Malamovida, la stretta continua a Palermo: dove e fino a quando restano le zone rosse
Il prefetto Massimo Mariani ha confermato la proroga delle misure speciali varate lo scorso anno: resta la vigilanza rafforzata in alcuni luoghi considerati a rischio
Polizia davanti al Teatro Massimo di Palermo
Stretta prolungata sulla (mala) movida palermitana. Il prefetto Massimo Mariani ha firmato la proroga delle misure speciali, le cosiddette zone rosse a vigilanza rafforzata, fino alla primavera del 2027, blindando i luoghi più frequentati della vita notturna contro ogni forma di illegalità.
Come si legge in una nota della Prefettura, dopo le valutazioni acquisite nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi lo scorso 22 ottobre, è stata adottata un’ordinanza con la quale è stata disposta la proroga della validità delle “zone rosse” fino al 23 aprile 2027.
«La proroga – si legge nella nota - mira a mantenere elevati i livelli di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità nei luoghi maggiormente frequentati dalla cosiddetta “movida”, al fine di inibire la presenza di persone già denunciate per attività illegali o violente, che ne possano condizionare l’ordinata fruizione».
Ma scopriamone di più e facciamo un passo indietro: con un provvedimento del 23 aprile 2026, erano state istituite quattro aree a vigilanza rafforzata, denominate “Teatro Massimo”, “Vucciria”, “Maqueda Stazione” e “Piazza Nascè”, con scadenza al 23 ottobre 2026.
Come prosegue la nota della Prefettura di Palermo: «Si dispone il divieto di stazionare nelle aree cittadine ai soggetti i quali nelle predette zone tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza, che siano stati denunciati negli ultimi cinque anni per i seguenti reati: delitti non colposi contro la persona o il patrimonio».
Inoltre, dalla data di istituzione delle citate zone, sono state controllate dalle forze di polizia 55.347 persone, mentre 44 sono state destinatarie di provvedimenti di allontanamento.
«Continueranno – conclude la nota - ad essere assicurati specifici servizi di controllo anche nelle aree non ricomprese in quelle oggetto dell’ordinanza, ove si registrino situazioni di tensione sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica».
Come si legge in una nota della Prefettura, dopo le valutazioni acquisite nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi lo scorso 22 ottobre, è stata adottata un’ordinanza con la quale è stata disposta la proroga della validità delle “zone rosse” fino al 23 aprile 2027.
«La proroga – si legge nella nota - mira a mantenere elevati i livelli di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità nei luoghi maggiormente frequentati dalla cosiddetta “movida”, al fine di inibire la presenza di persone già denunciate per attività illegali o violente, che ne possano condizionare l’ordinata fruizione».
Ma scopriamone di più e facciamo un passo indietro: con un provvedimento del 23 aprile 2026, erano state istituite quattro aree a vigilanza rafforzata, denominate “Teatro Massimo”, “Vucciria”, “Maqueda Stazione” e “Piazza Nascè”, con scadenza al 23 ottobre 2026.
Zona Teatro Massimo
Con riferimento alla zona del Teatro Massimo, le aree interessate e individuate sono: Piazza Verdi (zona antistante al Teatro Massimo) ; Via Maqueda (tratto compreso tra Via Cavour e Via dell’Orologio) ; Via dell’Orologio - Piazza Olivella – Via Bara all’Olivella (fino all’intersezione con Via Roma) ; Via Roma (tratto compreso tra Via Bara all’Olivella e Via Cavour); Via Cavour (tratto compreso tra Via Roma e Piazza Verdi).Zona Vucciria
Mentre per quanto riguarda la zona “Vucciria”, si fa riferimento a Via Roma (tratto compreso tra Via Vittorio Emanuele e Piazza S. Domenico) - Piazza S. Domenico - Via Meli (tratto compreso tra Piazza S. Domenico e vicolo S.Eligio) - vicolo S. Eligio - Via Argenteria Vecchia – Via Materassai (tratto compreso tra Via Argenteria Vecchia e Piazza Garraffello) - Piazza Garraffello - Via Cassari (fino a Via Chiavettieri) – Via Chiavettieri - Via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Via Chiavettieri e Via Roma).Zona “Maqueda Stazione”
Via Maqueda (tratto compreso tra Piazza Pretoria e Piazza S. Antonino) - Piazza S. Antonino - Via Oreto (tratto compreso tra Piazza S. Antonino e Via Fazello) - Via Fazello - Piazza Francesco Cupani - Piazza Giulio Cesare - Via Roma (tratto compreso tra Piazza Giulio Cesare e discesa dei Giudici) - discesa dei Giudici (tratto compreso tra Via Roma e Piazza Bellini) - Piazza Bellini - Piazza Pretoria.Zona Piazza Nascè
Via Archimede (da Via I. Carini a Via Daita) – Via I.Carini (intera) – Via Ricasoli (da Via della Libertà a Via I. Carini) – Via Mazzini (da Via della Libertà a Piazza Nascè) – Piazza Nascè (intera) – Via Quintino Sella (da Via della Libertà a Piazza Nascè) – Via Torrearsa (da Via della Libertà a Via La Lumia) – Via N. Gallo (da Via della Libertà a Via La Lumia) – Via La Lumia (da Via Archimede a Via Turati) – Via Daita (da Via Puglisi Bertolino a Via La Lumia) – Via Turati– Via Puglisi Bertolino (intera) – Via D. Scinà (da Via La Lumia a Piazza Don Sturzo) – Piazza Don Sturzo (intera).Come prosegue la nota della Prefettura di Palermo: «Si dispone il divieto di stazionare nelle aree cittadine ai soggetti i quali nelle predette zone tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza, che siano stati denunciati negli ultimi cinque anni per i seguenti reati: delitti non colposi contro la persona o il patrimonio».
Inoltre, dalla data di istituzione delle citate zone, sono state controllate dalle forze di polizia 55.347 persone, mentre 44 sono state destinatarie di provvedimenti di allontanamento.
«Continueranno – conclude la nota - ad essere assicurati specifici servizi di controllo anche nelle aree non ricomprese in quelle oggetto dell’ordinanza, ove si registrino situazioni di tensione sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica».
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