Dai "Tre e un quarto" a Virticchio, Palermo amava le sue gag: addio a Valentino Pizzuto
Lutto nel mondo dello spettacolo. Ci lascia a 64 anni un pilastro del cabaret made in Palermo. Un artista amato da tutti per i suoi sketch e personaggi esilaranti
Valentino Pizzuto
Una notizia dolorosa per il mondo dello spettacolo palermitano. La scomparsa di Valentino Pizzuto, a soli 64 anni, lascia un vuoto nel cabaret siciliano e nel teatro popolare della città.
La sua carriera è stata caratterizzata da una comicità capace di passare dal palcoscenico alla televisione e infine al cinema. A Palermo lo abbiamo conosciuto con il gruppo comico di "I Tre e un Quarto".
Gli esordi con "I Tre e un quarto"
Nato nel lontano 1990, come quartetto comico, composto dai fratelli Pizzuto, Sergio Vespertino e Ernesto Maria Ponte ma in seguito, all'addio dal gruppo da parte di quest'ultimo, il trio ha continuato il suo percorso per circa un decennio, fino ai primi anni 2000. I loro sketch hanno fatto ridere per anni i palermitani, regalando un po' di sana spenzieratezza.
Negli ultimi anni, Valentino Pizzuto era impegnato nel "Comici in palazzo", nel quale interpretava il personaggio di Virticchio, uno dei suoi cavalli di battaglia.
Un percorso artistico che ha attraversato decenni e che ha portato un pezzo di comicità palermitana anche sul piccolo e grande schermo.
La carriera in tv
Oltre al cabaret, Valentino Pizzuto è ricordato anche per la sua carriera televisiva e cinematografica in commedie dal taglio esilarante come L’ora legale” e "Incastrati" di Ficarra e Picone e anche in film più impegnati come “Il cacciatore”, “Il colore del dolore”, “Ultimo respiro”, “Il commissario Montalbano”, “Squadra Antimafia 4”, “L’onore e il rispetto” e “Scacco al Re”.
I messaggi di cordoglio
Palermo perde un suo interprete, ma il ricordo dei suoi personaggi e delle sue risate rimane. «Valentino Pizzuto era l'antidivo per eccellenza. Era la tra le persone più divertenti che abbia mai conosciuto. Negli anni d'oro della tv, per un periodo di tempo, condividevamo lo studio del "Processo in diretta", commentavamo le partite del Palermo, lui però lo faceva nei panni di "Virticchio" e nei fuori onda le risate erano incredibili - Lo ricorda Massimo Minutella - Tantissime le volte in cui ci siamo ritrovati sullo stesso palco, nei set di Giovanni Cangialosi o nei set delle serie tv di Toti e Totino».«Con i 3 ¼ insieme a suo fratello Fabrizio e Sergio Vespertino, Valentino ha segnato parte del miglior cabaret made in Palermo per non parlare dei successi teatrali firmati da Pippo Spicuzza. Barzellettiere di altissimo livello e attore bravissimo che avrebbe meritato ben altro successo - conclude Minutella -. Nella scorsa edizione del mio "Che serata!" Valentino e suo fratello sono stati miei ospiti un paio di volte».
Valentino Pizzuto era «un artista, attore e cabarettista, ma soprattutto una persona che ha saputo regalare sorrisi, emozioni e momenti indimenticabili - Lo ricorda così Giusy Randazzo - Il palcoscenico era il tuo mondo, il sorriso il tuo linguaggio e l'arte il modo in cui arrivavi al cuore delle persone. Caro Valentino - continua -, è difficile trovare le parole quando se ne va qualcuno a cui si è voluto bene. Resteranno i ricordi, le risate, i momenti condivisi e tutto ciò che hai saputo trasmettere attraverso il tuo talento. Il sipario oggi si chiude, ma il tuo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chi ti ha conosciuto e apprezzato. Buon viaggio, amico mio. Che la terra ti sia lieve».
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Sui canali social
|























