È all'ingresso da ormai 7 anni: il caso del ponteggio (eterno) in una scuola a Palermo
Una situazione disastrosa che accompagna gli studenti da troppo. Le interviste alle mamme e alla Flc Cgil su cosa succede all'istituto Michelangelo Buonarroti
Istituto Comprensivo statale Michelangelo Buonarroti (foto di Facebook di Sa Brina)
Da ormai 7 anni bambini e genitori dell’istituto Michelangelo Buonarroti di Palermo, nel plesso di via Castellana fanno i conti con una triste e costante realtà: un enorme ponteggio, ormai corroso dal tempo, che non permette ai bambini di trascorrere serenamente le ore di lezione.
Al’inizio sembrava un semplice ponteggio, non conoscevo bene la situazione; parlando però con altre mamme già dalla seconda settimana di scuola, ho saputo che questo ponteggio è montato da 6/7 anni circa; io non ho mai visto nessuno lavorare a questa struttura. Il plesso della scuola materna e primaria si trova all’interno di un condominio, sembra esserci un contenzioso tra quest’ultimo e la ditta che dovrebbe occuparsi di smontare il ponteggio».
Stando ai banner appesi dalla ditta, i lavori nell’edificio sarebbero iniziati il 21 dicembre 2021, per il recupero delle facciate esterne del condominio, e realizzati con il “bonus facciata” (art. 121 DL 34/2021). Il problema? Il ponteggio, che ancora non è stato smontato, si è logorato con il tempo, rappresentando un pericolo concreto per i bambini che frequentano l’istituto.
Stando alle testimonianze dei genitori che hanno già parlato con i condomini e con la polizia municipale per provare a risolvere il problema, se dovesse essere una ditta diversa da quella che ha allestito il ponteggio a smontarlo, i condomini dovrebbero sborsare una cifra esorbitante.
Ho parlato con il portiere del condominio per fare il punto e capire meglio la situazione: il condominio ha speso già 32.000 euro. Tra l’altro la sera i ragazzi giocano nello spiazzale con il pallone, diversi pannelli sono caduti perché i ragazzi li staccano per entrare. Avevano detto che avrebbero dovuto smontarli entro quest’anno, ma si aspetta il ctu (consulente tecnico d'ufficio, ndr) del tribunale per fare la perizia».
I genitori di tutta la comunità scolastica sono alquanto allarmati rispetto alle condizioni della scuola: «Mio figlio frequenta dall’anno scorso la scuola media al Buonarroti, il prossimo anno iscriverò mia figlia alle elementari – racconta a Balarm un’altra madre -. L’anno scorso ero convinta ci fossero effettivamente dei lavori in corso, ma così non è. Sono anche andata all’Open day della scuola materna e non nascondo che la vista del ponteggio mi ha messo una grande tristezza per i bambini: ho sempre pensato che sia sbagliato collocare le scuole all’interno degli edifici privati e questo è un risultato di cosa vuol dire.
Il ponteggio è lì da anni, mi hanno confermato che c’è un contenzioso con la ditta, ormai fallita, e che i condomini hanno perso un totale di 32.000 euro. I condomini dovrebbero smontare il ponteggio a spese loro, ma diversi non sono d’accordo».
Il risultato? Tra uno scaricabarile e l’altro, il ponteggio rimane lì: «La struttura racchiude l’ingresso della scuola, con il tempo diventa instabile ed una vera minaccia per i bimbi, che sostano lì sotto e lo percorrono ogni mattina», conclude.
Anche la FLC Cgil ha raccolto segnalazioni in merito a questa struttura: «Chiediamo al Comune – dice Fabio Cirino – di verificare la situazione, è doveroso chiarire le ragioni della permanenza dell’impalcatura e soprattutto indicare tempi certi per la sua rimozione. Una situazione provvisoria non può diventare permanente».
La storia del cantiere
I genitori dei bambini che frequentano l’istituto sono alquanto allarmati per questa situazione, che sembra essere immobile da anni: «Mio figlio da quest’anno frequenta la prima elementare nel plesso di via Castellana della Michelangelo Buonarroti – racconta una madre -.Al’inizio sembrava un semplice ponteggio, non conoscevo bene la situazione; parlando però con altre mamme già dalla seconda settimana di scuola, ho saputo che questo ponteggio è montato da 6/7 anni circa; io non ho mai visto nessuno lavorare a questa struttura. Il plesso della scuola materna e primaria si trova all’interno di un condominio, sembra esserci un contenzioso tra quest’ultimo e la ditta che dovrebbe occuparsi di smontare il ponteggio».
Stando ai banner appesi dalla ditta, i lavori nell’edificio sarebbero iniziati il 21 dicembre 2021, per il recupero delle facciate esterne del condominio, e realizzati con il “bonus facciata” (art. 121 DL 34/2021). Il problema? Il ponteggio, che ancora non è stato smontato, si è logorato con il tempo, rappresentando un pericolo concreto per i bambini che frequentano l’istituto.
Stando alle testimonianze dei genitori che hanno già parlato con i condomini e con la polizia municipale per provare a risolvere il problema, se dovesse essere una ditta diversa da quella che ha allestito il ponteggio a smontarlo, i condomini dovrebbero sborsare una cifra esorbitante.
I disagi per i bimbi
Come se non bastasse, il ponteggio consta non solo della tettoia in alluminio, ma anche di una struttura di legno, che a causa del passare del tempo, della pioggia e di altri agenti climatici è logora: «I pannelli sono fradici dall’acqua, uno si è rotto. Questi pannelli sono però proprio all’ingresso della scuola, da dove passano i bambini per entrare a scuola. I pannelli si stanno pian piano sgretolando, in alcuni punti è cambiato anche il colore del legno, ci sono chiodi a vista sul ponteggio, è una situazione insostenibile.Ho parlato con il portiere del condominio per fare il punto e capire meglio la situazione: il condominio ha speso già 32.000 euro. Tra l’altro la sera i ragazzi giocano nello spiazzale con il pallone, diversi pannelli sono caduti perché i ragazzi li staccano per entrare. Avevano detto che avrebbero dovuto smontarli entro quest’anno, ma si aspetta il ctu (consulente tecnico d'ufficio, ndr) del tribunale per fare la perizia».
Cosa manca per smontare il ponteggio
Senza la perizia e gli accertamenti che i lavori siano effettivamente fermi, infatti, non si potrà procedere per smontare il ponteggio. Una serie di livelli che si accavallano, dunque, rendono sempre più difficile poter creare le condizioni adatte per intervenire.I genitori di tutta la comunità scolastica sono alquanto allarmati rispetto alle condizioni della scuola: «Mio figlio frequenta dall’anno scorso la scuola media al Buonarroti, il prossimo anno iscriverò mia figlia alle elementari – racconta a Balarm un’altra madre -. L’anno scorso ero convinta ci fossero effettivamente dei lavori in corso, ma così non è. Sono anche andata all’Open day della scuola materna e non nascondo che la vista del ponteggio mi ha messo una grande tristezza per i bambini: ho sempre pensato che sia sbagliato collocare le scuole all’interno degli edifici privati e questo è un risultato di cosa vuol dire.
Il ponteggio è lì da anni, mi hanno confermato che c’è un contenzioso con la ditta, ormai fallita, e che i condomini hanno perso un totale di 32.000 euro. I condomini dovrebbero smontare il ponteggio a spese loro, ma diversi non sono d’accordo».
Il risultato? Tra uno scaricabarile e l’altro, il ponteggio rimane lì: «La struttura racchiude l’ingresso della scuola, con il tempo diventa instabile ed una vera minaccia per i bimbi, che sostano lì sotto e lo percorrono ogni mattina», conclude.
Anche la FLC Cgil ha raccolto segnalazioni in merito a questa struttura: «Chiediamo al Comune – dice Fabio Cirino – di verificare la situazione, è doveroso chiarire le ragioni della permanenza dell’impalcatura e soprattutto indicare tempi certi per la sua rimozione. Una situazione provvisoria non può diventare permanente».
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