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Etna, ancora niente voli a Catania: chi ha un aereo da Palermo deve arrivare 3 ore prima

Resta chiuso l'aeroporto Fontanarossa. Tanti i voli dirottati allo scalo palermitano, dove oggi (14 agosto) sono previsti 344 voli. L'avviso di Gesap ai passeggeri

Balarm
La redazione
  • 14 agosto 2026

Aerostazione di Palermo (foto Gesap)

Un altro giorno di stop ai voli all'aeroporto di Catania fino alle ore 2.00 del 15 agosto, a causa dell'eruzione in corso sull'Etna e dell'eccessiva quantità di cenere generata dalla lava. Continuano, anzi si amplificano, i disagi per chi ha un aereo programmato da o per Fontanarossa.

«A causa dell’attività eruttiva dell’Etna - scrive la Sac in una nota -, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 2.00 del 15 agosto. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree».

Il bilancio fatto dalla Sac - che definisce quella in corso «l’emergenza Etna più difficile negli ultimi 20 anni» – è davvero impressionante. In una settimana, dal 6 al 12 agosto, erano previsti circa 1974 voli di cui circa il 36% è stato cancellato e circa 630 voli sono stati dirottati verso gli aeroporti di Palermo, Trapani e Comiso.

«I dati confermano la portata eccezionale dell’emergenza - spiega la Sac -, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale, ma anche la capacità del sistema di attivare soluzioni alternative e gestire, attraverso il coordinamento tra gli scali siciliani, una parte significativa dei voli interessati».

«La gestione dei voli dirottati ha richiesto, infatti, un costante lavoro di coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori, con l’obiettivo di garantire la massima continuità possibile dei collegamenti e l’assistenza ai passeggeri. In questo quadro, gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno contribuito in maniera cruciale ad assorbire parte del traffico originariamente destinato a Catania. SAC - conclude la nota - ribadisce il suo impegno nel garantire il presidio delle infrastrutture e il coordinamento con tutti i soggetti coinvolti, lavorando per consentire la ripresa della piena operatività dello scalo non appena le condizioni lo permetteranno».

All'aeroporto di Palermo oggi, venerdì 14 agosto, prevede 344 voli. Nella settimana dal 14 al 20 agosto sono previsti 1896 voli da e per Punta Raisi, esclusi i voli ex Catania riprogrammati a Palermo a causa dell’emergenza Etna. Lo fa sapere la Gesap, società che gestisce lo scalo palermitano.

«In questi giorni, infatti, il terminal passeggeri è particolarmente trafficato, pertanto si raccomanda l’arrivo in aeroporto almeno due ore prima dell’orario di imbarco per i voli domestici e internazionali Schengen e tre ore prima per i voli extra Schengen - avverte Gesap -. Si raccomanda inoltre di utilizzare anche i mezzi pubblici (bus, treno - la stazione ferroviaria di trova al piano -1 del terminal passeggeri -, taxi, taxi sharing) per raggiungere l’aeroporto di Palermo.

Il personale aeroportuale - conclude la società - è concentrato a svolgere al meglio il lavoro assegnatogli per fornire la migliore assistenza possibile ai passeggeri, in un periodo particolare per via della chiusura temporanea dell’aeroporto di Catania».

Nel frattempo la Regione corre ai ripari. Si è svolto ieri (13 agosto), presso l'assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, il tavolo tecnico convocato dall'assessore Alessandro Aricò, per fare il punto sulla gestione dell'emergenza determinata dall'attività eruttiva dell'Etna e sul sistema integrato dei trasporti siciliano.

Al confronto hanno preso parte Cgil, Cisl e Uil, e le rispettive categorie di settore, e il sindacato Cisal, insieme ai vertici delle società di gestione aeroportuale Sac (Catania e Comiso), Gesap(Palermo) e Airgest (Trapani-Birgi), Dipartimento regionale Infrastrutture Mobilità e Trasporti, Consorzi TPL, Ast e Trenitalia.

Il confronto ha fatto emergere posizioni articolate, ma convergenti su un obiettivo condiviso: dare continuità e struttura alle soluzioni già messe in campo dall'assessorato per la gestione delle emergenze aeroportuali. La partecipazione di Salvatore Cocina, responsabile del Dipartimento regionale della Protezione Civile, ha consentito di allargare il confronto anche agli aspetti operativi legati ai vettori aerei e ai rappresentanti del trasporto su gomma, in un'ottica di reale intermodalità.

L'assessorato ha ribadito di aver messo immediatamente a disposizione risorse ed energie per fronteggiare l'emergenza, con oltre 200 pullman e 9 treni straordinari, e biglietti gratis per tutti i viaggiatori muniti di biglietto aereo. Si è stabilito di istituire un fondo dedicato alle emergenze aeroporti, così da rafforzare ulteriormente la capacità di risposta del sistema.

«Tutti i partecipanti hanno riconosciuto l'impegno di tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono in prima linea in una situazione di emergenza prolungata - riporta la nota dell'assessorato e che non mostra cenni di rallentamento della fase eruttiva del vulcano. Le soluzioni individuate hanno trovato una convergenza unanime, frutto di un confronto costruttivo e della chiara volontà del Governo regionale di ridurre concretamente i disagi seppur non di stretta competenza della Regione.

Quello di oggi è il primo passo di un percorso tecnico che proseguirà nelle prossime settimane, con l'obiettivo di arrivare a un modello strutturale e condiviso di gestione delle emergenze aeroportuali.

«Il confronto di oggi (ieri, ndr) conferma che solo attraverso il dialogo e la sinergia tra tutti gli attori del sistema dei trasporti possiamo costruire risposte concrete ed efficac - afferma l'assessore ai Trasporti Alessandro Aricò -. Le sensibilità emerse sono diverse, ma tutte convergono verso un obiettivo comune: garantire sicurezza ai lavoratori e continuità di servizio ai cittadini. Continueremo questo percorso con responsabilità, ascolto e la massima determinazione, mettendo in campo tutte le risorse necessarie».
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