CRONACA

Dopo mesi di disagi, l'asfalto appena rifatto sprofonda: ancora traffico in tilt in via Basile

Dopo mesi di lavori, restringimenti e ingorghi, il traffico è di nuovo impazzito a causa del cedimento del manto stradale ripristinato appena 2 settimane fa

  • Pubblicato il
    4 novembre 2026

Roba da non crederci a Palermo. Dopo mesi di lavori, restringimenti e ingorghi, il cantiere finalmente finisce e la strada torna libera. Eppure a meno di due settimane dalla riapertura, l’asfalto cede di nuovo creando più di una voragine. Il risultato è che in via Ernesto Basile, ormai detta anche "la strada dei cantieri", il traffico è di nuovo impazzito.

Traffico in tilt in via Ernesto Basile

Dopo il maltempo e il cedimento dell'asfalto, questa mattina (mercoledì 4 novembre) sono tornati gli ingorghi e file di auto lunghe chilometri. La lunga coda inizia già subito dopo il Ponte Corleone, sul viadotto Basile per chi arriva da viale Regione. Stessa situazione anche nell'altra carreggiata (lato Max Ricas, per intenderci) per chi vuole raggiungere la circonvallazione.

La situazione è davvero critica se si pensa che anche le ambulanze dirette al Policlinico e Civico restano bloccate, perché non riescono a trovare vie di fuga tra le auto incolonnate. Un coro di clacson e automobilisti imbestialiti per le ore trascorse, paralizzati in mezzo al traffico.

"Una situazione inaccettabile"

«Non è più tollerabile che Palermo debba continuare a subire disagi alla viabilità a causa di lavori stradali eseguiti senza le necessarie garanzie di qualità e durata - dichiara il consigliere comunale e presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco - In via Ernesto Basile, due scavi già ripristinati hanno ceduto entrambi e oggi (ieri, n.d.r.) risultano nuovamente transennati, provocando un restringimento della carreggiata che crea un vero e proprio imbuto, con pesanti ripercussioni sul traffico e sulla quotidianità di migliaia di automobilisti.

È inaccettabile - continua - che, dopo mesi di cantieri, limitazioni e sacrifici per i cittadini, si debba tornare al punto di partenza per il cedimento di tratti stradali appena ripristinati. Chi interviene sulle strade cittadine deve possedere professionalità, competenze tecniche e capacità esecutive adeguate. Non basta completare uno scavo e ricoprire una carreggiata: occorre garantire interventi eseguiti a regola d’arte, destinati a durare nel tempo. Chiediamo che vengano immediatamente accertate le cause dei cedimenti, verificate le responsabilità delle imprese esecutrici e disposti interventi risolutivi, con controlli rigorosi sulla qualità dei ripristini. Palermo non può continuare a essere ostaggio di cantieri che, anziché risolvere i problemi, finiscono per crearne di nuovi. I cittadini hanno diritto a strade sicure, lavori eseguiti correttamente e tempi certi per il ripristino della normale circolazione».

Le parole del sindaco Lagalla

«Quanto accaduto in via Ernesto Basile è inaccettabile - ha detto il sindaco Roberto Lagalla -. Dopo mesi di lavori, restringimenti e pesanti disagi per cittadini e automobilisti, è intollerabile che, a distanza di appena due settimane dal ripristino dell’asfalto, la strada abbia ceduto nuovamente, paralizzando la circolazione e creando una situazione di forte criticità per l’intera viabilità cittadina. Una condizione che ha messo in seria difficoltà anche il transito dei mezzi di soccorso, con conseguenze che non possiamo assolutamente permetterci.

I lavori per la realizzazione del nuovo collettore fognario in via Ernesto Basile non sono stati appaltati dal Comune, ma dalla Struttura del Commissario unico per la depurazione e proprio a inizio mattinata abbiamo sollecitato la Struttura commissariale affinché intervenga nei confronti dell'impresa che ha eseguito i lavori, chiedendo di procedere nel più breve tempo possibile al ripristino delle condizioni di sicurezza e della piena percorribilità della carreggiata. Da parte nostra, metteremo a disposizione il supporto della Polizia Municipale, sia per gli aspetti legati alla gestione della viabilità sia per garantire la necessaria assistenza durante le operazioni di ripristino.

Comprendiamo l'importanza strategica dell'opera per il miglioramento del sistema fognario e della depurazione della città e confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con la Struttura del Commissario per arrivare rapidamente a una soluzione e, per questa ragione, apprezziamo che già oggi ci siano squadre di operai al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’arteria stradale affinché i cittadini, che hanno già sopportato mesi di sacrifici, non si ritrovino nuovamente a fare i conti con una strada sprofondata e una viabilità compromessa».
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