SCUOLA E UNIVERSITÀ

Dalle nuove scuole a Marsala a più sportelli ascolto: gli Stati Generali arrivano a Palermo

Un momento di confronto per affrontare le criticità del sistema scolastico e per annunciare le risorse per la ricostruzione degli istituti di Marsala

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • Pubblicato il
    14 ottobre 2026

Stati Generali dell'Istruzione

La scuola siciliana si dà appuntamento a Palermo per due giornate di confronto, formazione e progettazione. Oltre 4 mila partecipanti, tra cui quasi 3 mila studenti e rappresentanti di più di 200 istituti provenienti da tutta l’Isola, hanno preso (e prenderanno) parte a “La Sicilia fa Scuola: Stati Generali dell’Istruzione”, in programma il 14 e 15 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa. Un’occasione per fare il punto sulle criticità del sistema educativo regionale, valorizzare le esperienze maturate nelle scuole e discutere le sfide che attendono le nuove generazioni.

Gli Stati Generali dell'Istruzione

L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e INDIRE, riunisce studenti, docenti, dirigenti scolastici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Due giornate di incontri, seminari, laboratori interattivi e momenti di confronto, accompagnati da trenta stand espositivi e numerose attività artistiche e culturali.

Le parole dell'assessore Turano

Ad aprire il confronto è stato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Girolamo Turano, che ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni, riconoscendo al contempo la necessità di intervenire sulle difficoltà ancora presenti nel sistema scolastico siciliano.

«Le cose che abbiamo fatto sono un piccolo pezzo delle cose che siamo riusciti a risolvere. Poi ci sono tante criticità da affrontare. Ma questo governo penso che per davvero abbia messo la scuola al centro dell’attenzione», ha dichiarato Turano, spiegando il metodo adottato durante il suo mandato: «Ho voluto usare un’espressione forte, dicendo che volevo “fare l’alunno”, perché in questi anni dirigenti scolastici e professori sono venuti nella mia stanza per presentare i disagi. Io li ho ascoltati, abbiamo introdotto delle soluzioni e oggi celebriamo questo giorno, data la massiccia affluenza».

Alla manifestazione è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha sottolineato l’importanza del sostegno economico e della capacità della scuola di adeguarsi ai cambiamenti della società. «Il ministro Valditara è un grande amico. Sta svolgendo con grande esperienza il suo mandato. Naturalmente chiediamo ulteriori risorse, che quelle sono sempre indispensabili. Chiediamo anche una didattica elastica che si adatti ai tempi che corrono, adattando di conseguenza i programmi alle esigenze del nostro tempo», ha affermato il presidente Schifani.

"La scuola è il futuro di Palermo"

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha spiegato che «l’amministrazione comunale ha lavorato e continua a lavorare per recuperare il gap infrastrutturale ed educativo accumulato negli anni, attraverso la manutenzione e la riqualificazione degli edifici scolastici, la realizzazione di nuovi plessi e asili e la riapertura delle palestre scolastiche – ha aggiunto -.

Un impegno che ha prodotto risultati importanti anche nei servizi per l’infanzia: siamo passati da una copertura di poco inferiore al 7% al 35% dei posti comunali per la fascia 0-6 anni, superando il parametro europeo del 33%. Un investimento che sostiene le famiglie e consente ai bambini di vivere fin dai primi anni esperienze di socialità e di crescita educativa.

La scuola è un presidio fondamentale di uguaglianza e inclusione – ha sottolineato -. Continueremo a investire per garantire a ogni bambina e bambino, a ogni ragazza e ragazzo, opportunità concrete di apprendimento e di crescita, indipendentemente dal quartiere di provenienza. Perché investire nella scuola significa investire nel futuro di Palermo».

Il tema della dispersione scolastica

Tra i temi affrontati nel corso dell’iniziativa figurano il contrasto alla dispersione scolastica, l’orientamento, l’innovazione didattica e l’utilizzo delle nuove tecnologie. Particolare attenzione è riservata anche al disagio giovanile: Turano ha annunciato che, a seguito del confronto con le comunità scolastiche in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027, stanno prendendo forma nuovi sportelli di ascolto negli istituti e un progetto pilota contro il disagio giovanile, con l’Università di Palermo nel ruolo di capofila.

Nel corso degli Stati Generali è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha rivolto un riconoscimento agli insegnanti incontrati durante la visita in Sicilia, annunciando inoltre risorse per la ricostruzione della scuola di Marsala.

Valdirata e il caso di Marsala

«Ho incontrato i docenti e il dirigente scolastico. Innanzitutto, ho fatto i miei complimenti agli insegnanti che sono stati molto coraggiosi e responsabili. Gli ho detto loro che li aspetterò a Roma per premiare questo loro comportamento», ha dichiarato il ministro, soffermandosi poi sulla situazione dell’istituto marsalese: «Abbiamo individuato le risorse per la ricostruzione della scuola di Marsala, e quindi garantiremo un futuro a questi nostri giovani indipendentemente dalla situazione che sono costretti a vivere in questi giorni, traslocando in altri plessi. Riavranno la loro scuola e sarà anche più bella di prima».

Valditara ha quindi richiamato gli investimenti destinati all’edilizia scolastica, sostenendo che il governo ha stanziato un miliardo e 150 milioni di euro per il settore e individuato un ulteriore miliardo per un nuovo piano straordinario. Il ministro ha inoltre affermato che oltre l’80% delle scuole italiane è oggi dotato di una palestra, sottolineando l'impegno per la messa in sicurezza e il potenziamento degli edifici scolastici.

Il programma degli Stati Generali alterna momenti istituzionali e attività rivolte direttamente agli studenti. Tra gli appuntamenti figurano i laboratori di INDIRE e del Consiglio nazionale delle ricerche sul gioco come metodologia didattica, le iniziative interattive e il murales collettivo “La scuola che vogliamo”.

Il programma degli Stati Generali

Spazio anche alla divulgazione scientifica con Andrea Moccia, fondatore di Geopop, chiamato ad approfondire il rapporto tra scienza e intelligenza artificiale, e agli incontri motivazionali con Luca Abete. La giornalista Stefania Petyx darà voce ai ragazzi attraverso il talk “La parola alla scuola”, mentre gli interventi di Vito Borrelli e Sara Pagliai saranno dedicati alle competenze richieste dal mercato del lavoro e alla cittadinanza europea.

Nel programma trovano posto anche la formazione cinematografica, le performance artistiche e musicali degli istituti siciliani, le attività dedicate al pensiero critico e i percorsi di orientamento verso le filiere tecnologico-professionali 4+2 e gli ITS Academy.

Non mancano gli spazi dedicati alla tradizione e alla cultura dell’Isola, con il reading in siciliano di Salvo Piparo. La manifestazione si concluderà il 15 ottobre con il concerto del cantautore palermitano Davide Shorty, dopo due giornate che puntano a mettere in rete esperienze, competenze e proposte provenienti dalle scuole di tutta la regione.

L’obiettivo degli Stati Generali, sintetizzato nello slogan «Il sapere cresce quando le voci si incontrano», è fare della scuola siciliana un luogo di confronto permanente, capace di ascoltare le esigenze di studenti e personale scolastico e tradurle in interventi concreti per il futuro educativo e sociale della nostra Isola.
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