Un fondo cassa per pulire i marciapiedi: l'idea di un gruppo di cittadini a Palermo
Le sterpaglie hanno inghiottito il marciapiede di via Emilio Greco e i residenti hanno ripulito l’area. Adesso hanno una nuova proposta, vi parliamo dell'iniziativa
Antonio Nicolao e i volontari ripuliscono la strada
Camminare sul marciapiede, a Palermo, era diventato un vero e proprio percorsi a ostacoli tra erbacce, rami e sterpaglie che avevano letteralmente inghiottito il passaggio pedonale. È accaduto in via Emilio Greco, nel quartiere Zisa, dove i residenti si sono rimboccati le maniche e con scopa, paletta e sacchi hanno ripulito l’area.
Una porzione di marciapiede era anche, come ha spiegato il vicepresidente della Prima Circoscrizione, interdetto ai disabili, agli anziani e ai passeggini. «Ecco perché alcuni residenti, che avevano pulito più volte le aiuole di via Emilio Greco, proprio per l'abbandono dell'amministrazione comunale, lo scorso venerdì, hanno ritenuto di dover intervenire personalmente – prosegue Nicolao -. Si è anche pensato di dare mandato ai quattro amministratori di condominio dell’area, affinché si proponga, in assemblea condominiale, una raccolta fondi destinata al giardinaggio di una strada pubblica. Ringrazio i volontari Luciano Labate, Pino Gambini e Vincenzo Megna».
Non è la prima volta che residenti e volontari scendono in campo per ripulire le strade dalle sterpaglie per rendere le aree più vivibili e restituire decoro alla zona. Nei giorni scorsi, infatti, vi avevamo raccontato la storia di Vincenzo Megna, ex muratore, che, ogni mattina, all’età di 78 anni, con la sua scopa e paletta è diventato il custode “silenzioso e discreto” della Quinta Circoscrizione.
La sua “rivoluzione gentile” e il suo entusiasmo nel pulire le vie Eugenio L’Emiro e Ida Castelluccio, hanno coinvolto tutti i residenti che, adesso, hanno deciso di cercare in autonomia soluzioni concrete per le vie che, ogni giorno, si trovano a transitare.
I volontari hanno ripulito la strada
«In via Emilio Greco passano anche i tir e il rischio per i pedoni di essere investiti era alto – fa sapere Antonio Nicolao, vicepresidente della Prima Circoscrizione, che ha dato la sua disponibilità come volontario -. Il marciapiede era seppellito da anni dalle sterpaglie e nessuno è mai intervenuto».Una porzione di marciapiede era anche, come ha spiegato il vicepresidente della Prima Circoscrizione, interdetto ai disabili, agli anziani e ai passeggini. «Ecco perché alcuni residenti, che avevano pulito più volte le aiuole di via Emilio Greco, proprio per l'abbandono dell'amministrazione comunale, lo scorso venerdì, hanno ritenuto di dover intervenire personalmente – prosegue Nicolao -. Si è anche pensato di dare mandato ai quattro amministratori di condominio dell’area, affinché si proponga, in assemblea condominiale, una raccolta fondi destinata al giardinaggio di una strada pubblica. Ringrazio i volontari Luciano Labate, Pino Gambini e Vincenzo Megna».
La soluzione del quartiere
L’idea è quella di istituire un fondo cassa per i lavori di pulizia straordinaria e di giardinaggio nelle vie Ida Castelluccio ed Emilio Greco. Se l’iniziativa dovesse andare in porto, il fondo cassa verrebbe utilizzato per pagare due operai che, coordinati dai volontari, con cadenza quindicinale o mensile, ripuliscano le aree segnalate dai residenti.Non è la prima volta che residenti e volontari scendono in campo per ripulire le strade dalle sterpaglie per rendere le aree più vivibili e restituire decoro alla zona. Nei giorni scorsi, infatti, vi avevamo raccontato la storia di Vincenzo Megna, ex muratore, che, ogni mattina, all’età di 78 anni, con la sua scopa e paletta è diventato il custode “silenzioso e discreto” della Quinta Circoscrizione.
La sua “rivoluzione gentile” e il suo entusiasmo nel pulire le vie Eugenio L’Emiro e Ida Castelluccio, hanno coinvolto tutti i residenti che, adesso, hanno deciso di cercare in autonomia soluzioni concrete per le vie che, ogni giorno, si trovano a transitare.
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