FESTIVAL E RASSEGNE

Il Festival di Musica Barocca a Palermo: otto concerti (gratuiti) in otto luoghi simbolo

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    21 settembre 2026

Laura Marzadori

Otto concerti, otto luoghi storici, un unico progetto culturale. Prende il via a Palermo la quinta edizione del Festival di Musica Barocca / Baroque Music Festival, promosso e organizzato dall’Accademia Musicale Ars Antiqua, attiva dal 1997, in collaborazione con l’Associazione Musicale “Arturo Toscanini” e con la partecipazione del Coro "G. Pierluigi da Palestrina".

L’edizione 2026 - in programma dal 4 ottobre al 7 novembre 2026 - è interamente dedicata all’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226–2026), ricorrenza che conferisce al cartellone una particolare valenza culturale, spirituale e civile.

Il Festival si propone come un progetto culturale rivolto alla città, ai suoi cittadini e ai visitatori, capace di coniugare ricerca musicologica, valorizzazione del patrimonio storico-artistico, formazione del pubblico e apertura europea.

Il cartellone attraversa generi e prospettive differenti: la grande scrittura concertante di Vivaldi e Locatelli, la tradizione organistica siciliana e italiana, la rilettura pianistica di Händel, Scarlatti e Bach, il repertorio tra Rinascimento e Barocco, la musica da camera, il dialogo tra violino e pianoforte, il concerto per violoncello e orchestra e la coralità.

Le sedi storiche non sono semplici contenitori, ma parte integrante del progetto culturale. La Cattedrale di Palermo, le chiese della Kalsa, di Baida, di Valverde, del Capo e di San Francesco Saverio, l’Oratorio del Santissimo Rosario in Santa Cita e il Museo Diocesano diventano luoghi di ascolto, conoscenza e partecipazione. 

Ciascuno degli otto appuntamenti viene preceduto da una breve introduzione storico-architettonica, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta dei luoghi che ospitano il Festival. I concerti sono interamente acustici e senza amplificazione artificiale, valorizzando l’acustica naturale degli edifici e il rapporto tra musica, architettura e spazio.

Il cartellone riunisce interpreti affermati, musicisti siciliani, formazioni cameristiche, solisti e realtà corali, costruendo un dialogo tra esperienza professionale, ricerca e nuove energie artistiche. 

Nel segno dei valori francescani di comunità e partecipazione, tutti i concerti sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. La collocazione autunnale della rassegna, insieme alla comunicazione bilingue e alla scelta di luoghi di grande interesse storico e artistico, intende favorire  la partecipazione del pubblico locale e l’incontro con i visitatori italiani e internazionali.

Programma

Domenica 4 ottobre 2026 - Cattedrale di Palermo

ore 21.00
"Vivaldi, Locatelli & Purcell: Il Barocco Strumentale"
Sul palco Laura Marzadori, primo violino di spalla del Teatro alla Scala di Milano, accompagnata dall’Orchestra dell’Associazione Musicale "Arturo Toscanini" diretta dal maestro Giovan Battista D’Asta, in un programma dedicato al grande Barocco strumentale, con pagine di Vivaldi, Locatelli e Purcell. Vengono eseguiti il Concerto per archi RV 127 e “Il Grosso Mogul” RV 208 di Vivaldi, il Concerto per violino Op. 3 n. 12 “Il Labirinto Armonico” di Pietro Antonio Locatelli e la Ciaccona Z. 730 di Henry Purcell.

Venerdì 9 ottobre 2026 - Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa

ore 21.00
"I Suoni dell’Organo: La Tradizione Siciliana e Italiana"
Nel tricentenario della morte di Domenico Zipoli, Diego Cannizzaro (organo) e Giosuè D’Asta (organo) si esibiscono sulle musiche di Pasquini, Scarlatti, Altieri e Zipoli.

Domenica 11 ottobre 2026 - Oratorio del Santissimo Rosario in Santa Cita

ore 21.00
"Händel, Scarlatti e Bach: Trasfigurazioni Barocche al Pianoforte"
Francesco D’Amico al pianoforte impegnato in un programma che prevede la "Suite in re minore HWV 447" di Händel; le "Sonate K. 260, K. 466 e K. 545" di Domenico Scarlatti e Preludi e Fughe dal Libro I e Partita n. 2 in do minore BWV 826 di Bach.

Venerdì 16 ottobre 2026 - Museo Diocesano

ore 21.00
"I Suoni Ritrovati: Dal Rinascimento al Barocco Siciliano ed Europeo"
Un omaggio a John Dowland nel quattrocentesimo anniversario della morte. Le musiche di Dowland, Kapsberger, Monteverdi, Fasolo, Storace, Blow, Purcell e Händel,
vengono eseguite su strumenti d’epoca dall'Ensemble Ars Antiqua formato da Silvio Natoli (liuto, tiorba e arciliuto), Claudio Arena (flauti), Aurora Bruno (contralto) e Giosuè D’Asta (organo positivo).

Domenica 18 ottobre 2026 - Chiesa di San Giovanni Battista di Baida

ore 21.00
"Il Violino Emergente: Prospettive Storiche e Pratica Moderna"
Si tratta della tappa Francescana del Festival che vede in scena il violinista Fabio Ferrara e la pianista Nuncia Luca sulle musiche di Tartini, Corelli e Vivaldi.

Domenica 25 ottobre 2026 - Chiesa di Santa Maria in Valverde

ore 21.00
"Il Trio Barocco – Architetture Sonore"
In scena il Campus Ensemble, formato da Maurizio Parisi (flauto), Adriano Fazio (violoncello), Anna Maria Reitano (clavicembalo) e impegnato in un programma che include la "Sonata op. 6 n. 6" di Albinoni; le "Sonate per violoncello e basso continuo n. 5 RV 40 e n. 6 RV 46" di Vivaldi e la "Sonata op. 5 n. 4." di Corelli.

Sabato 31 ottobre 2026 - Chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo

ore 21.00
"L’Anima del Violoncello – Il Genio di Vivaldi e l'Assoluto di Bach"
Kristi Curb, primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, impegnata in un programma dedicato ai Concerti per violoncello di Vivaldi e alla Suite n. 1 per violoncello solo di Johann Sebastian Bach e accompagnata dall'Orchestra dell’Associazione Musicale “Arturo Toscanini" diretta da Giovan Battista D’Asta.

Sabato 7 novembre 2026 - Chiesa di San Francesco Saverio

ore 21.00
"Itinerari Francescani: Dal Medioevo al Primo Barocco"
Il concerto è affidato al Coro "G. Pierluigi da Palestrina", realtà musicale attiva dal 1984, diretto dal maestro Giosuè D’Asta, con la partecipazione dell’Ensemble Ars Antiqua. Il programma propone un itinerario attraverso la lauda medievale, la polifonia rinascimentale e il Primo Barocco, con materiali inediti e nuove trascrizioni. La conclusione corale rappresenterà il compimento ideale di un Festival che, dopo l’orchestra, l’organo, il pianoforte, la musica da camera, gli strumenti d’epoca e il violoncello solista, approda alla coralità come esperienza collettiva.
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