MOBILITÀ

Non solo via Roma, pure allo Zen la pista ciclabile non ha pace: "Fondi a rischio"

Ma il nodo “via Roma/Piste ciclabili” non è solo. Ad essere coinvolto dalla mobilità green c’è un altro quartiere del capoluogo: cosa dice la consigliera Argiroffi

  • 21 agosto 2026

Via Lanza Di Scalea

Tra gare in dirittura d'arrivo, varianti e integrazioni progettuali (a quanto pare proposte ma ignorate) e il rischio di perdere fondi Pnrr, si accende lo scontro sui progetti per la mobilità verde a Palermo. Nel mirino, ancora una volta, le piste ciclabili a Palermo che, stavolta, non riguardano soltanto quelle tanto discusse in via Roma, ma anche quelle da realizzare nel quartiere Zen.

Lunedì (24 agosto), intanto, è una giornata da segnare sul calendario poichè si aggiudica la gara per la realizzazione della pista ciclabile (senza cordoli e sull’asfalto) in via Roma, come vi avevamo annunciato in un precedente articolo.

«Come Seconda Commissione Consiliare, abbiamo avanzato già due anni fa delle proposte ignorate fino a oggi e che possono essere, adesso, solo accolte come variante d’opera – spiega a Balarm la consigliera comunale, Giulia Argiroffi -. Noi avevamo proposto l’intervento su via Roma come riqualificazione dell’asse principale, che non si limitasse solo alla segnaletica orizzontale e verticale, ma ad un vero e proprio restyling che coinvolgesse arredi, piazze e slarghi di una degli assi più importanti della città.

Questo nel 2024, quando, con il primo avanzo di gestione, è stato destinati 1 milione e mezzo di euro alla riqualificazione di via Roma. Poi abbiamo invitato più volte il Rup e i vari progettisti, che non hanno accolto il nostro invito».

Il progetto avrebbe dovuto prevedere, secondo le indicazioni del Consiglio Comunale, la riqualificazione da piazza Giulio Cesare sino a piazza Sturzo. Nel dettaglio, si parlava: in Piazza Giulio Cesare la progettazione di uno spartitraffico; in via San Cristoforo, via Bologna, per lo slargo piccolo del Teatro Santa Cecilia e nell’innesto di via Giovanni Da Procida, la realizzazione di uno spazio pubblico di qualità che comprendesse pavimentazione, arredo urbano, verde pubblico, fontanelle di acqua potabile pubblica, razionalizzazione dei pali e illuminazione.

In via Malta, invece, si era ipotizzata la razionalizzazione dei parcheggi e delle aree di sosta per i mezzi pubblici e i taxi, al fine di liberare il Cassaro ormai pedonalizzato, e la sistemazione del marciapiede in continuità con via Roma. C’era anche una parte dedicata all’accesso al mercato della Vucciria, con un collegamento alla quota del mercato che ne valorizzasse e tutelasse il valore storico, culturale, sociale e antropologico.

Infine, in piazza Sturzo, si prevedeva la progettazione e realizzazione di uno spazio pubblico di qualità, comprensivo di pavimentazione, arredo urbano, verde pubblico, fontanelle di acqua potabile, razionalizzazione dei pali e illuminazione

«Invece – prosegue Giulia Argiroffi - ci ritroviamo ad avere solo la sistemazione del manto stradale (sempre nell’asse da piazza Giulio Cesare a piazza Sturzo). Ci sono due eccezioni: piazzetta Due Palme, dove è prevista la pavimentazione e l’arredo urbano, e la sistemazione del bordo del marciapiede di piazza San Domenico. Abbiamo chiesto al Rup una relazione dettagliata sul perché abbia rifiutato le nostre richieste”.

Ma il nodo “Via Roma/Piste ciclabili” non è solo. Ad essere coinvolto, infatti, dalla mobilità green c’è anche il quartiere Zen di Palermo. Nelle scorse ore, la Seconda Commissione, nel corso della seduta, ha affrontato la tematicca con particolare riferimento al tratto inizialmente individuato lungo via Lanza di Scalea.

La Commissione ha concordato di procedere allo spostamento del tratto di pista ciclabile da via Lanza di Scalea a via Adamo Smith, alla luce delle richieste dei residenti e della possibilità di sviluppare il tracciato in prossimità di un plesso scolastico presente lungo la strada.

La scelta è stata condivisa anche in considerazione delle esigenze di sicurezza della mobilità ciclabile, con l’obiettivo di individuare un tracciato maggiormente funzionale e meglio integrato con il contesto urbano e con i servizi presenti nell’area, compresa la scuola. La modifica sarà ora definita sotto il profilo tecnico e progettuale nell’ambito del progetto complessivo.

«Il tema – spiega la consigliera Argiroffi – è che si tratta di fondi Pnrr che avevano la scadenza di fine lavori entro il 30 giugno 2026. Dovevano essere realizzate 28 km di pista ciclabile. Precisiamo che, allo Zen, non erano previste (inizialmente). Cosa è successo?

Il 19 giugno di quest’anno, all’imminenza della scadenza, il Comune, capendo che mancavano più della metà di km di piste ciclabili da realizzare, ha avanzato una richiesta di proroga al Ministero al 31 agosto 2026. Ma come si realizzano, in due mesi estivi, oltre 12 km di pista ciclabile? Il 12 agosto il Ministero ha rigettato la richiesta di proroga dicendo che entro il 31 agosto, il Comune può rendicontare».

Di conseguenza, adesso, allo Zen verranno realizzate le piste poiché c’è una scadenza (rigettata) ma che va rispettata: «Altrimenti – conclude la Argiroffi - trattandosi di fondi Pnrr, si dovrebbero restituire circa 7,5 milioni e mezzo di euro».
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