Della serie a piedi faccio prima: nuovi lavori (e traffico) in via Basile e corso Calatafimi
Settembre è arrivato, così l'inizio delle scuole è ormai dietro l'angolo, e in zona Università sono in programma nuovi cantieri, oltre a quelli già in corso. I dettagli
Lavori in via Ernesto Basile (foto di Ferdinando Lo Monaco)
Settembre è giunto, e come prevedibile iniziano a fioccare le prime code dovute ai restringimenti in via Ernesto Basile. Un problema che quotidianamente affligge residenti, lavoratori e – a breve – anche studenti universitari. Un problema che sembra non passare inosservato neanche agli occhi di alcuni membri dell’amministrazione comunale di Palermo.
A prendere posizione attraverso una nota è stato Salvatore Imperiale, consigliere comunale della Democrazia Cristiana e presidente della IV Commissione consiliare, dove ha sottolineato le grandi criticità che il prolungamento di questo cantiere creerà.
«Come presidente della IV Commissione consiliare – ha dichiarato nella nota Salvatore Imperiale -, ho posto al centro dell'attenzione la situazione dei cantieri e della viabilità nella zona sud della città, con particolare riferimento a via Ernesto Basile, dove sono attualmente presenti tre cantieri legati ai lavori per il collettore fognario».
«Siamo consapevoli della necessità di questi interventi – sottolinea Imperiale -, ma non possiamo ignorare l'impatto che stanno avendo sulla mobilità. Via Ernesto Basile, allo stato attuale, non è transitabile, e per questo abbiamo chiesto un incontro all'Ufficio Mobilità prima dell'inizio delle scuole e quindi del periodo di maggiore traffico, affinché vengano individuate per tempo soluzioni in grado di ridurre i disagi per cittadini, residenti e automobilisti».
A conclusione della nota, Imperiale prende una posizione alquanto netta, sottolineando la necessità di rispettare le scadenze dei cantieri per evitare qualsivoglia caos legato alla mobilità: «Le opere devono essere realizzate, ma devono essere concluse con una programmazione adeguata. Non possiamo consentire che la sovrapposizione di cantieri necessari si trasformi in un'emergenza per la mobilità cittadina. Come IV Commissione continueremo a seguire la situazione e a sollecitare gli uffici affinché si trovi una soluzione che consenta di portare avanti i lavori senza paralizzare Palermo».
Problematiche tutt’altro che nuove per i palermitani, che senza l’ausilio di particolari doti divinatorie hanno imparato a conoscere e a – tristemente – prevedere. Nell’attesa che questi lavori ricevano una netta accelerata, il caos nelle strade di Palermo regna sovrano nelle ore di punta, rendendo sempre più appetibile l’ipotesi di spostarsi, come mezzo di trasporto alternativo, “a cavallo delle scarpe”.
Slitta la fine dei lavori
La fine lavori dei cantieri, previsto per inizialmente per fine agosto, è ulteriormente slittato a causa di un guasto, verificatosi a inizio agosto, di uno dei macchinari necessari alla realizzazione delle opere. La nuova deadline è stata quindi spostata a fine ottobre, e la notizia fa impallidire le centinaia di automobilisti che già si vedono imbottigliati nel traffico.A prendere posizione attraverso una nota è stato Salvatore Imperiale, consigliere comunale della Democrazia Cristiana e presidente della IV Commissione consiliare, dove ha sottolineato le grandi criticità che il prolungamento di questo cantiere creerà.
«Come presidente della IV Commissione consiliare – ha dichiarato nella nota Salvatore Imperiale -, ho posto al centro dell'attenzione la situazione dei cantieri e della viabilità nella zona sud della città, con particolare riferimento a via Ernesto Basile, dove sono attualmente presenti tre cantieri legati ai lavori per il collettore fognario».
I lavori di Terna
Ma non sono soltanto i lavori legati al collettore fognario ad interessare via Basile, come sottolineato anche dalla nota: «Contestualmente, azienda Terna per conto di Enel distribuzione, sta procedendo con il potenziamento della rete elettrica nei quartieri Oreto-Stazione, Villaggio Santa Rosalia, Albergheria e Turba-Calatafimi, intervento necessario per aumentare la capacità della rete ed evitare il ripetersi dei blackout che hanno interessato la città nel mese di agosto».«Siamo consapevoli della necessità di questi interventi – sottolinea Imperiale -, ma non possiamo ignorare l'impatto che stanno avendo sulla mobilità. Via Ernesto Basile, allo stato attuale, non è transitabile, e per questo abbiamo chiesto un incontro all'Ufficio Mobilità prima dell'inizio delle scuole e quindi del periodo di maggiore traffico, affinché vengano individuate per tempo soluzioni in grado di ridurre i disagi per cittadini, residenti e automobilisti».
Nuovi lavori anche in corso Calatafimi
Come se non bastasse, sembrerebbero pronti all’avvio i lavori fognari in corso Calatafimi, un’altra zona profondamente sensibile alla problematica del traffico, e che tornerà ad esserlo ulteriormente dopo il ritorno sui banchi degli alunni nelle scuole. «Inoltre – continua la nota - il RUP che segue i lavori fognari ci ha comunicato che sono pronti a partire i lavori in via Calatafimi. A fronte di questa comunicazione, abbiamo chiesto di rinviare l'apertura del nuovo cantiere».A conclusione della nota, Imperiale prende una posizione alquanto netta, sottolineando la necessità di rispettare le scadenze dei cantieri per evitare qualsivoglia caos legato alla mobilità: «Le opere devono essere realizzate, ma devono essere concluse con una programmazione adeguata. Non possiamo consentire che la sovrapposizione di cantieri necessari si trasformi in un'emergenza per la mobilità cittadina. Come IV Commissione continueremo a seguire la situazione e a sollecitare gli uffici affinché si trovi una soluzione che consenta di portare avanti i lavori senza paralizzare Palermo».
Problematiche tutt’altro che nuove per i palermitani, che senza l’ausilio di particolari doti divinatorie hanno imparato a conoscere e a – tristemente – prevedere. Nell’attesa che questi lavori ricevano una netta accelerata, il caos nelle strade di Palermo regna sovrano nelle ore di punta, rendendo sempre più appetibile l’ipotesi di spostarsi, come mezzo di trasporto alternativo, “a cavallo delle scarpe”.
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