Il Conca d'oro ha riaperto a Palermo: "Non è una festa, ma un primo passo per ripartire"
Le saracinesche si rialzano tra tanta commozione dopo settimane difficili. Ma si pensa anche ai negozi ancora chiusi e al futuro dei tanti lavoratori
La riapertura di una parte del Conca d'Oro a Palermo
Saracinesche che si alzano, ingressi che tornano ad aprirsi e lavoratori pronti a riprendere il proprio posto dietro i banconi. Al Conca d’Oro si registra un primo passo verso il ritorno alla normalità, con il rientro di una parte degli operatori della cosiddetta “zona bianca”.
Il prossimo passo riguarderà la "zona gialla", per la quale è già stato delineato un calendario di rientro. Dallo scorso 10 ottobre, gli operatori commerciali hanno avuto accesso alle rispettive unità per effettuare le verifiche necessarie prima della riapertura: dal controllo delle condizioni dei locali, alla merce presente nei negozi, alle attrezzature fino agli impianti. Per la riapertura al pubblico bisognerà tuttavia attendere il 31 ottobre.
In vista dell’avvio della stagione natalizia, la curatela ha comunicato che sono allo studio soluzioni alternative per consentire la ripresa completa dell’intero centro commerciale.
Attività in ripresa ed esercenti ancora incerti, un giorno di festa ma non per tutti. «Non è una giornata di festa, ma un passaggio importante di un percorso che non può considerarsi concluso – dichiara il sindaco Roberto Lagalla - Il mio pensiero, infatti, va alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa dei danni provocati dall’incendio, non hanno ancora potuto riprendere la propria attività. A loro e alle loro famiglie va la nostra attenzione, con la consapevolezza che nessuno può e deve essere lasciato indietro.
Il momento della riapertura
Un segnale atteso dopo settimane di incertezza e che guarda alla ripartenza delle attività al progressivo ritorno alla ‘quotidianità’. Alle 12.00, i dipendenti sono stati accompagnati agli ingressi dei rispettivi negozi: all’iniziativa erano presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo e altri rappresentanti delle istituzioni. A mancare all’appello i sindacati della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, «riteniamo che la nostra partecipazione sarebbe inopportuna e poco rispettosa nei confronti di tutti quei lavoratori che stanno perdendo, o rischiano concretamente di perdere, il proprio posto di lavoro», sottolineano.Il prossimo passo riguarderà la "zona gialla", per la quale è già stato delineato un calendario di rientro. Dallo scorso 10 ottobre, gli operatori commerciali hanno avuto accesso alle rispettive unità per effettuare le verifiche necessarie prima della riapertura: dal controllo delle condizioni dei locali, alla merce presente nei negozi, alle attrezzature fino agli impianti. Per la riapertura al pubblico bisognerà tuttavia attendere il 31 ottobre.
Incertezze sulla zona rossa
Resta invece ancora aperta la questione relativa alla zona rossa, al momento non è possibile indicare una data precisa né per l’accesso degli operatori né per la riapertura delle attività commerciali. La definizione del calendario è subordinata al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti competenti.In vista dell’avvio della stagione natalizia, la curatela ha comunicato che sono allo studio soluzioni alternative per consentire la ripresa completa dell’intero centro commerciale.
Attività in ripresa ed esercenti ancora incerti, un giorno di festa ma non per tutti. «Non è una giornata di festa, ma un passaggio importante di un percorso che non può considerarsi concluso – dichiara il sindaco Roberto Lagalla - Il mio pensiero, infatti, va alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa dei danni provocati dall’incendio, non hanno ancora potuto riprendere la propria attività. A loro e alle loro famiglie va la nostra attenzione, con la consapevolezza che nessuno può e deve essere lasciato indietro.
Il Natale fa sperare
Come Comune siamo al lavoro per individuare soluzioni concrete che consentano anche alle attività ancora escluse dalla riapertura di ripartire, attraverso la possibilità di una delocalizzazione temporanea in locali di proprietà comunale, in vista del periodo natalizio. L’obiettivo è creare le condizioni per tutelare l’occupazione e restituire prospettive a chi oggi si trova ancora in difficoltà. Essere presenti oggi significa riconoscere il valore di questo primo passo, senza dimenticare chi è ancora in attesa di tornare al lavoro. Per questo non abbasseremo la guardia: continueremo a lavorare, insieme a tutte le istituzioni e alle parti sociali, affinché questo percorso di ripresa sia il più possibile inclusivo e nessuno venga lasciato indietro».I negozi che riaprono
Tornano a pieno regime quindi le seguenti attività : JD Sports, Zara, Piazza Italia, Scarpe & Scarpe, Candida, Alcott, Johnnie Walker, Kiko, Pink Woman, Timberland, Bottega Verde, Milù, Harmont & Blaine, Vodafone, Kippun Haru, Grand Vision by Optissimo, Histoire d'Or, Keepman, TT Store, Lama Optical, Sephora, Okaidi, Oltre, Motivi, Rinascimento, Zucchi, Yamamay, Wycon, Ubar, Funside, Stroili Oro, Iuman, Guess, All Scent, Intimissimi, Gamelife, Blue Spirit, Pandora, Calzedonia, Swarovski, Wind Tre, Marlù, Robe di Kappa / Superga, Sorbino, Fiorella Rubino, Rituals, Tata Italia, Kosmo, Flying Tiger Copenhagen, La Feltrinelli, Aw Lab, Clayton, Bag Store, Stradivarius, Pull & Bear, Bershka e Antica Murrina. A questi si aggiunge anche il Conad.|
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