Pure bus e mezzi di soccorso restano bloccati: soste selvagge nel "curvone" di Sferracavallo
Una borgata ostaggio delle soste selvagge. Accade nel tratto fra la piazza centrale e via Torretta. Residenti e Circoscrizione chiedono controlli mirati e dissuasori
Un bus bloccato nel "curvone" di Sferravacallo (foto di Simone Aiello)
Sferracavallo è (ancora) ostaggio della sosta selvaggia e scatta l’allarme sicurezza nella borgata marinara palermitana, dopo che un’autobotte dei vigili del fuoco è rimasta bloccata nel noto curvone.
Un'emergenza che rischia di trasformarsi in tragedia per colpa dell'inciviltà. A denunciare i fatti è il consigliere della VII Circoscrizione, Simone Aiello: «Nei giorni scorsi, un'autobotte dei vigili del fuoco diretta a un intervento di soccorso è rimasta bloccata nel tratto noto come il "curvone di Sferracavallo", che collega piazza Sferracavallo con via Torretta. Il motivo del blocco risiede nelle numerose automobili parcheggiate nonostante i divieti di fermata, una sosta selvaggia che stringe pericolosamente la carreggiata impedendo il passaggio non solo ai pompieri, ma anche ad ambulanze e autobus. Una problematica cronica e ben nota, che esplode soprattutto nei fine settimana e nelle serate estive, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini per pochi minuti di ritardo nei soccorsi».
Di fronte a una situazione definita dal consigliere (e dai cittadini) non più tollerabile, è partita una segnalazione alla polizia municipale, al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e all'assessore competente, Dario Falzone, con copia inviata anche al questore e prefetto del capoluogo siciliano.
Tra le richieste avanzate figurano controlli mirati nelle ore serali, sanzioni severe, l'installazione di dissuasori fisici, il prolungamento del servizio delle pattuglie fino alle 24.00, l'introduzione di una segnaletica orizzontale a zig zag di colore giallo sul lato sinistro del curvone per impedire definitivamente la sosta nei punti critici, la garanzia del libero transito per mezzi di soccorso, autobus e veicoli di grandi dimensioni.
«Non si tratta di un episodio isolato – prosegue Aiello -. Il problema è noto da tempo e si ripete sistematicamente nelle ore serali, soprattutto durante l’estate e nei fine settimana, quando Sferracavallo registra il maggior afflusso di automobili e visitatori. La stessa situazione si verifica in via Plauto, dove la sosta selvaggia riduce ulteriormente la carreggiata, rendendo difficoltoso il passaggio di autobus, autobotti, mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze. Qui non stiamo parlando semplicemente di parcheggi. Stiamo parlando di sicurezza e di soccorso. Mezzi che non possono perdere minuti preziosi perché una strada è ostruita dalle automobili parcheggiate irregolarmente».
«I servizi nelle borgate sono stati organizzati – fa sapere l’assessore alla Polizia Municipale, Dario Falzone -. Le pattuglie sono state individuate e sono presenti. Probabilmente, quella sera, la pattuglia era stata chiamata a svolgere un servizio verso un obiettivo sensibile della borgata e si è creato questo disservizio. Inviterò il comando ad una maggiore attenzione».
Un'emergenza che rischia di trasformarsi in tragedia per colpa dell'inciviltà. A denunciare i fatti è il consigliere della VII Circoscrizione, Simone Aiello: «Nei giorni scorsi, un'autobotte dei vigili del fuoco diretta a un intervento di soccorso è rimasta bloccata nel tratto noto come il "curvone di Sferracavallo", che collega piazza Sferracavallo con via Torretta. Il motivo del blocco risiede nelle numerose automobili parcheggiate nonostante i divieti di fermata, una sosta selvaggia che stringe pericolosamente la carreggiata impedendo il passaggio non solo ai pompieri, ma anche ad ambulanze e autobus. Una problematica cronica e ben nota, che esplode soprattutto nei fine settimana e nelle serate estive, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini per pochi minuti di ritardo nei soccorsi».
Di fronte a una situazione definita dal consigliere (e dai cittadini) non più tollerabile, è partita una segnalazione alla polizia municipale, al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e all'assessore competente, Dario Falzone, con copia inviata anche al questore e prefetto del capoluogo siciliano.
Tra le richieste avanzate figurano controlli mirati nelle ore serali, sanzioni severe, l'installazione di dissuasori fisici, il prolungamento del servizio delle pattuglie fino alle 24.00, l'introduzione di una segnaletica orizzontale a zig zag di colore giallo sul lato sinistro del curvone per impedire definitivamente la sosta nei punti critici, la garanzia del libero transito per mezzi di soccorso, autobus e veicoli di grandi dimensioni.
«Non si tratta di un episodio isolato – prosegue Aiello -. Il problema è noto da tempo e si ripete sistematicamente nelle ore serali, soprattutto durante l’estate e nei fine settimana, quando Sferracavallo registra il maggior afflusso di automobili e visitatori. La stessa situazione si verifica in via Plauto, dove la sosta selvaggia riduce ulteriormente la carreggiata, rendendo difficoltoso il passaggio di autobus, autobotti, mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze. Qui non stiamo parlando semplicemente di parcheggi. Stiamo parlando di sicurezza e di soccorso. Mezzi che non possono perdere minuti preziosi perché una strada è ostruita dalle automobili parcheggiate irregolarmente».
«I servizi nelle borgate sono stati organizzati – fa sapere l’assessore alla Polizia Municipale, Dario Falzone -. Le pattuglie sono state individuate e sono presenti. Probabilmente, quella sera, la pattuglia era stata chiamata a svolgere un servizio verso un obiettivo sensibile della borgata e si è creato questo disservizio. Inviterò il comando ad una maggiore attenzione».
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