CRONACA

Amata da tutti, era la maestra "sempre col sorriso": Palermo dice addio a Serafina Spera

Per una vita ha insegnato alla scuola Perez-Madre Teresa di Calcutta, dove colleghi e alunni la ricordano con affetto per il suo sorriso, la dolcezza e la dedizione

Alice Marchese
Giornalista
  • Pubblicato il
    5 novembre 2026

Serafina Spera

Una donna solare, un'insegnante amata fino all'ultimo giorno di servizio a Palermo: ci lascia a 65 anni Serafina Spera. Sarebbe stata vittima di un incidente stradale in via Antonio Marinuzzi, ma attualmente le dinamiche sono da chiarire. La maestra insegnava alla scuola ICS Perez - Madre Teresa di Calcutta ed era andata in pensione da due anni circa.

Il presidente di Amat Giuseppe Mistretta esprime il suo «profondo cordoglio a nome di tutta l'azienda alla famiglia della signora tragicamente deceduta nell'incidente».

Chi era Serafina Spera

Nata a Barletta, era maestra di classe di italiano amatissima da tutti, l'intero istituto e i colleghi la ricordano con commozione e come un'insegnante dolce e buona, sempre disposta ad ascoltare gli alunni e a trasmettergli la sua passione. Aveva tante amiche tra le insegnanti della scuola Perez, era ben voluta da tutti e sempre sorridente. È riuscita negli anni a creare dei legami solidi e autentici anche con gli alunni, instaurando un rapporto umano oltre quello scolastico.

Riusciva a coinvolgere nelle attività anche gli alunni più difficili trovando sempre il modo di avvicinarsi a ciascuno di loro con pazienza, sensibilità e comprensione.

Questa mattina (5 novembre), i suoi alunni e colleghi hanno voluto ricordarla dedicandole tantissimi pensieri e messaggi scritti alla lavagna, per custodire tra le mura della scuola il ricordo di una persona così speciale.

Tra i bigliettini spiccano parole cariche di affetto e commozione, come quelle di un bambino che le scrive: «Io voglio che tu stai bene in cielo e che sei in un posto migliore». Ma non sono soltanto i più piccoli a portarla nel cuore: anche le famiglie conservano un ricordo prezioso della maestra, come testimonia un altro messaggio: «Rimarrai per sempre nel cuore mio e della mia mamma».

E poi quel «Serafina vive», nel cuore di chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarla lungo il proprio cammino.
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