SCUOLA E UNIVERSITÀ

A Unipa si studia il corpo umano (anche in 3D): nuove sale e laboratori per gli studenti

Inaugurate due nuove strutture dedicate allo studio del corpo umano, tra tecnologie innovative e strumenti all'avanguardia: nell'articolo tutte le novità

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    15 ottobre 2026

Nuove sale a Unipa

A Unipa l'innovazione non si ferma e ieri (14 ottobre) sono state inaugurate due strutture per lo studio diretto del corpo umano: la sala Settoria il nuovo laboratorio di Plastinazione per conservare organi e tessuti e renderli disponibili nel tempo. Si trovano nell’Istituto di Anatomia umana e istologia del Dipartimento di Biomedicina, neuroscienze e diagnostica avanzata (Bi.N.D.), in via del Vespro.

Tutto sulle nuove strutture a Unipa

L'obiettivo è quello di andare al di là delle teniche tradizionali: infatti, sono presenti strumenti per la conservazione dei preparati biologici, microscopi, modelli anatomici, scanner e stampanti 3D, postazioni interattive e dispositivi per la realtà mista.

La sala Settoria consente di studiare direttamente l’anatomia umana attraverso la dissezione, osservando le strutture e i rapporti tra organi e tessuti. Accanto alla sala Settoria, il nuovo Laboratorio di Plastinazione è dedicato a una tecnica che consente di conservare organi e tessuti sostituendo progressivamente i liquidi presenti al loro interno con polimeri. I preparati risultano così asciutti, stabili e durevoli, possono essere maneggiati e osservati direttamente e restano disponibili per sessioni di studio ripetute.

La Sala Settoria e il Laboratorio di Plastinazione si inseriscono in un più ampio ecosistema all’interno dell’Istituto di Anatomia Umana e Istologia che comprende sei ambienti complementari: la sala di Anatomia Macroscopica ospita centinaia di segmenti scheletrici naturali e modelli anatomici per lo studio delle strutture corporee e le attività di anatomia di superficie, palpatoria ed ecografica.

La Sala di Anatomia Microscopica dispone di 25 microscopi ottici e centinaia di preparati istologici per l’osservazione dei tessuti e delle strutture degli organi. La Sala di Anatomia Informatica mette a disposizione 20 postazioni touchscreen con software per l’esplorazione dell’anatomia virtuale. Completa il sistema la Sala di Anatomia 3D, dotata di scanner tridimensionali ad alta risoluzione, stampanti 3D, dispositivi HoloLens e maxischermi per la didattica innovativa.

Attesi quasi 3 mila studenti

Per l’anno accademico 2026/2027 si prevede una platea potenziale di quasi 3 mila studenti: circa 1900 dell’area medica e oltre 900 provenienti da altri ambiti disciplinari. Le attività coinvolgeranno gli studenti di Medicina, Odontoiatria, Professioni sanitarie e degli altri corsi dell’area medica, ma anche quelli di Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Biotecnologie, Ingegneria biomedica, Ottica e Optometria e Scienze motorie, compresi i corsi attivati nei Poli Territoriali dell’Ateneo.

A potenziare le attività contribuisce anche il collegamento degli ambienti attraverso il progetto 5G di Ateneo. La rete consente di trasmettere in diretta nelle aule le esercitazioni svolte nella Sala Settoria e nella Sala di Anatomia Macroscopica.

I router mobili permettono inoltre collegamenti con altri ambienti formativi, come le sale operatorie del Policlinico. Un ruolo strategico è giocato anche dal centro di Ateneo "COSCIENZA", che affronta in chiave multidisciplinare i temi della donazione del corpo, dell’utilizzo dei preparati umani e delle nuove tecnologie anatomiche.

Le parole del rettore Midiri

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il rettore Massimo Midiri, il prorettore Francesco Cappello, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Antonino Giarratano e il direttore generale Antonio Sorce. «L’inaugurazione di queste strutture – ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri - rappresenta un investimento strategico per il nostro Ateneo, che rafforza la qualità della formazione e della ricerca attraverso spazi e tecnologie all’avanguardia. Vogliamo offrire ai nostri studenti strumenti sempre più efficaci per sviluppare competenze solide e prepararsi alle sfide delle professioni del futuro, valorizzando al tempo stesso la condivisione della conoscenza e il dialogo con la società»

"Spazi come luoghi di partecipazione attiva"

«Tutto questo è stato realizzato per i nostri studenti - ha detto il prorettore alla Vita studentesca, Francesco Cappello - che sono i principali destinatari di queste nuove opportunità formative. Vogliamo che questi spazi diventino anche luoghi di partecipazione attiva e di collaborazione, coinvolgendo in modo particolare le associazioni studentesche. L’obiettivo è sviluppare nuovi percorsi formativi peer to peer, nei quali gli studenti senior possano trasmettere conoscenze ed esperienze agli studenti junior, favorendo l’apprendimento reciproco e la condivisione delle competenze».

«I lavori – ha dichiarato il direttore generale dell’Università degli Studi di Palermo, Antonio Sorce – sono durati circa un anno, hanno comportato un investimento di 470 mila euro per gli interventi strutturali e di ulteriori 250 mila euro per le attrezzature e la strumentazione all’interno di un programma di finanziamento più ampio di 6 milioni di euro del Ministero dell’Università e della ricerca, decreto n. 737 del 25 giugno 2021, sul potenziamento delle infrastrutture universitarie e scientifiche. Investire negli spazi e nelle tecnologie significa creare condizioni concrete per migliorare la qualità delle attività formative e scientifiche e rafforzare la capacità dell’Ateneo di rispondere alle esigenze di una comunità accademica in continua evoluzione».

«Questa inaugurazione – ha spiegato Antonino Giarratano, presidente della scuola di Medicina – segna un tassello importante per la nostra Scuola. Negli ultimi due anni, grazie all’azione della Governance, si sta portando avanti un significativo percorso di ammodernamento delle strutture e degli spazi dedicati alla formazione dei futuri medici e infermieri recuperando aule obsolete e, in futuro, promuovendo nuovi luoghi di aggregazione. È una giornata importante, perché i nostri studenti meritano strutture sempre più moderne e all’avanguardia, capaci di sostenere al meglio il loro percorso formativo».
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