano un prestito. L’istituzione nacque per sostenere i più poveri e contrastare l’usura, custodendo i beni ricevuti in pegno su scaffalature che arrivavano al soffitto.
Prenota o acquista i coupon (costo: 4 euro)
Donna Franca non abitò mai al Villino Florio, preferendo la vicina residenza dell’Olivuzza. Eppure sarà proprio la sua figura ad accompagnare virtualmente i visitatori nella nuova esperienza proposta dal festival. Tra intagli floreali, torrette e linee sinuose, il percorso conduce nel piccolo capolavoro progettato da Ernesto Basile tra il 1899 e il 1900.
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La storia di Peppino Impastato passa anche dalla voce di chi gli fu vicino. Nella sede di Rete 100 passi, ospitata in un bene confiscato alla mafia, Danilo Sulis racconta l’amicizia con Peppino, la Cinisi degli anni Settanta e l’esperienza di Radio Aut. Gli ambienti della radio sono stati ricostruiti con materiali di riciclo, mentre l’attività di Radio 100 passi ne mantiene viva l’eredità attraverso musica, informazione e percorsi di educazione antimafia.
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A pochi passi da Ballarò, il rumore del mercato lascia spazio al chiostro e alle sale della Biblioteca comunale di Casa Professa. Per questa edizione il festival annuncia percorsi inediti nell’ex dimora dei Gesuiti, che custodisce un patrimonio di libri, codici e manoscritti. Tra gli elementi che rendono speciale il complesso, il pavimento a ciottoli del chiostro, le scaffalature lignee e il Famedio dei siciliani illustri.
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La storia di San Giovanni dei Lebbrosi intreccia la conquista normanna di Palermo con l’assistenza ai malati. La chiesa deve infatti il nome all’ospedale per lebbrosi che un tempo sorgeva accanto all’edificio e del quale oggi non rimane traccia. Il festival propone un percorso inedito che conduce anche nel chiostro del complesso.
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Sul prospetto, il grande rosone intreccia dodici semicerchi di pietra; all’interno, una piccola lucertola rivela la mano di Giacomo Serpotta. La chiesa di Sant’Agostino è una tappa da attraversare senza fretta, seguendo dettagli che raccontano epoche e artisti diversi. Conserva gli stemmi delle famiglie Sclafani e Chiaromonte, gli stucchi di Serpotta e opere di Ignazio Marabitti e dello Zoppo di Gangi.
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Tra le bancarelle del Capo, una facciata barocca introduce a una storia che la tradizione lega a Santa Silvia, madre di papa Gregorio Magno. Anche la chiesa di San Gregorio entra nella selezione dei percorsi inediti di questa edizione. Oggi custodisce tele, l’altare di Sant’Agostino e gli armadi intagliati della sacrestia.
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Preghiere, processioni a piedi scalzi e racconti di apparizioni: attorno alle anime dei condannati a morte si sviluppò una devozione popolare di cui il santuario di Maria Santissima del Carmelo ai Decollati conserva la memoria. Vicino all’Oreto, il luogo era legato alla sepoltura dei giustiziati e al conforto delle loro famiglie. Il nuovo percorso del festival invita ad avvicinarsi a questa pagina della storia palermitana, tra fede e rituali, a pochi metri dal Ponte delle Teste.
Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Chi ogni autunno torna a percorrere "Le Vie dei Tesori" può prepararsi a cambiare itinerario: per il suo ventesimo compleanno, il festival aggiunge nuove porte da attraversare e nuovi modi di esplorare luoghi già conosciuti.
L’edizione palermitana, in programma fino al 15 novembre, comprende 116 luoghi, 55 esperienze e 65 passeggiate, oltre a laboratori e attività per bambini. Weekend perfetti per curiosare tra dimore, teatri, biblioteche e spazi che custodiscono la memoria della città.
In questo caso a guidare la scelta sono le novità del programma ed ecco tutte le tappe da segnare in agenda.
Studi RAI
16 e 17 ottobre alle 10.00, 11.00, 12.00, 14.30 e 15.30; 18 ottobre alle 10.00, 11.00 e 12.00Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Il telegiornale, stavolta, si scopre dall’altra parte dello schermo. La sede Rai di Palermo apre per la prima volta a "Le Vie dei Tesori" e permette di avvicinarsi al lavoro quotidiano di giornalisti e tecnici, tra studi, regia e ambienti dedicati alla produzione radiofonica e televisiva. Inaugurato nel 1991, il complesso custodisce anche un patrimonio prezioso di immagini della Sicilia: cronaca, paesaggi, eruzioni dell’Etna e le riprese integrali del maxiprocesso, con 1.300 ore di registrazioni delle 349 giornate di udienze.
Teatro Finocchiaro
Dal 16 ottobre al 15 novembre, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.30Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Un tetto apribile, decorazioni Jugendstil e una sala che poteva accogliere mille spettatori. Inaugurato nel 1923, ospitò artisti come Totò, Aldo Fabrizi, Angelo Musco e Macario. La prima apertura nel programma del festival invita a riscoprirne l’architettura, a metà tra teatro all’italiana e modello wagneriano, e una storia fatta di trasformazioni: dal palcoscenico al cinema, fino alle lezioni universitarie di Architettura.
Casa di Rosario La Duca
Dal 17 ottobre al 15 novembre, sabato e domenica dalle 10.00 alle 15.30Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Per conoscere Palermo, Rosario La Duca la attraversava a piedi, osservando vicoli, insegne e dettagli che agli altri potevano sfuggire. Ora il festival permette di entrare nella casa dello studioso che dedicò la vita a ricostruirne la storia. Migliaia di volumi, mappe antiche, manoscritti e raccolte di immagini compongono una biblioteca che racconta anche il suo metodo: la curiosità del camminatore unita alla pazienza di chi conserva e cataloga.
Monte di Pietà
16 ottobre dalle 11.00 alle 12.00; 23, 24 e 25 ottobre e 8 novembre dalle 10.00 alle 17.30; 30 ottobre, 6 e 13 novembre dalle 10.00 alle 15.00Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Una fede nuziale, un capo di biancheria, un mobile: gli oggetti consegnati al Monte di Pietà raccontavano le difficoltà delle famiglie che chiedevano un prestito. L’istituzione nacque per sostenere i più poveri e contrastare l’usura, custodendo i beni ricevuti in pegno su scaffalature che arrivavano al soffitto.
Villino Florio
Dal 16 ottobre al 15 novembre, venerdì, sabato e domenica alle 9.00, 10.00, 11.00, 12.00 e 13.00Prenota o acquista i coupon (costo: 4 euro)
Donna Franca non abitò mai al Villino Florio, preferendo la vicina residenza dell’Olivuzza. Eppure sarà proprio la sua figura ad accompagnare virtualmente i visitatori nella nuova esperienza proposta dal festival. Tra intagli floreali, torrette e linee sinuose, il percorso conduce nel piccolo capolavoro progettato da Ernesto Basile tra il 1899 e il 1900.
Rete 100 Passi
Dal 17 ottobre al 15 novembre, sabato e domenica con turni tra le 10.00 e le 17.00Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
La storia di Peppino Impastato passa anche dalla voce di chi gli fu vicino. Nella sede di Rete 100 passi, ospitata in un bene confiscato alla mafia, Danilo Sulis racconta l’amicizia con Peppino, la Cinisi degli anni Settanta e l’esperienza di Radio Aut. Gli ambienti della radio sono stati ricostruiti con materiali di riciclo, mentre l’attività di Radio 100 passi ne mantiene viva l’eredità attraverso musica, informazione e percorsi di educazione antimafia.
Casa Professa
Dal 17 ottobre al 15 novembre, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.30; sabato 17 ottobre fino alle 17.00Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
A pochi passi da Ballarò, il rumore del mercato lascia spazio al chiostro e alle sale della Biblioteca comunale di Casa Professa. Per questa edizione il festival annuncia percorsi inediti nell’ex dimora dei Gesuiti, che custodisce un patrimonio di libri, codici e manoscritti. Tra gli elementi che rendono speciale il complesso, il pavimento a ciottoli del chiostro, le scaffalature lignee e il Famedio dei siciliani illustri.
Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi
18 e 25 ottobre, 1, 8 e 15 novembre dalle 13.30 alle 17.30Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
La storia di San Giovanni dei Lebbrosi intreccia la conquista normanna di Palermo con l’assistenza ai malati. La chiesa deve infatti il nome all’ospedale per lebbrosi che un tempo sorgeva accanto all’edificio e del quale oggi non rimane traccia. Il festival propone un percorso inedito che conduce anche nel chiostro del complesso.
Chiesa di Sant’Agostino
Dal 16 ottobre al 14 novembre, venerdì dalle 10.00 alle 17.00 e sabato dalle 11.30 alle 17.00Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Sul prospetto, il grande rosone intreccia dodici semicerchi di pietra; all’interno, una piccola lucertola rivela la mano di Giacomo Serpotta. La chiesa di Sant’Agostino è una tappa da attraversare senza fretta, seguendo dettagli che raccontano epoche e artisti diversi. Conserva gli stemmi delle famiglie Sclafani e Chiaromonte, gli stucchi di Serpotta e opere di Ignazio Marabitti e dello Zoppo di Gangi.
Chiesa di San Gregorio al Capo
Dal 17 ottobre al 15 novembre, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.30Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Tra le bancarelle del Capo, una facciata barocca introduce a una storia che la tradizione lega a Santa Silvia, madre di papa Gregorio Magno. Anche la chiesa di San Gregorio entra nella selezione dei percorsi inediti di questa edizione. Oggi custodisce tele, l’altare di Sant’Agostino e gli armadi intagliati della sacrestia.
Chiesa dei Decollati
Dal 17 ottobre al 15 novembre, sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.30Prenota o acquista i coupon (costo: 3 euro)
Preghiere, processioni a piedi scalzi e racconti di apparizioni: attorno alle anime dei condannati a morte si sviluppò una devozione popolare di cui il santuario di Maria Santissima del Carmelo ai Decollati conserva la memoria. Vicino all’Oreto, il luogo era legato alla sepoltura dei giustiziati e al conforto delle loro famiglie. Il nuovo percorso del festival invita ad avvicinarsi a questa pagina della storia palermitana, tra fede e rituali, a pochi metri dal Ponte delle Teste.
Gateway della Biodiversità dell’Università di Palermo
Scoprire il mondo delle api, sperimentare con i colori vegetali, dare una seconda vita ai materiali: anche i bambini hanno le loro novità da esplorare. Al Gateway della Biodiversità dell’Università di Palermo, il programma propone esperienze che avvicinano alla natura attraverso il gioco e piccoli esperimenti.Come partecipare
Il programma completo dei luoghi aperti a Palermo si può consultare online sul sito "Le Vie dei Tesori". La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito "Le Vie dei Tesori" o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città.Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile.
A chi prenota viene inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili.
I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon "multiplo" sono disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
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