In Sicilia le vedi d'estate, quest'anno sono ovunque: perché ci sono più formiche
Le campagne e le case sono in questi giorni invase da centinaia di piccoli insetti, intenti a raccogliere le maggiori quantità di cibo possibile
Formiche
Non si tratta di una semplice impressione, ma del naturale ciclo biologico di questi insetti che, proprio in questo periodo, sono particolarmente attivi. Le temperature elevate rappresentano il principale motore che induce le formiche a sciamare in particolare all’interno delle case.
Questi ambienti, infatti, non sono solo ricchi di cibo, ma sono in genere anche più freschi rispetto all’ambiente esterno (e chi non li capisce?) e tra lo sgobbare all’aperto o al chiuso questi insetti optano per la seconda opzione. Bisogna inoltre dire che a Palermo, dopo settimane di caldo intenso, il terreno raggiunge valori termici molto alti, accelerando notevolmente il metabolismo delle colonie.
Le formiche diventano così più dinamiche nella ricerca del cibo e dell'acqua, percorrendo distanze maggiori rispetto ai mesi primaverili. Se il caldo favorisce la loro attività, la siccità tipica dell'estate siciliana le spinge a cercare nuove fonti di umidità.
Le abitazioni anche per questa ragione sono un ambiente ideale: lavelli, bagni, cucine, sottovasi, tubature e perfino le ciotole degli animali domestici rappresentano punti in cui trovare acqua quando il terreno all'esterno è ormai completamente asciutto. Basta una piccola fessura in un muro, una porta lasciata socchiusa o una finestra aperta perché le operaie individuino un percorso stabile verso l'interno.
Minuscole briciole, residui zuccherini o alimenti lasciati scoperti sono inoltre sufficienti ad attirare le esploratrici, che una volta individuata la risorsa rilasciano sostanze chimiche chiamate feromoni.
Queste vere e proprie tracce odorose guidano rapidamente migliaia di altre formiche lungo lo stesso percorso, dando l'impressione che l'invasione sia comparsa all'improvviso. Nei giardini e nelle campagne intorno a Palermo il fenomeno è altrettanto evidente.
Gli uliveti, gli agrumeti, gli orti e i terreni coltivati offrono abbondanti fonti di nutrimento grazie alla presenza di afidi e altri piccoli insetti che producono melata, una sostanza zuccherina molto apprezzata dalle formiche.
Non è raro osservare lunghe file di insetti che si spostano lungo i tronchi degli alberi o tra le coltivazioni proprio per proteggere gli afidi dai predatori in cambio di questa preziosa fonte energetica. A metà estate, soprattutto dopo un improvviso aumento dell'umidità o dopo un temporale estivo, possono comparire anche le formiche alate.
Si tratta degli individui riproduttori, maschi e future regine, che lasciano il nido per il cosiddetto volo nuziale, fondamentale per la formazione di nuove colonie. Per fortuna, nella maggior parte dei casi le specie presenti a Palermo non rappresentano un pericolo
per la salute dell'uomo.
Sono insetti estremamente organizzati che svolgono anche un ruolo ecologico fondamentale. Questi insetti contribuiscono infatti all'aerazione del terreno, disperdono semi, eliminano piccoli organismi morti e partecipano al riciclo della sostanza organica. La loro presenza diventa problematica solo quando le colonie trovano condizioni favorevoli all'interno delle abitazioni, dove possono creare percorsi molto persistenti.
Per limitarne la comparsa è spesso sufficiente eliminare le principali fonti di attrazione. Conservate quindi gli alimenti in contenitori chiusi, eliminate rapidamente residui di cibo e bevande zuccherate e svuotate regolarmente i contenitori della raccolta differenziata.
Se vi trovate però in provincia di Siracusa e vi trovate dinnanzi a delle formiche rosse, state attenti! Vi potreste trovare davanti alla temibile formica di fuoco. Si tratta di una specie aliena invasiva molto urticante che sta dando grandi problemi in tutto il mondo.
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